Home
Categories
EXPLORE
True Crime
Comedy
Business
Sports
Society & Culture
Health & Fitness
TV & Film
About Us
Contact Us
Copyright
© 2024 PodJoint
00:00 / 00:00
Sign in

or

Don't have an account?
Sign up
Forgot password
https://is1-ssl.mzstatic.com/image/thumb/Podcasts211/v4/29/90/46/299046d4-fbc1-a966-9f46-d89258fdf248/mza_17762999169578723250.jpg/600x600bb.jpg
il posto delle parole
livio partiti
1000 episodes
1 day ago
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Show more...
Books
Arts,
Religion & Spirituality,
Society & Culture
RSS
All content for il posto delle parole is the property of livio partiti and is served directly from their servers with no modification, redirects, or rehosting. The podcast is not affiliated with or endorsed by Podjoint in any way.
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Show more...
Books
Arts,
Religion & Spirituality,
Society & Culture
Episodes (20/1000)
il posto delle parole
Francesca Pilato "Incantamenti"
Francesca Pilato
"Incantamenti"
Castelvecchi Editore
www.castelvecchieditore.com

Partenope non incanta più con il suo canto mortale: è divenuta testimone silenziosa, musa segreta, voce narrante. Dalle acque del Golfo di Napoli, osserva il passaggio degli artisti, li accompagna, li protegge, li ascolta. In Incantamenti, Francesca Pilato immagina sei incontri fuori dal tempo tra poeti, filosofi, musicisti e narratori, in un affresco narrativo che intreccia storia e invenzione, sogno e memoria, in un canto fluido e cangiante come il mare. Con una scrittura che evoca le grandi narrazioni liriche e mitiche, queste pagine celebrano Napoli come luogo dell’anima e della creazione, patria immaginaria di chi ha il coraggio di affidarsi all’arte, alla parola, alla musica. Un libro che è omaggio alla bellezza, all’identità e al mistero del gesto artistico.

Francesca Pilato, torinese di origini siciliane, è autrice di tre monografie (Verga, Montale, Gadda, pubblicate per Carocci nel 2011) e di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e internazionali. Ha curato edizioni di Leopardi, Ortese, Savinio e Jaeggy. La sua prima raccolta di racconti, Debussienne (tradotta in francese per l’Harmattan, 2018), dal 2022 è inclusa nella collana Echi di Musica di Florestano Edizioni. Per lo stesso editore, nel 2023 ha pubblicato il romanzo Il colore turchino, finalista al premio Italo Calvino.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
20 hours ago
21 minutes

il posto delle parole
Pierluigi Sullo "Il mistero Nora Ricci"
Pierluigi Sullo
"Il mistero Nora Ricci"
Manni Editori
www.mannieditori.it


Un ragazzo fa goffamente l’amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un peccato originale da scontare, ossia l’essere maschio.  Si sente in colpa, uno stupratore, più o meno come i figli di miliardari che hanno sequestrato Nora per una notte.  Così la insegue per decenni, mentre lei combatte contro tutto ciò che ha a che fare con il nucleare. 
Ernesto da lontano, e a volte da più vicino, ne osserva con ansia le imprese pericolose, mentre Nora appare e scompare.  Fino all’ultimo incontro, quando i conti possono pareggiarsi mentre l’uomo continua a chiedersi se è stato assolto.

Pierluigi Sullo
È nato nel 1951 a Riccione, vive a Roma.  Giornalista, ha lavorato per oltre vent’anni al “manifesto”.  Nel 1998 ha fondato il settimanale “Carta”, che ha diretto fino al 2010.
Ha pubblicato saggi e romanzi.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
20 hours ago
22 minutes

il posto delle parole
Giorgia Colombrita "A volte i segreti"
Giorgia Colombrita
"A volte i segreti"
Scatole Parlanti
www.scatoleparlanti.it

Al compimento dei trent’anni, Leonardo riceve l’ultima di una serie di lettere scritte dalla madre Benedetta, morta suicida quando lui era solo un bambino. Un indizio sepolto tra le righe lo spinge a scavare nel passato, risvegliando verità capaci di stravolgere ogni certezza. Tra segreti taciuti, rivelazioni sconvolgenti e una paziente enigmatica che entra nella sua vita, il confine tra passato e presente si dissolve in un gioco oscuro di inganni e vendette.

