In questo episodio di Casi Clinici parliamo di dipendenza affettiva digitale: ci si può innamorare di un chatbot?
Partiamo da una curiosità: alcuni utenti sostengono che ChatGPT-4 fosse “più empatico” di ChatGPT-5. Da qui si apre una riflessione sul legame emotivo che possiamo sviluppare con un’intelligenza artificiale, un rapporto privo di frustrazione e conflitto.
Attraverso il parallelo con il film Her, analizziamo perché un chatbot può diventare così attraente, quali rischi psicologici comporta e in quali casi può avere un potenziale positivo, se usato in modo consapevole.
🎙️ Voce e analisi: Francesco Aveta
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