
L'industria tessile, dell'abbigliamento, della pelle e delle calzature è caratterizzata da complesse catene di approvvigionamento globali, il che rende difficile garantire una tracciabilità completa della supply chain. Inoltre, il fatto che la produzione si concentri principalmente in Paesi in via di sviluppo implica che le aziende debbano affrontare una serie di rischi sociali difficili da prevenire. Quali azioni concrete possono intraprendere le aziende per migliorare la tracciabilità della propria filiera e come si posiziona l'Italia rispetto ad altri Paesi? Ne abbiamo parlato con Debora Florio, Community Organizer di Re/Make, un movimento globale che mira a promuovere la parità salariale e l'equità climatica nell'industria dell'abbigliamento.