Oggi parliamo di una cosa potentissima.
Una cosa che usi tutti i giorni…
anche se non te ne rendi conto.
👉 il linguaggio figurato.
Quello che ti fa dire:
“È un mostro di bravura”
“Quel progetto è decollato”
“Questa idea non sta in piedi”
“Siamo con l’acqua alla gola”
Ora dimmi:
hai mai visto davvero un mostro lavorare?
Un’idea con le gambe?
Un progetto con le ali?
No.
Eppure…
il tuo cervello ha capito perfettamente cosa intendevi.
Ecco la magia. ✨
Benvenuti a un nuovo episodio del Bracco Baldo Show! Oggi entriamo in uno dei temi più richiesti da voi: come ottenere un “SÌ” — senza pressioni, senza manipolazioni… ma con intelligenza, empatia e neuroscienze dalla nostra parte! 🌟
Ti sei mai chiesto perché a volte ricevi tanti “forse” o “vediamo”… e altre volte un “sì” deciso? Oggi scopriamo come farci dire di sì nel modo più naturale e potente possibile. E sì, la risposta non è magia: è scienza! 🧠✨
Oggi parliamo di una parola che a molti piace, ma che in pochi praticano davvero: pianificazione.
Perché tutti vogliono:
ma pochi sono disposti a:
Contro la fuffa, a favore dei valori.
Umiltà, lealtà e la vera forza di chi costruisce senza urlare.
Se oggi sei sempre occupato ma non ti senti davvero realizzato…
se lavori tanto ma ti sembra di non costruire nulla di solido…
forse non ti manca l’impegno.
Ti manca spazio mentale.
Quante volte ti sei sentito pieno di potenziale… ma vuoto di risultati?
Quante volte hai pensato: ‘So di valere, ma perché non sto arrivando dove voglio?’
Oggi voglio parlarti di una verità che nessuno dice: il talento non basta. La motivazione non basta. Serve un metodo.
Benvenuti al Bracco Baldo Show, io sono Andrea Baldo, e oggi parliamo di come passare dal caos al metodo.
Le persone giudicano ciò che vedono.
E lo fanno prima di sentire chi sei, cosa dici, cosa fai.
La percezione è veloce. È istintiva. È una scorciatoia mentale.
Il cervello decide in mezzo secondo se gli piaci o no, se sembri competente o improvvisato, se sei affidabile o un’incognita.
Non è superficialità: è biologia.
Siamo programmati per valutare rapidamente il mondo intorno a noi.
E nel personal branding… questa è una leva enorme.
Il posizionamento non è un vezzo, è la tua armatura nel mondo digitale.
È la differenza tra essere uno dei tanti ed essere la scelta giusta.
Prenditi un’ora, sì, proprio un’ora, e scrivi la tua frase di posizionamento.
Ti sorprenderà quanto ti renderà lucidi i contenuti, le idee e la direzione.
Costruisci una frase di posizionamento
Questa è la tua chiave, la tua etichetta, la tua bussola.
Formula:
Aiuto [pubblico] a ottenere [risultato] grazie a [approccio unico].
In un mondo dove viviamo metà della nostra vita fuori e l’altra metà dentro uno schermo, abbiamo – volenti o nolenti – due versioni di noi.
C’è la versione fisica: la presenza, la voce, il modo in cui muovi le mani quando racconti qualcosa o la luce negli occhi quando parli di ciò che ami.
E poi c’è la versione digitale: la tua foto profilo, i post, i messaggi, i commenti, le parole che scegli di lasciare come impronte online.
Due identità.
Due linguaggi.
Un’unica persona.
E nel Personal Branding… queste due parti devono parlarsi.
Devono riconoscersi.
Devono essere coerenti.
L’apparenza non definisce chi sei,
ma racconta chi sei — o almeno, come il mondo ti percepisce al primo sguardo.
E nel Personal Branding, la percezione non è un dettaglio:
è il primo contatto, il primo messaggio, la prima impressione che offri.
Ma l’apparenza non è solo vestiti, non è stile.
L’apparenza è presenza.
Viviamo in un contesto sovraccarico di messaggi, stimoli, contenuti. Non vince chi urla più forte, ma chi costruisce un segnale che supera il rumore. Essere visibili non è un atto di fortuna, ma un processo intenzionale.
