Partendo da una piccola disputa sulla proprietà di un prato o da un diverbio sulle capacità dei propri cani, i due continueranno a scambiarsi invettive in un crescendo di battibecchi comici dallo scoppiettante finale. Anche in questo atto unico non ci troviamo di fronte a personalità di rilievo, ma a personaggi che annunciano e talvolta anticipano ridicole figure dai contorni borghesi, esseri puerili, prigionieri di sogni volgari, di ambizioni futili, capaci tutt'al più di piccole rivelazioni, svenimenti e capricciose pulsioni.
All content for La domanda di matrimonio di A. Cechov is the property of SG Project Ladispoli Danza e Recitazione and is served directly from their servers
with no modification, redirects, or rehosting. The podcast is not affiliated with or endorsed by Podjoint in any way.
Partendo da una piccola disputa sulla proprietà di un prato o da un diverbio sulle capacità dei propri cani, i due continueranno a scambiarsi invettive in un crescendo di battibecchi comici dallo scoppiettante finale. Anche in questo atto unico non ci troviamo di fronte a personalità di rilievo, ma a personaggi che annunciano e talvolta anticipano ridicole figure dai contorni borghesi, esseri puerili, prigionieri di sogni volgari, di ambizioni futili, capaci tutt'al più di piccole rivelazioni, svenimenti e capricciose pulsioni.
La corista, che è comico e drammatico che la stessa donna si presenti bussando alla porta dell’amante di questo suo nuovo marito – figura anch’essa comica e drammatica – pretendendo denaro dalla povera corista in disarmo mentre – comico e drammatico – l’uomo si ostina a nascondersi dietro una tenda. Comico e drammatico è il finale: esce la moglie, dopo aver arraffato tutto il possibile; esce il marito, dopo aver fatto ammenda moralistica; rimane la corista, unica piangente sconfitta di quest’invenzione comica e drammatica.
La domanda di matrimonio di A. Cechov
Partendo da una piccola disputa sulla proprietà di un prato o da un diverbio sulle capacità dei propri cani, i due continueranno a scambiarsi invettive in un crescendo di battibecchi comici dallo scoppiettante finale. Anche in questo atto unico non ci troviamo di fronte a personalità di rilievo, ma a personaggi che annunciano e talvolta anticipano ridicole figure dai contorni borghesi, esseri puerili, prigionieri di sogni volgari, di ambizioni futili, capaci tutt'al più di piccole rivelazioni, svenimenti e capricciose pulsioni.