
Francesco De Giorgio, etologo, critica l'uso automatico e indiscriminato del termine "predazione" ogni volta che un lupo uccide un cane, definendola una parola "comoda, immediata, emotivamente efficace" ma che nasconde la vera dinamica.
In etologia, la predazione è una sequenza comportamentale specifica finalizzata al nutrimento, che si conclude con il consumo della preda.
Nella grande maggioranza dei casi che coinvolgono lupi e cani, l'intenzione alimentare e il consumo sono assenti, rendendo l'uso del termine "un errore interpretativo".L'uccisione del cane non è un atto predatorio, ma una dinamica conflittuale e reattiva.
In natura, come nel caso dei leoni che uccidono le iene senza consumarle, l'atto serve a neutralizzare una destabilizzazione e a ristabilire controllo e prevedibilità, non a nutrirsi.