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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)
8 episodes
1 day ago
Il Commento e il Vangelo del giorno
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Christianity
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Il Commento e il Vangelo del giorno
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Christianity
Episodes (8/8)
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 5] Commento: «Venite e vedrete».
Giovanni fissa ancora lo sguardo su Gesù, lo addita come agnello di Dio e suscita la curiosità di due dei suoi discepoli, i quali, si mettono alla sua sequela. Gesù li interroga: «Che cosa cercate?». Una domanda oggi più che mai opportuna per ciascuno di noi che abbiamo scelto di seguirlo. Dicendo «che cosa» cercate e non «chi» cercate, egli vuole forse chiederci se da lui attendiamo qualcosa, qualche umana sicurezza, qualche bene di cui fruire. L’evangelista Matteo riferisce più dettagliatamente una parola di Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Così egli dichiara la sua estrema povertà e, contemporaneamente, orienta i suoi seguaci a scelte chiare e consapevoli: nessuno si mette alla sequela di Cristo per avere i beni di questo mondo, ma per ottenere il sommo bene, la vita in Dio. Così fece Andrea, il fratello di Simone; così fece lo stesso Pietro, che riceve un nuovo nome; così hanno fatto milioni e milioni di seguaci e apostoli di Cristo. Sono loro che, ancora una volta, ci rivelano con semplicità ed entusiasmo la grande scoperta della vita: «Abbiamo trovato il Messia», che si traduce Cristo. È la scoperta di ogni cristiano che vive il proprio battesimo e sceglie con piena convinzione di seguire Cristo e il suo Vangelo. È poi l’esperienza della vita a convincerci, giorno dopo giorno, della splendida realtà del dono ricevuto; è l’esperienza a mostrarci quanto convenga rinunciare alle nostre fragili e umane sicurezze per possedere quelle stabili e certe che Dio ci dona, rivelandosi gratuitamente a ciascuno di noi.
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1 day ago
1 minute 46 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 5] Vangelo: 1 Gv 3, 11-21; Sal 99; Gv 1, 43-51.
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».
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1 day ago
1 minute 15 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 4] Vangelo: Sir 24, 1-4. 8-12; Sal.147; Ef 1, 3-6. 15-18; Gv 1, 1-18.
[In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.] Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. [Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.] Giovanni gli rende testimonianza e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me". Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.
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2 days ago
1 minute 46 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 4] Commento: "In principio".
È un brano di alta teologia quello che, ancora una volta, leggiamo in questa domenica. L’espressione di San Giovanni: «Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi», insieme a quelle successive sulla luce e sulle tenebre, sul rifiuto e sull’accoglienza, traccia tutta la storia della redenzione del Figlio di Dio: la sua apparizione nel mondo come Luce dell’umanità, l’orrendo peccato dell’uomo e la deificazione di coloro che invece l’hanno accolto nella fede e nella vita. Inizia con l’enigmatica espressione «In principio» per ricordarci che il nostro essere, e non solo la nostra storia, è indissolubilmente legato all’Autore della vita. Pare quasi che l’evangelista voglia ricondurci alle origini, per ricordarci l’atto creativo di Dio, le nostre origini nell’amore e la continuità nel tempo di quell’amore, che raggiunge il suo culmine proprio con l’incarnazione del Verbo. Sarebbe triste ed imperdonabile per noi se il passare dei giorni ci distogliesse dal pensiero e dal profondo significato del Natale. È troppo coinvolgente quella storia per poterla dimenticare o legarla solo a un breve e fugace periodo. Ciò anche perché non è finita, purtroppo, la lotta tra le tenebre del male e la Luce che Cristo ci vuole donare. «Venne tra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto»: meritiamo ancora questo rimprovero in tempi in cui le tenebre assumono il lùgubre significato di lotte e di guerre distruttrici? O ci siamo assuefatti e rassegnati al nostro buio? Potrebbe accadere che Dio si sia umiliato nella carne e noi rifiutiamo di immergerci nella divinità: sarebbe il massimo della stoltezza. Già un profeta, rivolgendosi a Gerusalemme, città simbolo della futura Chiesa, ripeteva: «Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla su di te. Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni». Isaia pare descrivere il nostro tempo e i nostri giorni…
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2 days ago
2 minutes 2 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 3] Commento: Ecco l'Agnello di Dio!