Giorgia Colombrita è nata a Catania nel 1994. È laureata in Giurisprudenza e specializzata nelle professioni legali. Ha iniziato la sua carriera come giurista d’impresa; nel 2022 ha vinto un concorso pubblico come Funzionario presso il Tribunale di Catania e nel 2023 ha scelto di dedicarsi alla formazione e allo sviluppo del capitale umano, conseguendo due master in Gestione e coordinamento delle risorse umane e avviando un percorso di studi in Psicologia del lavoro. Attualmente è HR Training Manager e docente, e guida una comunità professionale di oltre centosessanta persone. Dal 2015, come Presidente dell’ODV “Mettiamoci in Gioco”, promuove l’inclusione, tramite progetti, per giovani con disabilità. A volte i segreti è la sua prima pubblicazione.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
21 hours ago
17 minutes

il posto delle parole
Bruno Nacci "Racconti crudeli" Auguste de Villiers de l’Isle-Adam
Bruno Nacci
"Racconti crudeli"
Auguste de Villiers de l’Isle-Adam
Carbonio Editore
www.carbonioeditore.it

Pubblicato nel 1883, Racconti crudeli è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de l’Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e figura di spicco della narrativa simbolista francese: un autore dalle molteplici sfumature che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente poetico smaschera e sovverte il patinato mondo della borghesia ottocentesca, devota al denaro e al teatro delle apparenze. Questa raccolta di ventotto racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, che ridicolizza le invenzioni grottesche della scienza, l’ipocrisia di una classe tronfia e superficiale, la superstiziosa fede nel progresso. Con una lingua raffinata e musicale, di sublime purezza, Villiers disegna un universo che, tra il fantastico, il grottesco e il terrifico, riecheggia le atmosfere di Poe e anticipa quelle di Lovecraft, lasciando emergere la spaventosa realtà di ciò che nell’accecante luccichio resta invisibile. Il suo sguardo feroce e crepuscolare incide con il bisturi della parola un corpo sociale che si crede integro, consegnandoci pagine di raggelante bellezza che mettono a nudo il volto più crudele della modernità.

Auguste de Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889), scrittore, drammaturgo e poeta, è tra i più importanti esponenti della letteratura francese della seconda metà dell’Ottocento. Malgrado l’indole riservata, fu sodale ammirato dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Baudelaire a Huysmans, Wagner e Mallarmé. Tra i suoi lavori più importanti, i Contes cruels (1883) e il romanzo L’Ève future (1886), i racconti di Tribulat Bonhomet (1887), i Nouveaux contes cruels (1888) e il dramma teatrale Le Nouveau Monde (1883).

Bruno Nacci ha curato classici della letteratura francese, da Chamfort a Nerval, in particolare Blaise Pascal, su cui ha scritto La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). È autore dei noir L’assassinio della Signora di Praslin (2000) e Cercate Claude (2025); insieme a Laura Bosio, ha scritto i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017), La casa degli uccelli (2020) e il saggio Da un’altra Italia (2014). Ha pubblicato anche diverse raccolte di racconti, e per Carbonio ha già tradotto e curato La tentazione di sant’Antonio di Gustave Flaubert (2023) e L’eredità di Guy de Maupassant (2024).


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
21 hours ago
25 minutes

il posto delle parole
Simone Uggetti "Storia di un sindaco"
Simone Uggetti con Arianna Ravelli
"Storia di un sindaco"
Da San Vittore all'assoluzione
Prefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia Tortora
Luca Sossella Editore
www.lucasossellaeditore.it

Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.
Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.

Simone Uggetti, classe ’73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l’impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall’assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.

Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all’Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest’anno ha assunto l’incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
21 hours ago
23 minutes

il posto delle parole
Filippo Ronconi "Alle origini del libro"
Filippo Ronconi
"Alle origini del libro"
Metamorfosi di un oggetto dall'antichità al medioevo
Marietti1820
www.mariettieditore.it


Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.

