Ci sono luoghi in cui i fatti di cronaca aprono spartiacque sempre più difficili da colmare. Luoghi in cui, senza che ci si renda conto, la tecnologia, il progresso o semplicemente i cambiamenti dell’economia e della società, creano fratture che separano, dividono, spesso irrimediabilmente, l’opinione pubblica e i rappresentanti del potere. “La crepa” è un podcast realizzato sul campo dagli inviati de Il sole 24 ORE e Radio 24 coordinati da Marco Alfieri, inviato e caporedattore del Sole 24 Ore. Ogni storia, inchiesta o reportage - firmata a rotazione da uno degli inviati - sarà composta da due episodi e un’intervista finale con l’autore, disponibili online a cadenza settimanale. “La crepa” è un podcast realizzato dagli inviati e prodotto da Il Sole 24 Ore e Radio 24. Inviati: Marco Alfieri, Luca Benecchi, Raffaella Calandra, Gigi Donelli, Angelo Mincuzzi, Rosalba Reggio e Livia Zancaner Coordinamento inviati: Marco Alfieri Cura editoriale: Andrea Franceschi Registrazioni e montaggio: Daniele Vaschi Comunicazione e marketing: Arianna Faina Design director: Laura Cattaneo Illustrazione: Giorgio De Marinis Producer: Monica De Benedictis Responsabile di produzione: Guido Scotti Coordinamento editoriale: Daniele Bellasio e Alessandra Scaglioni
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Ci sono luoghi in cui i fatti di cronaca aprono spartiacque sempre più difficili da colmare. Luoghi in cui, senza che ci si renda conto, la tecnologia, il progresso o semplicemente i cambiamenti dell’economia e della società, creano fratture che separano, dividono, spesso irrimediabilmente, l’opinione pubblica e i rappresentanti del potere. “La crepa” è un podcast realizzato sul campo dagli inviati de Il sole 24 ORE e Radio 24 coordinati da Marco Alfieri, inviato e caporedattore del Sole 24 Ore. Ogni storia, inchiesta o reportage - firmata a rotazione da uno degli inviati - sarà composta da due episodi e un’intervista finale con l’autore, disponibili online a cadenza settimanale. “La crepa” è un podcast realizzato dagli inviati e prodotto da Il Sole 24 Ore e Radio 24. Inviati: Marco Alfieri, Luca Benecchi, Raffaella Calandra, Gigi Donelli, Angelo Mincuzzi, Rosalba Reggio e Livia Zancaner Coordinamento inviati: Marco Alfieri Cura editoriale: Andrea Franceschi Registrazioni e montaggio: Daniele Vaschi Comunicazione e marketing: Arianna Faina Design director: Laura Cattaneo Illustrazione: Giorgio De Marinis Producer: Monica De Benedictis Responsabile di produzione: Guido Scotti Coordinamento editoriale: Daniele Bellasio e Alessandra Scaglioni
Chi è folle è pericoloso? E saremmo tutti più al sicuro se le persone che soffrono di disturbi mentali fossero meno libere? Sono alcune domande a cui ha provato a rispondere nel podcast, Valentina Furlanetto. In questa intervista finale cerchiamo di capire quali riforme si possono fare per rendere più umano questo sistema e, soprattutto, con quali risorse.
Recenti fatti di cronaca hanno riportato al centro del dibattito il tema del rapporto fra salute mentale e pericolosità sociale. Come racconta Valentina Furlanetto, la vera urgenza sul territorio non è la libertà delle persone fragili, bensì l’abbandono in cui spesso vengono lasciate. Le cause? Personale e fondi ridotti, famiglie sole e nessuna prevenzione, soprattutto nel caso dei giovani.
Nei confronti delle malattie mentali gli italiani hanno sentimenti ambivalenti. Una parte, racconta Valentina Furlanetto, è convinta che la scelta di chiudere gli ospedali psichiatrici sia stata una conquista di civiltà. Un’altra parte, invece, quando avvengono fatti violenti che coinvolgono persone che sono state in cura, vorrebbe riproporre modelli di custodia simili ai vecchi manicomi criminali.
