
Qualunque cosa ci accada abbiamo davanti a noi sempre un’alternativa.
Possiamo scegliere da quale lato considerare la realtà.
Possiamo concentrarci di più sugli aspetti negativi, o su quelli che aprono alla speranza.
Un esempio pratico: Stai viaggiando e rimani bloccato nel traffico, oppure si rompe l’auto e non puoi andare avanti.
Quali pensieri prevalgono nella tua mente? A cosa pensi?
Al danno materiale? Al tempo perso, ai costi?
Oppure sei grato di non aver subito o causato un incidente, e che questo imprevisto ti ha preservato dal peggio, o addirittura può aprirti delle nuove strade, o delle nuove possibilità?
Noi cristiani sappiamo che ogni cosa contribuisce al bene di coloro che amano Dio.
Ma spesso questo non è il primo dei nostri pensieri quando le cose non vanno secondo i nostri piani e le nostre aspettative.
In quel momento le preoccupazioni prevalgono sulle promesse di Dio. Ecco perché abbiamo bisogno che Cristo dimori sì, nel nostro cuore, e anche nella nostra mente.
Che sia presente e regni nel mondo dei nostri pensieri.
Come uomini e donne di fede, in tutto ciò che ci accade, abbiamo bisogno di cercare, di individuare e di cogliere l’ottica di Dio.
Altrimenti, i nostri stessi pensieri si rivolgeranno contro noi stessi. Una cosa vera è che i nostri pensieri a volte ci combattono, combattono contro di noi.
Spesso il nostro più grande nemico è nella nostra mente. È dentro di noi, nella nostra natura carnale.
E, allora, cosa fare? Dobbiamo smettere di pensare, come suggeriscono alcuni?
Oppure spegnere la mente? Non usare più la testa?
NO! Anzi, al contrario: Un cristiano dovrebbe avere Gesù Cristo nel cuore e anche nella mente.