I mercati trattengono il fiato in attesa della BCE, mentre sullo sfondo pesano le tensioni sull’intelligenza artificiale e la geopolitica dei chip. Una puntata chiave per capire dove va l’economia nel 2026–2028.
Di cosa si parla nella puntata
BCE al centro: nuove stime su inflazione e crescita, prime proiezioni sul 2028 e possibile spazio per futuri tagli dei tassi.
AI e mercati sotto stress: dubbi sugli investimenti nei data center, pressioni sul Nasdaq e sfida tecnologica USA–Cina.
Scenario politico globale: consumi e politiche USA, rischio shutdown e nodo europeo sulle riserve russe.
L’ultima vera settimana di Borsa dell’anno concentra dati macro, decisioni di politica monetaria e snodi geopolitici cruciali. Tra liquidità in arrivo, dubbi sull’intelligenza artificiale e segnali di rallentamento globale, i mercati iniziano già a guardare al prossimo anno.
In questa puntata:
Banche centrali: Fed, BCE e Bank of Japan al centro della scena.
Dati macro chiave: inflazione, lavoro USA e segnali dalla Cina.
Temi di lungo periodo: AI, transizione energetica e scelte europee.
La decisione della Federal Reserve di riaprire con forza i canali di liquidità ridisegna le dinamiche dei mercati e prepara un avvio d’anno molto diverso da quello atteso.
Taglio dei tassi da 25 punti base e segnali di un mercato del lavoro più fragile del previsto.
Avvio di acquisti mensili da 40 miliardi di titoli a breve, un vero “QE tecnico” per stabilizzare le riserve bancarie.
Implicazioni immediate e prospettiche per credito, asset rischiosi e curva dei rendimenti.
I mercati si muovono con il fiato sospeso: tassi a lungo termine in rialzo, Fed pronta a decidere e un possibile scossone dal Giappone. Tra sentenze cruciali, trimestrali che fanno tremare l’AI e decisioni geopolitiche di fine anno, questo episodio decifra cosa davvero sta muovendo i mercati globali.
🔍 Nell’episodio parliamo di:
Perché i tassi decennali stanno salendo e cosa aspettarsi dalla riunione della Fed.
Le tensioni dal Giappone e l’attesa sentenza della Corte Suprema USA sui dazi.
AI, tech e geopolitica: da Oracle ai chip Nvidia, fino agli equilibri tra USA, Cina ed Europa.
Una settimana ricca di segnali decisivi: dagli USA ai mercati globali, passando per la geopolitica dei semiconduttori. Tra tagli dei tassi ormai certi, capitalizzazioni record e tensioni tecnologiche USA-Cina, il quadro si muove velocemente. In questo episodio analizziamo i fattori che stanno ridisegnando mercati, policy e tech.3 punti chiave
Rally dei mercati USA e rotazione nel settore chip.
Fed verso un taglio dei tassi il 10 dicembre.
Pressioni geopolitiche sulle vendite di chip USA-Cina.
Il Bitcoin perde colpi mentre il retail americano si ritira, e la liquidità torna al centro della scena globale.
Tra tensioni geopolitiche e mosse decisive su petrolio e politiche monetarie, dicembre si apre con un equilibrio più fragile del previsto.
In questo episodio:
Pressione sul Bitcoin come termometro della liquidità retail USA.
Scossoni tra GPU e ASIC nel settore AI e rotazioni nei listini.
Venezuela, petrolio e OPEC+: le nuove mosse geopolitiche che puntano a raffreddare l’inflazione.
Il mercato USA aspetta nuova liquidità, ma intanto sul fronte dell’intelligenza artificiale va in scena un duello che ridisegna gerarchie e capitalizzazioni. Nel mezzo, un Nasdaq che rimbalza… palleggiando tra hype e prese di profitto.
Il recupero di Google e il nuovo equilibrio nella corsa AI
GPU vs TPU: come cambiano costi, consumi e scelte dei big tech
Perché i mercati attendono ancora la “linfa” della Fed
Settimana densa di attese tra pressioni sull’intelligenza artificiale, aspettative sui tassi USA e segnali di avanzamento nei negoziati per una tregua tra Russia e Ucraina. La liquidità resta il tema chiave per i mercati nelle prossime settimane.
In questa puntata parliamo di:
IA e Big Tech: volatilità su Nvidia e Oracle, nuovi record per Google e selettività crescente degli operatori.
Fed e liquidità: probabile taglio dei tassi, attese per metà dicembre e impatto del voto sullo shutdown USA.
Geopolitica: evoluzione dei negoziati Russia–Ucraina e possibili riflessi su difesa e ricostruzione.
Nvidia continua a stupire i mercati con una trimestrale oltre le aspettative, mentre sul fronte geopolitico soffia un possibile vento di tregua tra Russia e Ucraina. Tra tecnologia, diplomazia e tensioni economiche, la giornata si apre con notizie che potrebbero ridisegnare equilibri globali.
In questa puntata parliamo di:
L'exploit di Nvidia — vendite record di GPU, nuovi accessi ai mercati e cambi normativi che potrebbero accelerarne la crescita.