Filippo Ronconi insegna all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi ed è socio straniero dell’Accademia nazionale dei Lincei. La paleografia greca e latina, la letteratura bizantina, la storia della lettura e la trasmissione dei testi antichi e medievali sono fra i suoi maggiori ambiti e temi di ricerca. Tra le sue pubblicazioni si segnalano I manoscritti greci miscellanei. Ricerche su esemplari dei secoli IX-XII (Spoleto 2007) e circa ottanta articoli e voci di enciclopedie.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
22 hours ago
27 minutes

il posto delle parole
Silvia Argurio "Bestiario interiore"
Silvia Argurio
"Bestiario interiore"
Manni Editori
www.mannieditori.it

L. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. 
È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all’estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. 
Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.

Silvia Argurio
È nata nel 1986, vive a Roma. 
È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l’Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.
Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell’orto (Edizioni Ensemble). 
Bestiario interiore è il suo primo romanzo.



Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
1 day ago
17 minutes

il posto delle parole
Alessandro Mistrorigo "Le rese"
Alessandro Mistrorigo
"Le rese"
Edizioni Ensemble
www.edizioniensemble.it


«Questo libro rifugge dall’esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».
Andrés Navarro


Alessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell’onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».
dopotuttonet.wordpress.com


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
1 day ago
26 minutes

il posto delle parole
Mauro Francesco Minervino "Le strade, la vita"
Mauro Francesco Minervino
"Le strade, la vita"
Storie, luoghi, antropologie
Scholé
www.morcelliana.net


La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.
Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.

«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».


Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
2 days ago
21 minutes

il posto delle parole
Lia Piano "L'arte di perdersi"
Lia Piano
"L'arte di perdersi"
Storia dei miei traslochi
Bompiani Editore
www.bompiani.it

“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l’amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l’aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l’acidissima zia Laura, che l’ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell’ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l’espressione un po’ così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.

Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
2 days ago
23 minutes

il posto delle parole
Alessandro Passarella "Vangelo nero" Matsumoto Seichō
Alessandro Passarella
"Vangelo nero"
Matsumoto Seichō
Edizioni Adelphi
www.adelphi.it

Traduzione dal giapponese a cura di Alessandro Passarella
Bianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall’ «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall’abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell’ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull’assassinio, e su chissà cos’altro – ma non nel 1959, nell’interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell’inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.

Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.
Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l’opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
2 days ago
26 minutes

il posto delle parole
Niccolò D'Agati "Giovanni Segantini"
Niccolò D'Agati
"Giovanni Segantini"
Museo Civico di Bassano del Grappa
www.museibassano.it


Al Museo Civico di Bassano del Grappa, la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).
Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.
Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.
Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.
Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.
Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.
La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell’intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.
Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.
La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di...
Show more...
3 days ago
28 minutes

il posto delle parole
Silvia Zanelli "Deleuze con Peirce"
Silvia Zanelli
"Deleuze con Peirce"
Un equivoco impossibile
Orthotes Editrice
www.orthotes.com

Deleuze, con tutta probabilità, non lesse mai direttamente la sconfinata opera di Peirce ed ebbe accesso solo ad un “Peirce di seconda mano”, attraverso le antologie di Gérard Deledalle. Proporre di lavorare all’intersezione fra Deleuze e Peirce non può che configurarsi dunque come un equivoco, e nella fattispecie come un equivoco ermeneutico. Se quello tra Deleuze e Peirce è in linea di principio un incontro impossibile, è proprio a partire da questa radicale discontinuità che ci sarà occasione di evidenziare delle soglie di continuità. A nostro modo di vedere Deleuze non dispone di una semiotica di stampo peirceano. Porremo dunque sullo sfondo quello che Deleuze ha scritto su Peirce nei suoi testi sul cinema per attualizzare invece ciò che in riferimento a Peirce è rimasto impensato nella penna di Deleuze. Ci avventureremo così nella “libreria concettuale” del non pensato deleuziano per riattivarne alcuni nodi problematici, nell’alleanza con Peirce. Il tentativo è quello di tenere insieme l’aspirazione cosmologica con cui entrambi guardano al reale, nonché una nuova immagine del pensiero, che vive nel rapporto mutuale fra virtualità e attualità, ovvero fra generalità ed individuazione. Il testo è un gioco concettuale che senza prendere troppo sul serio cosa Deleuze e Peirce hanno effettivamente detto, si colloca nel mezzo fra i due pensatori, con l’obiettivo di mostrare fino a che punto questa doppia deformazione possa reggere, dandoci alcuni indizi su come abitare il nostro contemporaneo.