L’esperienza di intimità vissuta con Gesù, come discepolo amato dal Maestro e come colui che ha avuto il privilegio di posare il suo capo sul petto di lui, svela a Giovanni i segreti del cuore di Gesù, che egli comunica con espressioni commoventi: «Siamo figli di Dio… ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato… saremo simili a lui… lo vedremo così come egli è…». Ci sentiamo pervasi da un frèmito di esultanza quando riflettiamo seriamente su queste ineffabili realtà, che speriamo di raggiungere perseverando nella fede e purificando la nostra vita per renderci degni di tanta beata visione. La testimonianza di Giovanni Battista ci conferma nella fede e nella necessità di seguire Gesù: egli lo indica ai suoi discepoli, ma anche a tutti noi, come «Agnello di Dio», simbolo dell’agnello pasquale, ovvero del servo di Jahvè, o anche dell’agnello sacrificato quotidianamente nel tempio. È sempre simbolo di obbedienza e di mansuetudine. La testimonianza è confermata dall’esperienza vissuta nel fiume Giordano, al momento del suo battesimo: «L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo… Io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
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3 days ago
1 minute 17 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 3] Vangelo: 1 Gv 2,29 - 3,6; Sal 97; Gv 1, 29-34.
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
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3 days ago
52 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 2] Commento: Testimonianza di Giovanni.
Con lo sguardo fisso sui due santi vescovi e dottori che la Liturgia ci fa ricordare oggi, Basilio e Gregorio Nazianzeno, ascoltiamo quanto ci viene proposto dalla prima lettura: per fare comunione con il Padre è necessaria la mediazione del Figlio e la mediazione della comunità. È stata la via che hanno seguito questi due vescovi, capi di comunità e dottori della Chiesa, fedeli maestri della dottrina della fede. Giovanni si preoccupa perché venga mantenuta integra la fede nelle verità annunciate fin dal principio, senza lasciarsi fuorviare da falsi cristi, annunciatori di menzogna: avvertimento molto attuale per i nostri tempi, in cui non pochi, lasciata la sorgente della verità, vanno a dissetarsi in cisterne screpolate e melmose, quali sono le numerose sette che ammaliano, conquistano e poi… lasciano che «veniamo svergognati da lui alla sua venuta». Il brano del Vangelo invece ci presenta Giovanni nella sua testimonianza dinanzi a una delegazione di farisei: «Chi sei?» Sul dubbio che essi hanno della sua vera essenza, Giovanni dìssipa ogni nube di ambiguità: «Non sono il Cristo, non sono un profeta… sono solo una voce che invita a preparare la via del Signore». «Perché allora battezzi?» e Giovanni risponde: «Io battezzo con acqua… ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, al quale “io non sono degno di sciogliere il legaccio del sandalo”». Giovanni offre un esempio meraviglioso, valido per tutti, in particolare per quanti sono in cura di anime o ricoprono posti di responsabilità nelle comunità ecclesiali, familiari e anche civili. Si ha la tentazione di voler attirare la gente alla propria persona anziché a Cristo, nel cui nome si è stati inviati e si parla. Si tradisce così la causa del Vangelo, le attese delle anime e se stessi, perché nessuno è in grado di dare quanto viene chiesto, limitati com’è la natura umana. L’umile e veritiero atteggiamento di Giovanni ci liberi dalla tentazione di insano protagonismo.
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4 days ago
2 minutes 5 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 2] Vangelo: 1 Gv 2, 22-28; Sal 97; Gv 1, 19-28.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
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4 days ago
1 minute 13 seconds

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
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