Oggi parliamo di una malattia molto diffusa, ma tranquilli: non serve l’antibiotico.
Si chiama “aspetto il momento giusto”.
Hai presente quella vocina che dice:
“Partirò quando avrò più tempo”…
“Mi iscriverò in palestra quando finiranno le feste”…
“Comincerò a scrivere quel libro quando mi sentirò ispirato”…
E poi puff! – passano mesi, a volte anni.
Il momento giusto non arriva mai.
Perché, indovina un po’?
Non esiste!
Oggi parliamo di un tema che, lo ammetto, mi sta davvero a cuore: le piccole abitudini.
Quelle minuscole azioni quotidiane che spesso sembrano insignificanti, ma che nel tempo… cambiano tutto.
Perché la verità è che non serve rivoluzionare la propria vita in un giorno.
Serve invece imparare a migliorare dell’un per cento ogni giorno.
E alla fine dell’anno… quel piccolo miglioramento diventa un’enorme trasformazione.
Oggi parliamo di un tema che sembra semplice, ma in realtà è uno dei più profondi di tutti: l’arte di saper vivere bene.
Perché vivere… lo facciamo tutti. Ma vivere bene, con intenzione, equilibrio e consapevolezza… beh, quella è un’arte.
Viviamo in un mondo dove tutti vogliono convincere tutti.
Politici, influencer, suocere, pubblicità, persino il frigorifero che ti scrive “compra il latte”.
Ma la vera domanda è: convincere di cosa?
La maggior parte delle persone scambia la persuasione con controllo.
Ma persuadere non è spingere qualcuno a fare ciò che vuoi.
È aiutare qualcuno a vedere ciò che non aveva ancora visto.
La differenza è sottile ma enorme.
Chi manipola usa la paura.
Chi persuade usa la fiducia.
Hai mai guardato una giraffa negli occhi? È un po’ come parlare con qualcuno che ha sempre l’ultima parola… ma solo perché è più in alto di te.
La giraffa non si vanta della sua altezza — o almeno non apertamente — ma ammettiamolo: vedere il mondo da due metri e mezzo sopra gli altri cambia la prospettiva.
E allora mi chiedo: noi cosa vedremmo, se potessimo guardare il mondo da lassù?
Benvenuti o bentornati al Bracco Baldo Show, il podcast dove le cadute diventano trampolini… o almeno ci proviamo!
Io sono Bracco, e oggi parliamo di una cosa che nessuno vuole ammettere di fare, ma che tutti facciamo benissimo: fallire.
Sì, proprio lui, il grande, l’unico, l’inimitabile: il fallimento.
Quello che ti bussa alla porta quando pensi di avere tutto sotto controllo… e poi ti fa inciampare con stile.
Ciao umani brillanti ma insicuri, geniali ma in ansia da prestazione,
benvenuti al “Bracco Baldo Show”!
Il podcast che vi ricorda che non siete soli… nemmeno nei vostri momenti di crisi esistenziale su Zoom.
Oggi affrontiamo un mostro subdolo e silenzioso:
la sindrome dell’impostore.
Quella vocina che ti sussurra:
“Prima o poi capiranno che non sei così bravo come sembri.”
Tranquillo, la sentiamo tutti.
Ciao umani stressati, iperconnessi e convinti di “trovare il giusto equilibrio”!
Benvenuti al “Bracco Baldo Show” — il podcast che vi fa ridere delle vostre crisi da lavoro e vi consola con saggezza da cane zen.
Oggi parliamo di un concetto mistico, quasi spirituale:
il work-life balance.
Quel miraggio tra “rispondere a un’email” e “fare una passeggiata al tramonto”.
Lo cercano tutti, lo trovano in pochi, e la maggior parte… finge di averlo.
Ciao umani con la webcam accesa e il pigiama nascosto sotto la camicia!
Benvenuti a una nuova puntata del “Bracco Baldo Show”, il podcast che parla di lavoro, vita digitale e caos moderno — con la giusta dose di ironia e qualche abbaio motivazionale.
Oggi parliamo di una grande illusione contemporanea:
lo smart working.
Che doveva renderci liberi… ma a volte ci ha solo reso più stressati, più isolati e più confusi su che giorno della settimana sia.