Una delle linee minori che attraversa, come un azzardo teoretico, tanto il pensiero di Peirce quanto quello di Deleuze è la necessità di proporre una visione globale e al contempo aperta del reale, unita alla complementare urgenza di offrire il terreno per una tale apertura entro un quadro che sia quello di una cosmologia in atto, colta nel suo divenire e di cui è fondamentale il senso di illimitatezza e crescita.
Il tema della cosmologia in filosofia trova spazio per antonomasia ai margini del pensiero moderno, come una mosca bianca, e rappresenta una tappa minore presso cui soggiornare: all’ombra della metafisica e ai bordi dell’ontologia, sovvertendo i cardini della prima ed espandendo i confini della seconda, la cosmologia rappresenta cioè un terreno del pensiero di cui è ancora necessario comprendere la potenza, in senso spinoziano.
La cosmologia ha un’esistenza chimerica, un carattere ibrido e una vocazione paradossale per il tutto, l’intero e la sua costitutiva e contradditoria apertura. Essa pensa al limite e il limite del pensiero, nella sua illimitatezza. Pensare l’universo o la dimensione naturante della natura – compito in linea di principio impossibile – significa mapparne l’articolazione aperta ed evenemenziale, seguirne le tracce, gli sviluppi e l’evoluzione, nella consapevolezza che non sia possibile ridurre l’universo ad un inerte e cristallizzato oggetto (di studi).

Silvia Zanelli (Milano 1995), PhD in filosofia, è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna nell’ambito del progetto “Cult-up. Upcycling and Cultural Heritage”. I suoi interessi di ricerca riguardano il pensiero di Gilles Deleuze, di Charles Sanders Peirce e di Gilbert Simondon, con particolare attenzione per il rapporto tra pre-individualità ed individuazione. Al tema ha dedicato la monografia Con-fini. Deleuze, Simondon e il problema dell’individuazione (Roma 2023) e vari articoli scientifici.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLEShow more...
4 days ago
24 minutes

il posto delle parole
Diego Crivellari "Veneto punto e a capo"
Diego Crivellari, Francesco Jori
"Veneto punto e a capo"
Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene
Apogeo Editore
www.remweb.it

Mai come stavolta, a oltre mezzo secolo dal varo delle Regioni, e a trent’anni dal primo voto regionale della seconda Repubblica, il cammino verso le elezioni in Veneto si è rivelato così distratto rispetto ai contenuti e apparentemente scontato, ridotto perlopiù alla valutazione di una serie di questioni interne ai partiti, troppo spesso distante dalle persone a cui si deve chiedere il voto. In tutto questo agitarsi delle varie parti in gioco, non si è ancora avuto il tempo di spiegare ai veneti come si intenderebbe gestire la prossima legislatura, che pure sarà del massimo rilievo per una regione alle prese con colossali problemi che richiedono un progetto politico di largo respiro. A tali problemi questo libro è dedicato, a prospettare un quadro dell’esistente articolato in una serie di temi di fondo, partendo da quello che forse è il più decisivo, una demografia che nei prossimi cinque anni stravolgerà l’anagrafe, con tanti anziani, sempre meno giovani, sempre più immigrati, ma comunque insufficienti a coprire i vuoti. Con ricadute inevitabili sull’economia, ma anche sulla sanità, sul welfare, sulle pensioni, sull’istruzione, e via elencando. 


