Immaginate di potervi rivolgere ai personaggi che animano i racconti biblici del Natale. Immaginate di sentirli parlare e narrare le meraviglie di cui sono stati testimoni e protagonisti.
Tutto questo è di nuovo ora possibile grazie al libro di fr. Giandomenico Placentino, monaco di Bose a Ostuni, autore del libro: “Lettere insolite per il Natale” (Ed. Paoline 2025). Con lui in questo episodio natalizio gusteremo il vero spirito del Natale, quello di cui sono intrise le lettere da lui indirizzate a Maria, Giuseppe, Elisabetta, Anna e Simeone, Giovanni il Battista.
Buon ascolto! Buon Natale! +PAX
La Regola di San Benedetto da Norcia presenta diversi temi comuni alla spiritualità delle altre tradizioni religiose.
Tenendo presente che il monachesimo è il luogo del dialogo e dell'incontro, in quest'episodio Saifeddine Maaroufi, imam della comunità islamica di Lecce e Bruno Gabrielli, pastore valdese a Reggio Calabria e Messina, dialogheranno con Simone Stifani sui valori umani e spirituali della Regola di Benedetto evidenziandone i punti in comune, le divergenze tracciando un comune cammino incontro all'unico Dio, padre di tutti.
Buon ascolto! +PAX
In questa Novena di Natale, attraverso le voci di alcune sorelle benedettine del nostro monastero, daremo voce ad alcune lettere scritte da fr. Giandomenico Placentino, monaco di Bose, presenti nel suo libro appena pubblicato e rivolte ad alcuni personaggi biblici protagonisti del Natale.
Buon ascolto e buona Novena di Natale!
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In quest'episodio, vogliamo offrirvi una meditazione sulla figura di Maria attraverso le parole di Thomas Merton, monaco benedettino trappista e pioniere del dialogo ecumenico ed interreligioso.
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Dobbiamo sperare appassionatamente. Péguy soleva dire che la speranza è una fiamma. Si spera solo se attraversati da una forte passione. È necessario quindi appassionarsi. A cosa? Ci aiuta Kierkegaard, là dove afferma che la speranza è una passione del possibile; del possibile che non c'è ancora ma che però può esserci. Non c'è la pace, ma la speranza ci dice che è possibile; non c'è giustizia, ma la speranza ci dice che è possibile... Passione del possibile.
Un itinerario biblico sulla speranza.
Avvento significa ridestare il desiderio di essere e di sentirsi vivi. Il podcast delle Benedettine di Lecce intende accompagnarvi in questo tempo di attesa del ritorno glorioso del Signore nella memoria della sua venuta nella carne con alcuni brani tratti da: “Padre nostro che sei in terra” (Ed. Qiqajon) di Jose Tolentino Mendonça, cardinale prefetto del dicastero vaticano per la cultura e l’educazione.
La vera libertà si trova nell'accettazione dei nostri confini esistenziali. L'ego illimitato si fa peccato. Attraverso il nostro spirito e il continuo ringraziamento accediamo alla conoscenza di Dio, tuttavia i limiti imposti dalla nostra natura costituiscono la via verso Dio, perché onorando la nostra indigenza scopriamo il vero sé nella comunione con Dio.
Una riflessione di Alessia Brombin obl. osb. cam. e teologa.
Buon ascolto! +PAX
"Non è monachesimo la tunica nera, la berretta, e neppure la vita in monastero. Anche se tutto questo cambierà, il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano".
Con queste parole Teofane il Recluso esprime la vera essenza del monachesimo: una forma di vita autentica che esprime la radicalità del proprio Battesimo. È un'esperienza che può riguardare anche i laici. In effetti, i monaci sono 'semplici laici' secondo la definizione che di essi ha dato san Pacomio.
La storia del monachesimo oggi incontra l'esperienza di tanti uomini e donne che, pur vivendo nel mondo, intendono ispirarsi ai principi della vita monastica. Un modo per vivere sulla via del Vangelo. L'oblazione benedettina, ad esempio, è un modo per realizzare tale vocazione.
Ne parliamo in questo episodio con Alessia Brombin, oblata benedettina camaldolese e teologa.
I vizi capitali e come combatterli. Con san Benedetto. Un percorso lungo i sentieri della Regola benedettina.
Il mistero Pasquale in San Benedetto da Norcia - a cura di Simone Stifani
L'ultimo incontro dei membri del Dialogo Interreligioso Monastico in Italia, che riunisce monaci e monache delle diverse tradizioni religiose, si è svolto presso il Matha Gitananda Ashram (Altare SV) dal 15 al 18 settembre.
