Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie.
Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio.
Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.
Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!
Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie.
Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio.
Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.
Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!
Ci sono legami sotterranei, accostamenti all’apparenza improbabili eppure molto significativi se soppesati con attenzione. Mondi nascosti che ci parlano un linguaggio lontano e indecifrabile e soltanto l’ascolto profondo può darci una possibile chiave d’accesso ad una realtà altra e rivelatrice. Le tre proposte del nostro magazine letterario potrebbero apparire lontane le une dalle altre, invece risuona in tutte loro un monito, vibrano di un’urgenza portatrice di senso. Sfoglieremo subito I Microgrammi di Robert Walser, libro proposto da Adelphi per la cura di Lucas Marco Gisi, Reto Sorg, Peter Stocker. Natascha Fioretti ha intervistato la traduttrice, Giusi Drago, per scoprire l’anima racchiusa nei 526 fogliettini trovati in una vecchia scatola di scarpe nella clinica psichiatrica di Herisau dove Walser visse gli ultimi vent’anni della sua vita, pezzettini di carta scritti fitti fitti, a matita.
undefinedIncontreremo poi ancora una volta Simone Torino, già nostro ospite a maggio dello scorso anno, per il suo stupefacente romanzo d’esordio: Macaco. Una storia semplice raccontata con un impasto linguistico che sa di dialetto e restituisce tutta la forza del lavoro fisico nei campi alla mercè degli elementi atmosferici .
undefinedInfine scopriremo il romanzo di Frankie Barnet, una distopia che riporta sulla pagina un mondo dove gli animali diventano aggressivi e gli esseri umani rispondono con la consueta violenza che purtroppo contraddistingue la nostra specie. Un apparente follia percorre i tre libri, apparente perché si tratta di tecniche di sopravvivenza, messe in atto dalla nostra mente per non soccombere del tutto.
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Man mano che le giornate si accorciano ritorna il tempo del freddo e del buio. E così, proprio mentre ci apprestiamo a preparare le nostre case per l’inverno, indugiamo in questa dimensione ctonia e dedichiamo questa puntata di “Alice” alle storie che fioriscono nel buio.
L’oscurità è innanzitutto oblio, quell’oblio che coinvolge la figura di Maria Domenica Gebennini nell’ultimo romanzo dello scrittore e musicista Massimo Zamboni, Pregate per ea (Einaudi, 2025). La vicenda di Maria Domenica, morta nel 1870, viene affidata solo a una lapide dispersa tra i boschi dell’Appennino emiliano. Il silenzio è necessario all’interno di una comunità rurale in cui la verità deve essere taciuta per preservare l’ordine sociale.
undefinedIl buio ci riporta anche all’origine del mondo, a quel caos indistinto da cui nasce l’archetipo della creazione. L’autrice e drammaturga Laura Pariani, nel suo Primamà (La nave di Teseo, 2025) ci conduce nel “Paese senza nome” per seguire le tracce di Eva. La grande madre, ormai anziana, dà nuova forma a uno dei miti fondatori dell’Occidente.
undefinedInfine, il buio come tramonto del tempo, come fine-vita. Il critico Roberto Galaverni ci presenta Il brusio di Tiziano Rossi (Einaudi 2025, vincitore del Premio Strega Poesia), una raccolta di poesie che, pur raccontando la vecchiaia, non si arrende alla cupezza dell’esistenza. E forse è proprio la poesia a illuminare i momenti più cupi, “quella vecchia lucerna” che, come scriveva il poeta Fernando Bandini, «fa più luce di tanti altri voltaici baleni».
undefinedPrima emissione: 25 ottobre 2025
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Cosa comporta scrivere in una lingua diversa da quella con la quale si è cresciuti? Come si sviluppano la creatività e l’immaginazione a contatto con ambienti culturali e linguistici lontani dalla propria terra d’origine? Quanto il rapporto con le proprie radici influenza il processo dello scrivere?
Assieme allo scrittore ticinese Luca Brunoni che ha appena pubblicato in francese En surface e Joseph Incardona, scrittore romando di origini italiane, che con il suo nuovo romanzo Le monde est fatigué sta conquistando un vasto numero di lettrici e lettori, indagheremo la vivacità linguistica della Svizzera. Scopriremo anche come si compongono trame avvincenti e dalle tinte noir in un paese socialmente tranquillo e pacificato come il nostro: entrambi gli autori, per i loro nuovi lavori, hanno infatti scandagliato zone oscure e hanno scelto di calare le loro protagoniste (entrambi i romanzi raccontano storie di donne in balia di emozioni forti) in realtà affascinanti e poco conosciute.
