TikTok ha deciso che il mio video non fosse “idoneo alle raccomandazioni” e la motivazione è surreale: in 50 secondi di contenuto, una sigaretta appare per tre. E tanto basta per essere penalizzati dall’algoritmo.In questo video vi racconto cosa è successo, perché la censura si è attivata e come questo episodio apra un discorso più grande sulla moderazione dei social, sull’ipocrisia delle piattaforme e sulla libertà di espressione dei creator.Non è una lamentela, ma una riflessione: davvero vogliamo che a decidere cosa possiamo vedere sia un algoritmo che non distingue il contesto? E soprattutto: quanto ci stiamo abituando a farci dire cosa è “accettabile” e cosa no?
La sera in cui morì Ornella Vanoni è stata strana. Questo non vuole essere un video omaggio, ma il racconto di una serata che serbava fin da subito qualcosa di spiacevole. Partì da una nostalgia profondissima, mi portò in un concerto pieno di vita e di amore, per poi culminare nella morte. Quella sera pensai a tante cose, alcune delle quali ho sentito il bisogno di proporvele qui.
Quanti modi abbiamo di socializzare nel 2025? Dating app e social network hanno davvero ampliato la possibilità di conoscersi o l'hanno minata? Qualche settimana fa mi sono imbattuto in una pagina che organizza eventi in cui l'unico obiettivo è incontrarsi offline, salvo scoprire in seguito che la partecipazione sarebbe stata a pagamento. Così mi sono chiesto a cosa si sia ridotta la socialità al giorno d'oggi? Siamo riusciti davvero a capitalizzare una delle cose più naturali che ci siano?
Dalla mia cotta adolescenziale per Francesca Michielin all’incontro con Aldo, Giovanni & Giacomo.
È vero che i comici sono tristi?
In questo episodio proviamo a guardare dietro a questo stereotipo e al consiglio secondo cui incontrare i propri idoli non sia mai una buona idea.
Quante volte vi siete sorpresi a voler fermare per sempre un istante?
Durante la mia vacanza a Mallorca sono stato il protagonista di un film che mi rimarrà per sempre nel cuore.
Le musiche di Bacalov, "Il Postino" di Massimo Troisi e Sorrentino: da dove arriva il nostro bisogno di romanticizzare la realtà?
Nel guardare la presentazione di “L’acqua è più profonda di come sembra da sopra” di Fedez per Mondadori, Gianluca Gotto racconta un aneddoto sul momento in cui il maestro del suo maestro sceglie di intraprendere la via dello zen. Una storia che ha arricchito profondamente il mio modo di vedere l’esistenza. Dalla certezza di una morte incombente a una rinascita in pochi secondi: come si torna ai pensieri di tutti i giorni dopo aver vissuto una liberazione definitiva dalle proprie paure?