Perché un paese calciofilo come l’Italia non è più in grado di produrre giocatori di livello mondiale in fase di rifinitura e in zona gol: i famosi Baggio, Totti, Zola o Del Piero? In questa intervista finale cerchiamo di capire come poter rilanciare i nostri settori giovanili, a confronto con i modelli che hanno imboccato da anni alcuni grandi paesi europei.
Sui campi dei settori giovanili non è raro imbattersi nei cosiddetti “genitori ultrà”, convinti di avere in casa il nuovo Leo Messi. Volendo fare il bene dei propri figli, scaricano loro addosso frustrazioni, pressioni e sogni infranti. Perdendo lucidità, buon senso e litigando con i genitori avversari, arbitri, dirigenti e mister. Ne abbiamo parlato con Francesco Pagani, talent scout di squadre giovanili professionistiche
Perché il nostro paese non produce più talenti di livello mondiale? Calciatori come Baggio, Totti o Del Piero che saltano l’uomo, rifiniscono l’ultimo passaggio e fanno gol. E perché la nostra nazionale non si qualifica alla fase finale dei Mondiali dal lontano 2014? Lo abbiamo chiesto a Filippo Galli, leggenda del grande Milan di Arrigo Sacchi e uno dei massimi esperti di calcio giovanile in Italia.
Antonio Tàlia ha viaggiato dal Quebec all’Ontario, lungo il confine con gli Stati Uniti. Il filo rosso è stato ricostruire la rete criminale che unisce Cosa Nostra canadese a quella italiana. In questa intervista finale con Antonio cerchiamo di capire cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni.
L’Ontario rappresenta l’altra faccia della Cosa Nostra canadese, dove sopravvive una lunga tradizione di crimine organizzato che risale ai tempi del Proibizionismo. Antonio Tàlia racconta come alcune famiglie criminali di origine italiana si siano installate in questo “corridoio”, infiltrandosi nel tessuto dell’economia legale.
La mafia canadese è meno nota di quella statunitense che abbiamo imparato a conoscere nei film su Cosa Nostra a New York. Eppure, si tratta di una malavita molto ricca e potente come racconta Antonio Tàlia, svelando i collegamenti criminali tra Italia e Canada che corrono, da oltre un secolo, dal Quebec alla Sicilia, dall’Ontario alla Calabria.
In questo reportage dal nord di Kyiv Gigi Donelli ci ha raccontato la centralità sempre più pervasiva dei droni come strumento militare. In questa intervista finale cerchiamo di capire se anche in Ucraina, dopo il sofferto accordo a Gaza, potrà esserci un accordo di pace, o almeno un cessate il fuoco.
Tre anni e mezzo di guerra hanno reso i droni i grandi protagonisti del conflitto in Ucraina. Gigi Donelli incontra i fondatori di Falcons, una delle punte avanzate nel campo della dronistica da combattimento, tra aggiornamenti continui, difesa elettronica e tecnologie sempre più sofisticate.
Le streghe di Bucha sono un’unità di volontarie donne ucraine addestrate per abbattere i droni russi. Gigi Donelli racconta la loro doppia vita: di giorno impegnate nel proprio lavoro e in famiglia, di notte “turniste” a protezione dei cieli della capitale, diventando così un importante canale di collegamento tra la vita civile e le strutture militari di Kiev.
Dopo la ritirata della coalizione occidentale nel 2021 e il ritorno del Talebani al potere, l’Afghanistan sembra tornato al Medioevo, mentre i segni e le rovine della lunga guerra sono dappertutto. In questa intervista finale con Cristina Carpinelli cerchiamo di capire quale può essere il futuro di questo paese, così strategico e così maledetto.