In diretta da Lettere dalla Svizzera alla Val Poschiavo, festival letterario giunto alla quinta edizione, respireremo la forza della differenza grazie ad una manifestazione dedicata interamente alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali.
Prima emissione: 4 ottobre 2025.
In questi ultimi giorni dell’Avvento ci godiamo la pace delle nostre case con le nostre famiglie, al bagliore dell’albero di Natale; sfoggiamo scintillanti abiti delle feste alle cene organizzate da amici e i colleghi; brindiamo con bicchieri dorati, spumeggianti di bollicine. A Natale riempiamo le nostre giornate di simboli che richiamano la nuova Vita che sta per sorgere, il sole che presto rinascerà con il solstizio d’inverno. Ma cosa succede quando spegniamo la luce? Cosa succede quando ci ritiriamo nel buio di questo tempo che è anche fatto di solitudine, difficoltà e tristezza?
“Alice” oggi esplora il lato ombra del Natale con tre uscite recenti, storie che aiutano a sopravvivere al rumore della festa e rendono il periodo natalizio un po’ più intrigante, divertente o più intimo.
Insieme alla traduttrice Chiara Rizzuto parleremo di La lunga ombra (Sellerio 2025) di Celia Fremlin, un romanzo inglese che è stato definito “l’antidoto alla falsa cordialità del Natale”; un noir intenso, corrosivo e teatrale che vi terrà incollati alla pagina.
Spostiamoci dall’Inghilterra verso Roma per il Canto di Natale con autotune (Einaudi) di Marco Presta, una brillante riscrittura del classico di Dickens che denuncia le stonature del nostro tempo con un sorriso, sempre a ritmo di musica.
Infine, Vita nova (Il Saggiatore) di Louise Glück, poeta americana vincitrice premio Nobel per la letteratura nel 2023 – questo il consiglio di lettura del nostro critico Roberto Galaverni: una raccolta che si apre a una nuova stagione dell’anima con autenticità e grazia.
undefinedundefinedundefinedPuntata pre-natalizia di Alice, che però non è granché pro-natalizia: il Natale, per dire, piace pochissimo a Rocco Schiavone, celeberrimo personaggio del giallo italiano inventato una dozzina di anni fa da Antonio Manzini e ormai diventato quasi un amico per centinaia di migliaia di lettori (e spettatori, visto che la serie tv prodotta dalla tv di stato italiana e interpretata da Marco Giallini è arrivata alla sesta stagione). L’ultima indagine del vicequestore romano trasferito al nord – Aosta, per la precisione – si intitola Sotto mentite spoglie (Sellerio), e si apre proprio con l’insofferenza di Schiavone per un Natale che già era sgradevole di suo, ed è destinato a diventare sempre peggio.
undefinedE a proposito di storie anti-natalizie: esiste un genere meno adatto alle feste dell’horror? Horror tutto sommato classico, fatto di case abbandonate, mostri e un’ambientazione di provincia che sembra trasportare Stephen King in Francia: è quello messo sulla pagina da Jean-Baptiste Del Amo, ex-enfant prodige della letteratura francese (con il suo scandaloso debutto Un’educazione libertina si era aggiudicato il Goncourt opera prima nel 2009) che ama cambiare generi e atmosfere. La notte devastata (Feltrinelli) ci riporta tra gli adolescenti degli anni Novanta, verso una nostalgia assai meno rassicurante (per fortuna) di quella di Stranger Things.
undefinedIl consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà il debutto di Alexander Chee, Edimburgo (NN): un romanzo capace di trasfigurare le esperienze traumatiche vissute in prima persona dall’autore durante la sua infanzia.
undefinedPuntata pre-natalizia di Alice, che però non è granché pro-natalizia: il Natale, per dire, piace pochissimo a Rocco Schiavone, celeberrimo personaggio del giallo italiano inventato una dozzina di anni fa da Antonio Manzini e ormai diventato quasi un amico per centinaia di migliaia di lettori (e spettatori, visto che la serie tv prodotta dalla tv di stato italiana e interpretata da Marco Giallini è arrivata alla sesta stagione). L’ultima indagine del vicequestore romano trasferito al nord – Aosta, per la precisione – si intitola Sotto mentite spoglie (Sellerio), e si apre proprio con l’insofferenza di Schiavone per un Natale che già era sgradevole di suo, ed è destinato a diventare sempre peggio.
