Discorsi Fotografici celebra 15 anni di podcast!
Quindici anni di dialoghi, fotografie, storie e persone incontrate lungo il cammino. E per questa occasione, abbiamo scelto un luogo e un’artista che parlano in profondità del senso stesso delle immagini.
Siamo alla GAM di Torino, dove, nell’ambito della Terza Risonanza, è in corso, fino a 1 marzo 2026, la prima grande mostra antologica in un’istituzione italiana dedicata a Linda Fregni Nagler. È un’occasione preziosa per attraversare una ricerca che, da anni, esplora come le immagini vengono raccolte, guardate, conservate e reinventate.La mostra riunisce oltre vent’anni di lavoro, intrecciando serie e opere che dialogano tra loro per comporre un racconto poetico del Novecento: una lunga notte rischiarata da lampi di incanto, in cui presenza e assenza, visibile e invisibile si inseguono. Al centro del percorso si incontrano due lavori emblematici: The Hidden Mother, l’installazione presentata alla Biennale di Venezia del 2013, e Vater, una serie inedita dedicata al Mensur, il duello rituale delle confraternite studentesche dell’area tedesca. Due opere diverse, ma unite dalla riflessione sul corpo, sulla memoria e sulle forme sottili — o esplicite — della violenza nella storia.
Intorno a questo nucleo, il percorso si apre a una costellazione di ricerche che mettono continuamente in discussione il nostro modo di leggere le immagini. Dalle fotografie di cronaca ingrandite e liberate dal contesto di Pour commander à l’air (pur comande’ a ler), agli oggetti e alle architetture reinterpretati nella serie Untitled; dalle immagini per lanterna magica di Smokes, clouds, explosions, fino ai lavori più recenti, che indagano il rapporto ambiguo tra umano e animale o arrivano addirittura a coinvolgere l’antimateria, grazie alla collaborazione con il fisico Michael Doser.
Attraverso l’atto del raccogliere, osservare e reinventare immagini, Linda Fregni Nagler ci invita a riflettere sui confini mobili tra documento e visione, memoria e immaginazione.Ed è da questo territorio, ricco e complesso, che parte la nostra conversazione di oggi.
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