Con la stessa ambiguità per cui il veleno è sia letale che terapeutico, i
riti sciamanici ricorrenti in molti popoli del mondo prevedono la
meditazione del teschio: dalla
meditazione kapalika (datata 7.000 anni fa), al San Girolamo che troviamo nei dipinti della nostre chiede, fino alla pervasività del
teschio nell’iconografia in voga ancora oggi, testimoniata dalle magliette, dalle spille e dai tatuaggi che vediamo di continuo. Meditare di fronte al
cadavere o al teschio, il
memento mori, conduce all’
illuminazione che brilla al fondo dell’orrore.
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