
Non è qualcosa che devi costruire, né un suono da forzare o correggere.
La tua voce è un riflesso di ciò che sei: del tuo modo di respirare, di sentire, di abitare il tuo corpo.E per questo, più che impostarla, devi riscoprirti.Quando proviamo a imitare, quando cerchiamo di conformarci a un modello, quando la impostiamo seguendo un insegnamento non opportuno, la voce si irrigidisce.Quando invece smetti di rincorrere un’idea di perfezione e inizi a osservarti con sincerità,la voce si apre, si distende, torna a essere viva.Perché ogni nota nasce da un gesto naturale, da un corpo che si fida, da un respiro che scorre.E allora succede qualcosa: la voce smette di essere un ostacolo e diventa una strada.La strada verso di te.Questo è il viaggio che facciamo in ogni respiro con il Metodo Vocessenza:non imparare a ‘mettere’ la voce, ma imparare a riconoscerla, ascoltarla, accoglierla.È un ritorno a casa.E quella casa… sei tu.Andrea https://www.andreatosoni.it