È un lavoro che vuol essere una base di discussione e confronto tra chi sarà chiamato a gestire il futuro prossimo venturo del Veneto, ma più in generale è volto alla speranza di coinvolgere la classe dirigente, non soltanto politica. Il catalogo delle criticità, come si vedrà, è tale da richiedere un impegno massiccio e su alcuni punti trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: un ulteriore deleterio distacco dei cittadini dalla politica (già oggi quattro veneti su dieci non votano), ma anche e soprattutto un arretramento su scala nazionale e internazionale di un Veneto che già oggi è superato in molti dei parametri strategici dalla vicina Emilia-Romagna. Quella che ambiva definirsi “la locomotiva d’Italia” verrebbe così declassata al ruolo di una molto più modesta littorina.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
4 days ago
20 minutes

il posto delle parole
Luca Molà "Nel segno di Marco Polo"
Luca Molà
"Nel segno di Marco Polo"
Venezia, l'Asia, la seta
Editori Laterza
www.laterza.it

Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent’anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impiegò le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull’economia di Venezia e di tutta Italia?
I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l’immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l’incredibile vivacità dell’Italia medievale.
La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. 
Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. 
Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.

Luca Molà insegna Storia del Rinascimento all’Università di Warwick in Gran Bretagna e ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze. Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra il 1300 e il 1650 circa, con particolare attenzione all’Italia e al mondo mediterraneo. Ha curato l’opera collettiva in sei volumi Il Rinascimento italiano e l’Europa (con G.L. Fontana, Treviso 2005-2010) e ha pubblicato, tra l’altro, La comunità dei lucchesi a Venezia. Immigrazione e industria della seta nel tardo Medioevo(Venezia 1994), The Silk Industry of Renaissance Venice (Baltimore-London 2000) e Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti (con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Bologna 2023).



Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
4 days ago
24 minutes

il posto delle parole
Luca Maria Pellegrini "Una vita ritrovata"
Luca Maria Pellegrini
"Una vita ritrovata"
Scatole Parlanti
www.scatoleparlanti.it

Estate anni Settanta, la scomparsa della sorella Michela segna l’esistenza dei due fratelli Ettore e Paolo e dei loro relativi figli. Edoardo infatti viene continuamente bullizzato dal cugino Massimo, fino a quando, per sua fortuna, il cugino si trasferisce all’estero. Da quel momento inizia il periodo roseo della vita di Edoardo, fatto di successi lavorativi e amorosi. Tutto però prende una piega inaspettata quando Massimo torna in Italia e Edoardo deve fare i conti con la sua malattia genetica. Così di colpo si riapriranno i vecchi rancori e le fratture della famiglia.

Luca Maria Pellegrini è nato a Roma nel 1977. Ha studiato Giurisprudenza e ha conseguito un master in Business & Administration. Attualmente è dirigente in una multinazionale americana. Una vita ritrovata è il suo primo romanzo.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
4 days ago
19 minutes

il posto delle parole
Federico Bini "Giovanni Spadolini"
Federico Bini, Giovanni Mazzuca
"Giovanni Spadolini"
L'ultimo politico risorgimentale
Prefazione di Lamberto Dini
Rubbettino Editore
www.store.rubbettinoeditore.it

Prefazione di Lamberto Dini
“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava’ (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.
Giovanni Sartori

Un intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un’Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un’arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.

Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po’ conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell’Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell’Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.



Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
4 days ago
15 minutes

il posto delle parole
Maristella Maggi "Io ero il numero 21626"
Maristella Maggi
"Io ero il numero 21626"
La storia di Venanzio, deportato politico italiano
Gallucci Editore
www.galluccieditore.com

8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.
Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.

Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
5 days ago
14 minutes

il posto delle parole
Corrado D'Elia "Galileo, oltre le stelle"
Corrado D'Elia
"Galileo, oltre le stelle"
Edizioni Ares
www.edizioniares.it

Invito alla lettura di Gabriella Greison.
Postfazione di Chiara Salvucci.



“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”
(Corrado d’Elia)


“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”
(Gabriella Greison)


Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.
Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.
Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.


Corrado d’Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d’Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
5 days ago
24 minutes

il posto delle parole
Lorenzo Nigro "Gerico"
Lorenzo Nigro
"Gerico"
La città millenaria
Hoepli Editore
www.hoeplieditore.it

La storia di Tell es-Sultan, l’antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell’archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.
Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all’epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.
Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all’ambiente dell’oasi e della valle del Giordano.
Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall’Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.
Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall’autore.

Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina & Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.



Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

Show more...
5 days ago
27 minutes

il posto delle parole
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.