Home
Categories
EXPLORE
Comedy
Society & Culture
News
Sports
History
Business
Arts
About Us
Contact Us
Copyright
© 2024 PodJoint
00:00 / 00:00
Sign in

or

Don't have an account?
Sign up
Forgot password
https://is1-ssl.mzstatic.com/image/thumb/Podcasts221/v4/86/60/c1/8660c155-49a0-b671-a8e4-a30ab9340f22/mza_13854359532788537089.jpg/600x600bb.jpg
Scudo (in)crociato
Gabriele Maestri
12 episodes
2 months ago
Nel 1994, mentre la scena politica italiana era in tempesta, il partito che ha governato l'Italia per oltre 40 anni, la Democrazia cristiana, volle cambiare il nome. Tre decenni dopo, tanti democristiani sono rimasti (e sono finiti quasi ovunque), ma da oltre un quarto di secolo si combatte una guerra inesauribile sulla vecchia denominazione e sul simbolo storico dello scudo crociato.
Gabriele Maestri, costituzionalista e curatore del blog www.isimbolidelladiscordia.it, racconta passo a passo - anche grazie ai materiali audio concessi da Radio Radicale - la diaspora democristiana e gli scontri elettorali e giudiziari nel nome della Dc. Ogni quindici giorni, una nuova puntata di una storia incredibile e difficile da dipanare, che non sembra avere fine.
Show more...
Politics
History,
News,
Science,
Social Sciences
RSS
All content for Scudo (in)crociato is the property of Gabriele Maestri and is served directly from their servers with no modification, redirects, or rehosting. The podcast is not affiliated with or endorsed by Podjoint in any way.
Nel 1994, mentre la scena politica italiana era in tempesta, il partito che ha governato l'Italia per oltre 40 anni, la Democrazia cristiana, volle cambiare il nome. Tre decenni dopo, tanti democristiani sono rimasti (e sono finiti quasi ovunque), ma da oltre un quarto di secolo si combatte una guerra inesauribile sulla vecchia denominazione e sul simbolo storico dello scudo crociato.
Gabriele Maestri, costituzionalista e curatore del blog www.isimbolidelladiscordia.it, racconta passo a passo - anche grazie ai materiali audio concessi da Radio Radicale - la diaspora democristiana e gli scontri elettorali e giudiziari nel nome della Dc. Ogni quindici giorni, una nuova puntata di una storia incredibile e difficile da dipanare, che non sembra avere fine.
Show more...
Politics
History,
News,
Science,
Social Sciences
https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8314fd1f1c49306b4559ef5f4db8424e.jpg
Ep. 11 - Le strade dopo la Cassazione
Scudo (in)crociato
52 minutes
1 year ago
Ep. 11 - Le strade dopo la Cassazione
La sentenza della Cassazione del 2010 dovrebbe chiudere la contesa giuridica sulla Democrazia cristiana, ma c’è chi non si arrende, con la convinzione che per i giudici il destino del partito, mai sciolto, sia nelle mani degli iscritti del 1993: solo loro potrebbero risvegliare la Dc, magari attraverso gli organi usciti dall’ultimo congresso (il XVIII, celebrato nel 1989). Il primo tentativo lo fa nel 2011 Publio Fiori: chiede di nominare un curatore speciale per la Dc, ma la Procura della Repubblica di Roma nega che il partito sia privo del rappresentante legale. Altri cercano di ripartire dall’ultimo organo che si era espresso sul cambio del nome (il 29 gennaio 1994), il consiglio nazionale: scelgono la strada dell’autoconvocazione e il 30 marzo del 2012 riuniscono a Roma quel che resta del consiglio, eleggendo come segretario l’ex ministro Gianni Fontana. Il gruppo celebra (di nuovo) il XIX congresso e muove i primi passi verso le elezioni del 2013, ma il Tribunale di Roma ferma tutto: i membri del consiglio non sono stati convocati personalmente e non si è rispettato lo statuto nel percorso verso il congresso. Tutti i passi compiuti per ridare vita allo scudo crociato risultano dunque inutili, ma ci vuole altro per scoraggiare i “democristiani irriducibili” e "non pentiti", che trovano il modo di querelare Maurizio Sarri e studiano altre strade.
Tutte le registrazioni incluse nell'episodio sono tratte dall'archivio di Radio Radicale, tranne quella del consiglio nazionale della Dc del 30 marzo 2012 (caricata su YouTube dalla stessa Dc di Fontana) e le parole di Ettore Bonalberti, tratte dalla presentazione del suo libro Demodissea per il sito www.isimbolidelladiscordia.it (26 settembre 2020).
Scudo (in)crociato
Nel 1994, mentre la scena politica italiana era in tempesta, il partito che ha governato l'Italia per oltre 40 anni, la Democrazia cristiana, volle cambiare il nome. Tre decenni dopo, tanti democristiani sono rimasti (e sono finiti quasi ovunque), ma da oltre un quarto di secolo si combatte una guerra inesauribile sulla vecchia denominazione e sul simbolo storico dello scudo crociato.
Gabriele Maestri, costituzionalista e curatore del blog www.isimbolidelladiscordia.it, racconta passo a passo - anche grazie ai materiali audio concessi da Radio Radicale - la diaspora democristiana e gli scontri elettorali e giudiziari nel nome della Dc. Ogni quindici giorni, una nuova puntata di una storia incredibile e difficile da dipanare, che non sembra avere fine.