
Luca Rossettini ci ha raccontato una verità scomoda: per diventare un pioniere della Space Economy, ha dovuto prima accettare di essere "scartato".
In questo episodio dell'1% Podcast, Luca ha ripercorso il viaggio incredibile che lo ha portato a fondare D-Orbit, partendo dal suo sogno originale di fare l'astronauta, infrantosi contro un rifiuto per un profilo psicologico giudicato "troppo imprenditoriale". Invece di arrendersi, ci ha spiegato come ha deciso di costruirsi da solo il mezzo per andare nello spazio, trasformando quel "no" nella benzina per la sua impresa.
Durante la chiacchierata, Luca ci ha portato dentro gli anni più difficili della sua carriera, condividendo aneddoti che sembrano usciti da un film. Ci ha rivelato di essere arrivato a vendere la sua sedia da ufficio per 100 euro pur di racimolare i fondi necessari per partire e ha ricordato l’”umiliazione” di quando due ingegneri della NASA gli dissero letteralmente di "tornare a studiare al liceo" perché la sua idea sembrava pura fantascienza.
Ci ha descritto la sua scelta controintuitiva di assumere giovani ingegneri inesperti, gli unici abbastanza "pazzi" da non sapere che ciò che stavano costruendo era considerato impossibile dagli esperti, e ci ha narrato le battaglie burocratiche per convincere le agenzie spaziali che il suo motore non era una "bomba" pericolosa per la Stazione Spaziale Internazionale.
Dalla logistica spaziale al riciclo dei satelliti, fino a un mercato futuro da cifre impronunciabili, Luca ci ha mostrato come ha trasformato un'idea visionaria in una realtà che oggi collabora con i giganti del settore. Questa è la storia di come un uomo ha trasformato i rifiuti e i fallimenti in un impero spaziale.
Guarda l'episodio completo per scoprire come la visione di un singolo può spostare i confini dell'umanità.