Scalo a Grado è un podcast ideato e condotto da Giovanni Villino, giornalista e autore. Nato nel 2021 come spazio di riflessione libera tra giornalismo, cultura digitale e vita quotidiana, Scalo a Grado parla di cronaca, società contemporanea, media, tecnologia e storie di vita vissuta, con uno sguardo critico ma sempre umano. Il titolo si ispira alla canzone di Franco Battiato del 1982, dove “lo scalo” diventa luogo di passaggio e consapevolezza: un approdo temporaneo per fermarsi, osservare e comprendere. Ogni episodio è una sosta di pensiero.
All content for Scalo a Grado - Podcast di Giovanni Villino is the property of Giovanni Villino and is served directly from their servers
with no modification, redirects, or rehosting. The podcast is not affiliated with or endorsed by Podjoint in any way.
Scalo a Grado è un podcast ideato e condotto da Giovanni Villino, giornalista e autore. Nato nel 2021 come spazio di riflessione libera tra giornalismo, cultura digitale e vita quotidiana, Scalo a Grado parla di cronaca, società contemporanea, media, tecnologia e storie di vita vissuta, con uno sguardo critico ma sempre umano. Il titolo si ispira alla canzone di Franco Battiato del 1982, dove “lo scalo” diventa luogo di passaggio e consapevolezza: un approdo temporaneo per fermarsi, osservare e comprendere. Ogni episodio è una sosta di pensiero.
Lo sciopero per Gaza e gli slogan delle mezze verità
Scalo a Grado - Podcast di Giovanni Villino
7 minutes
2 months ago
Lo sciopero per Gaza e gli slogan delle mezze verità
Lo sciopero per Gaza riempie le piazze, ma dietro lo slogan «Free Palestine» si cela una narrazione povera che ignora un ruolo...
Scalo a Grado - Podcast di Giovanni Villino
Scalo a Grado è un podcast ideato e condotto da Giovanni Villino, giornalista e autore. Nato nel 2021 come spazio di riflessione libera tra giornalismo, cultura digitale e vita quotidiana, Scalo a Grado parla di cronaca, società contemporanea, media, tecnologia e storie di vita vissuta, con uno sguardo critico ma sempre umano. Il titolo si ispira alla canzone di Franco Battiato del 1982, dove “lo scalo” diventa luogo di passaggio e consapevolezza: un approdo temporaneo per fermarsi, osservare e comprendere. Ogni episodio è una sosta di pensiero.