Nelle valli del Panshir la presenza talebana è ben visibile, tra numerosi posti di blocco, leggi liberticide e armi spianate. Eppure, come ci racconta Cristina Carpinelli, qualcosa sopravvive grazie a tante, piccole sfumature. Una di queste è l’attenzione che molti uomini cominciano ad avere nei confronti del futuro delle proprie mogli e figlie
Le più colpite dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan sono state le donne a cui è stato tolto il diritto di studiare, lavorare, muoversi e persino parlare in pubblico. Cristina Carpinelli ha viaggiato tra Kabul e il Panshir dove il governo centrale ha deciso di spostare intere famiglie nel tentativo di controllare la popolazione di una regione da sempre ostile
I Paesi Baltici sono l’avamposto della nuova guerra ibrida che si combatte lungo il confine orientale della NATO, tra Russia e Occidente. Per capire quale sia la posta in palio, i rischi che corriamo in Europa, e l’impatto sistemico, ne parliamo direttamente con l’autore del Podcast, Antonio Talia.
Dall’ottobre del 2023 a oggi, nel Mar Baltico, si sono verificati almeno 11 casi di cavi sottomarini tagliati e vari altri incidenti che Lituania, Estonia e Lettonia e gli altri paesi rivieraschi della NATO attribuiscono a operazioni coperte della Russia. Antonio Tàlia è andato in Lettonia per documentare come, dai tempi della Guerra Fredda, le acque del Baltico non siano mai state così pericolose come oggi.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, le Repubbliche baltiche sanno di essere nel mirino di Mosca. Il nostro inviato, Antonio Tàlia, ha viaggiato sul confine tra Lituania e Bielorussia dove è in pieno svolgimento una “guerra ibrida” combattuta a colpi di attacchi cyber, interferenze radio, droni, spie travestite da escursionisti, disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica.
San Patrignano è un nome che ricorre spesso nel racconto delle droghe in Italia, non senza polemiche. Si tratta di un luogo imprescindibile per capire l’evoluzione e le differenze nel consumo degli stupefacenti: dall’eroina, dalle siringhe e dal sangue degli anni Ottanta e Novanta, fino alla cocaina e alle “bottiglie” di crack dei nostri giorni, come ci racconta Luca Benecchi in quest’ultimo episodio del suo podcast
Secondo dati ufficiali, nel 2024 la cocaina è stata “sperimentata” da 94mila studenti italiani. Solo l’anno precedente, erano 54mila. Si tratta di una crescita drammatica. Fumare come antidoto alla paura e all’infelicità: non c’è sangue, non ci sono malattie strane, niente siringhe, quindi sembra tutto pulito. Poi, molto presto, migliaia di ragazzi si accorgono che non è così, come ci racconta Luca Benecchi.
Ci sono luoghi in cui i fatti di cronaca aprono spartiacque sempre più difficili da colmare. Luoghi in cui, senza che ci si renda conto, la tecnologia, il progresso o semplicemente i cambiamenti dell’economia e della società, creano fratture che separano, dividono, spesso irrimediabilmente, l’opinione pubblica e i rappresentanti del potere. “La crepa” è un podcast realizzato sul campo dagli inviati de Il sole 24 ORE e Radio 24 coordinati da Marco Alfieri, inviato e caporedattore del Sole 24 Ore. Ogni storia, inchiesta o reportage - firmata a rotazione da uno degli inviati - sarà composta da due episodi e un’intervista finale con l’autore, disponibili online a cadenza settimanale. “La crepa” è un podcast realizzato dagli inviati e prodotto da Il Sole 24 Ore e Radio 24. Inviati: Marco Alfieri, Luca Benecchi, Raffaella Calandra, Gigi Donelli, Angelo Mincuzzi, Rosalba Reggio e Livia Zancaner Coordinamento inviati: Marco Alfieri Cura editoriale: Andrea Franceschi Registrazioni e montaggio: Daniele Vaschi Comunicazione e marketing: Arianna Faina Design director: Laura Cattaneo Illustrazione: Giorgio De Marinis Producer: Monica De Benedictis Responsabile di produzione: Guido Scotti Coordinamento editoriale: Daniele Bellasio e Alessandra Scaglioni