"È il sistema" è diventata la formula magica per lavarsi le mani di ogni responsabilità. In questo episodio Hannah Arendt ci aiuta a distinguere tra i veri vincoli strutturali e l'alibi comodo dell'obbedienza passiva. Ironico, tagliente, sorprendentemente attuale
"Io sono fatto così" è una frase apparentemente innocua che in realtà chiude ogni dialogo e scarica ogni responsabilità. In questo episodio Sartre smonta con ironia questa scusa universale e ci offre strumenti pratici per non restare intrappolati nell'alibi dell'identità fissa. Divertente, pungente, liberatorio
Racconti un episodio personale e qualcuno ti interrompe per correggere un dettaglio inutile: una data, una parola, una sfumatura. In questo episodio Kant, campione mondiale della precisione morale, ci insegna come difenderci dai correttori compulsivi senza perdere la pazienza né la dignità narrativa. Ironico, rapido, terapeutico
Alcune persone usano i vocali non per comunicare, ma per occupare spazio vitale. Simone de Beauvoir, che di libertà e oppressione se ne intendeva, ci aiuta a gestire chi trasforma WhatsApp in un romanzo letto male. Episodio leggero, pungente e pieno di strategia di sopravvivenza emotiva
Un'analisi del concetto di reificazione attraverso esempi concreti e le sue conseguenze: come trasformiamo inconsapevolmente processi e relazioni umane in "cose" fisse e immutabili, perdendo così la capacità di riconoscere e agire sulla nostra possibilità di cambiamento sociale e personale
I bugiardi patologici non mentono per necessità: mentono per sport. Kierkegaard, maestro dell’angoscia e dell’ironia involontaria, ci aiuta a smascherare l’assurdo con humor e lucidità. Tre interventi della vittima, tre del filosofo. Episodio molto ironico, molto leggero, molto utile
Quando qualcuno copia-incolla risposte dell’IA fingendo di averle pensate lui, nasce un nuovo tipo di fastidio intellettuale. Žižek, con il suo stile caotico e tagliente, smonta la finta profondità digitale e offre strategie pratiche per restare lucidi. Tre interventi della vittima, tre del filosofo. Tono ironico, piccante e diretto
Quando qualcuno parla a una velocità irragionevole, la mente va in corto circuito. In questo episodio interviene Bergson, che usa la sua idea di “durata” per spiegare come rallentare l’esperienza interiore, decodificare il flusso caotico e recuperare padronanza della conversazione.
Interrompere è un atto di potere travestito da spontaneità. Voltaire, con il suo spirito tagliente, aiuta la vittima a difendersi senza diventare aggressiva: fermezza, ironia, educazione civile.
📌 Le chat di gruppo sembrano una benedizione… finché non diventano una gabbia che non smette mai di suonare.
Dal condominio all’ufficio, fino alla famiglia, il flusso infinito di messaggi ci ruba tempo ed energia.
In questo episodio ci accompagna Seneca, che con la sua filosofia ci insegna a distinguere l’essenziale dal superfluo e a recuperare il valore del silenzio.
✨ Perché la vera libertà non sta nel rispondere a tutto, ma nel scegliere cosa merita la nostra attenzione.
Dal bar alle chat di gruppo, dagli uffici ai social: il mondo è popolato da “esperti” che hanno sempre la risposta pronta… anche quando non conoscono la domanda.
In questo episodio ci accompagna Socrate, che con ironia e rigore ci ricorda il valore del dubbio e dell’umiltà intellettuale.
✨ Perché a volte, la frase più saggia che possiamo dire è:
“Non lo so.”
Moduli online che non funzionano, documenti richiesti per ottenere… altri documenti, e sportelli che ti rimandano ad altri sportelli.
In questo episodio affrontiamo il labirinto della burocrazia inutile, un fenomeno che non è solo fastidioso, ma anche una questione di educazione civica e rispetto per il cittadino.
A guidarci è Cesare Beccaria, che ci ricorda come la giustizia e l’amministrazione dovrebbero servire il bene comune, non ostacolarlo.
Treno. Bar. Ufficio postale. Sempre c’è qualcuno che urla al telefono come se fosse solo al mondo.
In questo episodio affrontiamo il tema del rispetto degli spazi condivisi, della voce troppo alta e della buona educazione che sembra sempre più rara.
A guidarci è Confucio, maestro dell’equilibrio e dell’armonia sociale, per riscoprire il valore del silenzio, della misura… e del tono giusto.
“Spero non ti sia sfuggito”, “Per comodità ti reinvio il file”, “Resto in attesa di un tuo cortese riscontro”.
Benvenuti nell’inferno delle email passive-aggressive, dove la cortesia è una trappola semantica.
In questo episodio ci guida Wittgenstein, filosofo del linguaggio, esperto di ciò che si dice… e di ciò che si nasconde.
Un viaggio tra formalismi velenosi, comunicazione ambigua e il potere rivoluzionario della chiarezza.
La fila. Il nulla che si allunga. Le anime perse col numeretto in mano.
In questo episodio, affrontiamo il dolore dell’attesa, l’ansia dello sportello che non chiama mai, e il mistero dell’impiegato che “è andato un attimo dietro”…
Ad accompagnarci, il filosofo del divenire: Eraclito, che ci insegna che tutto scorre — anche se molto lentamente.
“Dobbiamo generare una sinergia proattiva per ottimizzare il mindset operativo.”
Se hai mai sentito una frase del genere in una riunione, questo episodio è per te.
In un mondo aziendale invaso dal corporatese, arriva in aiuto Diogene, il filosofo che viveva in una botte e non sopportava l’ipocrisia.
Un viaggio tra parole vuote, nebbia strategica e lanterne accese in pieno giorno — alla ricerca di un po’ di chiarezza.
Perché il collega scrive a mezzanotte? È passione? È ansia? È delirio di onnipotenza?
In questo episodio, affrontiamo il terrorismo da email fuori orario — con l’aiuto di Immanuel Kant, il filosofo della morale, del dovere… e dell’orario fisso.
Buongiornissimi, fake news, audio eterni e discussioni sul dolce di Natale: i gruppi WhatsApp di famiglia sono il caos digitale quotidiano.
In questo episodio, un cugino esasperato cerca una via d’uscita... e trova un alleato inaspettato: Epicuro, filosofo dell’atarassia e del silenzio interiore.
Scopri perché silenziare un gruppo può essere un atto di saggezza — e come sopravvivere senza (troppi) sensi di colpa.
Le riunioni sono come il teatro dell’assurdo… ma senza applausi finali.
In questo primo episodio, un disilluso dipendente si ritrova a confrontarsi con nientemeno che Socrate, pronto a mettere in crisi ogni verbale con la forza della maieutica.
Tra domande scomode, font inutili e cicute organizzative, scopri come resistere (o sparire con dignità) dalla prossima call aziendale.