La tematica, oggetto di riflessione di questa tre giorni, è stata: "Vivere gli spazi monastici".
Dei suoi echi, di quanto condiviso e del valore dei luoghi per la vita cristiana e umana ne parliamo in quest'episodio con fr. Matteo Nicolini-Zani, monaco di Bose e coordinatore del DIM Italia e con Hamsananda Ghiri, monaca induista del monastero di Altare.
Buon ascolto! +PAX
L’eremitismo è una vocazione monastica. Da sempre vissuta dai padri e dalle madri del deserto, ad ogni latitudine.
Oggi questa stessa realtà assume delle forme diverse, non più nelle grotte ma nelle case, non più solo lontano dai centri abitati ma al cuore degli stessi. Un’esperienza che non prescinde dal proprio quotidiano ma lo informa della ricerca dell’assoluto di Dio.
Ne parliamo su Radio Orantes con Alessia Brombin, oblata benedettina camaldolese e teologa.
Buon ascolto!
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In questo episodio aiutati da fr. Alberto Maria Osenga osb parleremo di un libro da lui curato e tradotto intitolato: “ Leggende monastiche dell’ottocento francese” (Ed. Monasterium).
Parleremo, di tre leggende, tre novelle - come leggiamo in quarta di copertina di questo libro - “dal sapore fiabesco immergono il lettore in un mondo incantato in cui si incrociano sogno e realtà, vicende umane e spinte mistiche. Le storie di suor Beatrice, di san Giuliano Ospitaliere e di sant’Uberto narrano di luoghi fatati, profezie, cavalieri, eventi miracolosi magistralmente tratteggiati dalla penna di tre importanti autori del Romanticismo francese. Il mondo monastico e i territori del sogno si abbracciano in un terreno ancora poco esplorato e annunciano con originalità la bellezza dell’incontro con Dio.”
Buon ascolto! +PAX
Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2 Cor 12, 9).
L'espressione dell'apostolo Paolo esprime la fecondità della fragilità umana nella vita. In particolare, tale espressione trova in Isacco di Ninive una lettura che si riferisce alla vita spirituale.
Egli afferma che il monaco, il cristiano può rafforzarsi nella prova solo quando accoglie e sente la propria debolezza e si àncora a Dio nella preghiera.
Un cammino confidente che trova nella scoperta della propria debolezza e nell'aiuto divino la via per la salvezza.
Le parole di Isacco di Ninive, il Discorso VII, sono tratte da:
Isacco di Ninive, Discorsi ascetici. Prima collezione, Ed. Qiqajon, 2021.
Buon ascolto! +PAX
La contemplazione della natura rappresenta il primo grado della contemplazione cristiana. Attraverso l'osservazione purificata della natura, i monaci come San Massimo il Confessore scoprivano i logoi della creazione, manifestazioni del Cristo Logos nel mondo fisico. Questa contemplazione naturale conduce dalla meraviglia alla dossologia, trasformando ogni elemento del creato in porta verso l'infinito divino.
A cura di Alessia Brombin, oblata benedettina camaldolese e teologa.
Buon ascolto! +PAX
La preghiera fluisce serenamente se ci liberiamo dal risentimento. E' una disciplina spirituale che implica di non reagisce alle provocazioni e dalla ricerca del silenzio fecondo in ogni occasione. Attraverso il perdono, la pazienza e la quiete la vita quotidiana diventerà una preghiera continua, riscoprendo così ogni giorno la presenza divina che abita già in noi.
Esiste una forza capace di guarire le ferite più profonde dell'anima: il pentimento autentico. Attraverso gli insegnamenti dei maestri spirituali, scopriamo come la confessione integrale possa trasformare traumi e dolori in guarigione. Una "psicoanalisi sacra" che va oltre ogni terapia tradizionale.
Il Segno della Croce è una preghiera semplice e al contempo potente. Si usano tre dita in Oriente e una mano aperta in Occidente, ma l'amore di Cristo è sempre il medesimo. Dalla benedizione del cibo alla preghieradella sera, il Segno trasforma momenti ordinari in incontri con Dio. Questo gesto sacro è capace di rivelare il corpo umano quale tempio di Dio, unisce simbolicamente terra e cielo.
segnamo più volte al giorno.
Buon ascolto! +PAX
La preghiera continua è un fuoco che trasfigura o consuma. In questo episodio, a cura della teologa e oblata benedettina camaldolese Alessia Brombin, esploriamo con Anthony Bloom la natura dell'incontro con Dio, la centralità del corpo nell'orazione e il potere redentivi del perdono. Un viaggio spirituale dove la preghiera diventa giudizio, grazia, e rivoluzione interiore.
Buon ascolto! +PAX