
In questa puntata di MOKATIME affrontiamo uno dei temi più discussi dell’arte contemporanea: il divario sempre più evidente tra opere spettacolari e contenuti reali.
Dalle installazioni post-concettuali che privilegiano l’effetto wow, alla trasformazione dell’arte in un vero mercato finanziario, analizziamo i casi di Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Andy Warhol, passando per il celebre saggio Lo squalo da 12 milioni di dollari di Don Thompson.
Parleremo del fallimento del post-concettuale, del ruolo delle gallerie e dei collezionisti nel determinare il valore delle opere e del perché, oggi più che mai, il prezzo sembri prevalere sul senso.
Chiudiamo con due mostre da non perdere in Italia tra fotografia, installazioni e nuovi linguaggi della scena contemporanea.
Gli articoli citati nella puntata:
- "Il fallimento del post-concettuale: sul proliferare di installazioni d'impatto ma povere di senso" di Federica Schneck
- "Cattelan, Warhol e l'opera venduta a peso d'oro: se il mercato vince sull'arte" di Marco Tonelli
- "Don Thompson ci racconta perché non fidarsi dell’arte" di Francesco Liggieri
Il podcast è scritto e narrato da Alessio Vigni