La possibile tregua Russia–Ucraina — il piano in 28 punti che circola negli USA e cosa significa per gli equilibri militari e politici.
Mercati e banche centrali — dalla prudenza della Fed ai nuovi dati sul lavoro USA, passando per le tensioni di liquidità e le attese dei mercati.
Tra i dubbi sull’AI e l’attesa per la trimestrale più pesante dell’anno, i mercati ondeggiano. Questa settimana tutti gli occhi sono su NVIDIA, la Fed… e perfino Moody’s.
Un episodio denso, veloce, perfetto da ascoltare con un caffè ristretto.
Ascolterai:
Le tensioni sul settore AI: debito, data center e il caso Oracle.
Cosa può (o non può) fare la Fed il 10 dicembre e perché la probabilità di taglio tassi sta scendendo.
L’attesa per la trimestrale di NVIDIA e il giudizio di Moody’s sull’Italia.
Dopo settimane di shutdown, Washington riaccende i motori e prepara a immettere sul mercato parte dei mille miliardi accumulati. Intanto, dalla FED arrivano nuovi segnali di possibile QE: la liquidità torna protagonista e i mercati si scaldano.
Ma cosa significa davvero tutto questo per l’economia americana — e per noi? Scopriamo insieme le nuove fonti della liquidità e perché i prossimi mesi potrebbero essere decisivi.
Washington tira un sospiro di sollievo: un accordo per evitare lo shutdown è (quasi) realtà. Il compromesso tiene aperti gli uffici federali fino al 30 gennaio 2026 e potrebbe estendersi per tutto l’anno fiscale, se i repubblicani manterranno la parola su un tema caro ai democratici — la proroga dei sussidi per le polizze sanitarie. Intanto, occhi puntati sull’inflazione USA di ottobre.
In questa puntata si parla di:
La tregua sullo shutdown e l’impatto sui buoni pasto SNAP.
Il rischio eccessivo negli investimenti in intelligenza artificiale.
Le possibili azioni della Federal Reserve per la liquidità.
Il panorama economico statunitense si fa complesso tra incertezze legali sui dazi e segnali di liquidità sempre più rarefatta che influenzano i mercati obbligazionari. Nel frattempo, la grande attesa cresce attorno alla trimestrale di Nvidia, con un dibattito acceso sull’export tecnologico verso la Cina che potrebbe ridefinire gli equilibri globali.
Punti chiave della puntata:
Scetticismo della Corte Suprema sui dazi e possibili implicazioni giuridiche e di mercato
La crisi di liquidità USA legata allo shutdown e il suo impatto su tassi e mercati monetari
Attese per la trimestrale Nvidia e il dibattito sui chip di ultima generazione verso la Cina
Il mondo si scalda... e non solo per il clima. Tra navi militari, elezioni americane che già si scaldano e una FED in bilico tra prudenza e paura di liquidità, la puntata di oggi è un concentrato di tensione globale e strategia monetaria.
Un anno di tregua tra USA e Cina, ma la calma è solo apparente. Tra geopolitica e mercati in movimento, ecco cosa c’è nel nostro caffè di oggi:
Dopo l’accordo preliminare tra Stati Uniti e Cina durante il weekend, cresce l’ottimismo in vista dell’incontro Trump–Xi del 30 ottobre. Nel frattempo, l’inflazione americana di settembre sorprende al ribasso, grazie soprattutto alla moderazione dei prezzi degli affitti. In questa puntata analizziamo anche le trimestrali in arrivo delle “magnifiche 7” e cosa potrebbero significare per mercati e investitori.
Due grandi protagonisti della geopolitica mondiale, Stati Uniti e Cina, tornano al tavolo delle trattative, mentre l’Europa osserva con attenzione i movimenti sui mercati e i dati macroeconomici. Un episodio ricco di scenari che influenzano l’equilibrio globale e le strategie economiche.
Di cosa parliamo oggi:
Toni sempre più accesi tra Washington e Pechino. Dopo le dichiarazioni del ministro del Tesoro USA, Bessent, che ha accusato il vice ministro del Commercio cinese di usare toni eccessivamente duri e irrispettosi, la tensione sembra andare oltre la semplice guerra commerciale.
Dietro lo scontro economico, infatti, potrebbe nascondersi un gioco geopolitico molto più ampio — con il Venezuela al centro e le voci di una possibile azione militare statunitense che fanno tremare gli equilibri globali.
In questa puntata analizziamo cosa sta davvero succedendo e quali scenari potrebbero aprirsi.
Un’altra fiammata passeggera o l’inizio di un vero scontro economico?
Ne parliamo in questa puntata, tra politica, mercati e l’immancabile effetto TACO.
L’oro supera quota 4.000 $/oncia, spinto dagli acquisti delle banche centrali e dal boom degli ETF sull’oro fisico.
Ma dietro il rally c’è molto di più: la corsa a proteggersi da un sistema valutario meno centrato sul dollaro e dai crescenti rischi geopolitici.
E mentre i mercati osservano, entro venerdì potremmo conoscere il nuovo candidato premier.
💰 Oro, potere e politica: tutto si intreccia in questo episodio.