E a proposito di storie anti-natalizie: esiste un genere meno adatto alle feste dell’horror? Horror tutto sommato classico, fatto di case abbandonate, mostri e un’ambientazione di provincia che sembra trasportare Stephen King in Francia: è quello messo sulla pagina da Jean-Baptiste Del Amo, ex-enfant prodige della letteratura francese (con il suo scandaloso debutto Un’educazione libertina si era aggiudicato il Goncourt opera prima nel 2009) che ama cambiare generi e atmosfere. La notte devastata (Feltrinelli) ci riporta tra gli adolescenti degli anni Novanta, verso una nostalgia assai meno rassicurante (per fortuna) di quella di Stranger Things.
Il consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà il debutto di Alexander Chee, Edimburgo (NN): un romanzo capace di trasfigurare le esperienze traumatiche vissute in prima persona dall’autore durante la sua infanzia.
undefinedundefinedundefinedLa rivoluzionaria Rosa Luxemburg ci mostrerà la forza dello sguardo perché i suoi anni passati in carcere trovano un parziale sollievo grazie alla presenza della natura vegetale e animale. Il volume Un ardente desiderio di primavera, edito da Casagrande, nella curatela e traduzione di Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, con uno scritto di Nicola Schoenenberger, presenta una piccola parte della ricca corrispondenza della Luxemburg, ci sono anche le tavole del suo erbario. Lettere nelle quali racconta le sue prigioni e gli incontri che hanno illuminato anni molto difficili.
undefinedCon 8.6 gradi di separazione, romanzo edito da Nottetempo, conosceremo poi Alice, donna adulta e dipendente dall’alcol e dagli psicofarmaci. La scrittrice vicentina Giulia Scomazzon ha trovato una voce originale per dare corpo al disagio, senza pietismo e autocommiserazione perché la sua protagonista ha un piglio ironico e scanzonato che incanta per lucidità e analisi.
undefinedSfoglieremo infine I Taccuini di Norimberga dello psichiatra americano Leon Goldensohn, un documento unico per capire come si diventa nazisti.
undefinedTrovare sé stessi, non perdersi. Riuscire ad attraversare la vita e le sue traversie mantenendosi fedeli all’idea che si ha di sé. È un’impresa grande che richiede tutta la nostra tenacia, presenza e sollecitudine. Le pagine dei libri che sfoglieremo assieme, in questo primo sabato di dicembre, sono dense di riflessioni, interrogativi e slanci. Sono anche pagine molto lontane le une dalle altre, forse però nella diversità della proposta si fa strada un pensiero: riuscire a intravedere un orizzonte di verità, giustizia e personale realizzazione, non importa quello che si sta vivendo o quello che si è attraversato.
La rivoluzionaria Rosa Luxemburg ci mostrerà la forza dello sguardo perché i suoi anni passati in carcere trovano un parziale sollievo grazie alla presenza della natura vegetale e animale. Il volume Un ardente desiderio di primavera, edito da Casagrande, nella curatela e traduzione di Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, con uno scritto di Nicola Schoenenberger, presenta una piccola parte della ricca corrispondenza della Luxemburg, ci sono anche le tavole del suo erbario. Lettere nelle quali racconta le sue prigioni e gli incontri che hanno illuminato anni molto difficili.
Con 8.6 gradi di separazione, romanzo edito da Nottetempo, conosceremo poi Alice, donna adulta e dipendente dall’alcol e dagli psicofarmaci. La scrittrice vicentina Giulia Scomazzon ha trovato una voce originale per dare corpo al disagio, senza pietismo e autocommiserazione perché la sua protagonista ha un piglio ironico e scanzonato che incanta per lucidità e analisi. Sfoglieremo infine I Taccuini di Norimberga dello psichiatra americano Leon Goldensohn, un documento unico per capire come si diventa nazisti.
Un epistolario, un romanzo e un saggio daranno senso al proposito di “Alice”, parlare di libri, conoscere le storie e capire le idee.
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