Uscito dalla sala del cinema, dopo aver visto il ragazzo dai pantaloni rosa, avevo un nodo stretto in gola, ho sentito il bisogno di scrivere una lettera ad Andrea, il protagonista di questa tragica storia. Non ero sicuro di leggerla e condividerla con voi, scrivere lettere per me è un atto molto privato, lo faccio spesso, per dialogare con i miei sentimenti, ma questa volta penso sia utile condividere queste parole, perchè è giusto sapere che esiste anche un dopo il bullismo, e che questo dopo non è necessariamente la felicità, ma e una vita come tante, e merita di essere vissuta.
Buona vita
eccoci qui, al finale di stagione, vorrei dirti di aver risolto ogni dubbio, che da adesso abbiamo una strategia, un piano rivoluzionario che ci farà stare sempre ben, non è così, ma adesso so, e spero di avertelo trasmesso, che questi momenti bui, sono fondamentali per godere a pieno della luce
Se digiti su Amazon la parola “felicità” ti imbatterai in una miriade di proposte sullo store kindle di libri che propongono metodi e strategie per una felicità a portata di mano, o di comodino, e a prezzo scontatissimo, anche Google, Bing Facebook, Instagram e Tik Tok sono pieni di pagine in cui figure non ben precisate propongono strategie per essere felici, insomma, sembra che tutti siamo ossessionati dalla felicità, ma bastano davvero due tips per essere felici a comando? Parliamone
È doveroso ricordarlo, crescere, soprattutto dopo aver superato una certa soglia, può fare paura, io a 26 anni ho sempre meno capelli, alcuni sono bianchi, e un’intera macchia di barba bianca in pieno viso come post-it, come promemoria, di quell’ormai distante “a 18 anni vado via di casa”.
Questo episodio è particolare, un po’ perché non ci sentiamo da qualche tempo ormai, quindi ho tante cose da elaborare, ma lo farò nei prossimi episodi, un po’ perché voglio aprirmi e parlare di crescita, di aspettative di successo e soprattutto, di quanta paura si può avere prima di uscire da una zona di comfort.
Qui solo per portare un episodio speciale di natale, per ringraziarvi dei minuti che avete passato ascoltandomi e per quelli che passerete facendolo nel 2023.
Spero tanto che passiate tutti un buon Natale, un Buon Anno e una BUONA VITA.
Lo scorso anno scrivevo un episodio mai pubblicato dal titolo "Nel Limbo". Oggi mi rispondo, perchè sono uscito dal limbo, ed ho capito che per farlo, bastava spostare il sistema di riferimento, smetterla di confrontare me stesso col resto del mondo, e confrontarmi semplicemente con me, se solo me ne fossi reso conto prima.
Beh, meglio tardi che mai.
Buon ascolto e buona vita.
Vi diranno che per stare bene, dovete ottenere qualcosa, io vi dico che per stare bene, dovete solamente stare bene, scegliere di farlo per il gusto di stare bene, e stare male quando avrete bisogno, o il gusto, di stare male. È vero, fra di voi potrebbe esserci il famoso pesce che, valutato per la sua abilità di arrampicarsi su un albero, si sentirà meno bravo della scimmia, ma nuotando sarebbe il primo della lista, come disse Einstein, ma potrebbe esserci anche una scimmia che sugli alberi, non ci sa’ proprio salire, e preferisce che qualcuno gli porti una banana già sbucciata, possibilmente con del gelato alla fragola come accompagnamento, e va bene così.
Non lasciate mai che un insuccesso vi dica cosa potete o non potete fare, o se potete o meno essere felici. Concedetevi, rivendicate a gran voce, il diritto di vivere una vita mediocre, il vero successo, non è riuscire in tutto ed essere il primo della lista, ma è affrontare il proprio cammino con le proprie scarpe, anche se sono scarpe meno belle, efficienti e comode di quelle di altri, non per questo sono da buttare.
E io, rivendico la mia mediocre ma appassionata esistenza,
Buona Vita
Vengo da un periodo difficile, e so di non essere l'unico a vivere questi momenti, avere paura, non saper andare avanti, restare insabbiati, sono sentimenti comuni a tutti noi, il più delle volte li teniamo nascosti, ma questo ci impedisce di rinascere, più leggeri e pronti a cambiare la nostra vita.
in questo episodio faccio un Mea Culpa, accetto di aver sbagliato approccio alla vita, e provo a trovare un modo per rinascere.
Buona vita.
il tempo non esiste, non lo dico io, non lo sto inventando, lo scorrere del tempo scandito da anni, giorni, ore, minuti, secondi, millesimi di secondo, è tutta una costruzione, il tempo non esiste, e lo dice Albert Einstein (o almeno credo) ma il fatto che il tempo non esista, o almeno non uno universalmente scandito, non vuol dire che il tempo sia infinito, ma alcune volte, stentiamo nel ricordarcelo.
Non mi sono mai impegnato abbastanza, questa è una triste presa di coscienza, ho una fottuta paura che il mio 100% non basti a raggiungere i miei obiettivi, ho mollato tante volte senza neanch provarci davvero.
Ma a che prezzo?
In questo episodio vorrei trovare la chiave per smetterla di avere paura e iniziare a mettermi in gioco davvero.
Buon ascolto e
buona Vita.