Il sesso non è un test, ma allora perché ci sentiamo sempre sotto esame?
In questa seconda parte del dialogo con il Dott. Roberto Todella, membro della FISS (la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) della quale è stato a lungo membro del direttivo e da molti anni è Presidente del CIRS (il Centro Interdisciplinare per la Ricerca in Sessuologia), allarghiamo l'inquadratura dall'individuo alla dinamica di coppia, affrontando il complesso intreccio tra desiderio, aspettative e vita intima.
Perché molte persone chiedono aiuto sentendosi inadeguate nella loro espressione sessuale? Spesso il timore o l'ansia derivano da aspettative non verificate, in quanto il vissuto di non essere "per nulla performanti" è il problema centrale.
Approfondiamo come l'idea di dover raggiungere una "super performance" sessuale sia influenzata da modelli irreali, in particolare quelli promossi dalla pornografia. La pornografia oggi è talmente pervasiva e accessibile che può avere un effetto di "imprinting", specialmente sui giovani, improntando l'eccitabilità e le aspettative in modi poco realistici.
Analizziamo l'oscillazione del desiderio sessuale: è normale che cambi in base all'età, al contesto, ai lutti o alle malattie. Ti spieghiamo come la perdita di desiderio possa essere un meccanismo difensivo che ci tiene alla larga da un'intimità divenuta faticosa, insoddisfacente o dolorosa.
Inoltre, la problematica sessuale può essere solo il punto di partenza per affrontare una crisi di coppia molto più ampia.
Scopri l'importanza della psicoeducazione per tutte le età, necessaria per non rimanere ancorati a preconcetti sull'intimità e sul corpo che creano un "attrito patologico" tra ciò che si vive e ciò che si pensa di dover ottenere.Infine, una riflessione sul mondo digitale: dai visori di realtà virtuale, che richiedono un alert ai genitori per l'alta accessibilità ai contenuti, alle nuove opportunità terapeutiche che sfruttano queste tecnologie per l'esposizione controllata.
In questo episodio esploreremo:
La trappola della "normalità": perché l'idea di doverlo fare "sempre e bene" sta rovinando la nostra vita intima.
Il paziente è la coppia: come reagire quando uno dei due partner vive un momento di difficoltà.
L'impatto della pornografia: come i modelli irreali del web creano un "imprinting" pericoloso, specialmente tra i più giovani.
Nuove frontiere: l'uso della Realtà Virtuale in terapia per affrontare ansie e fobie sessuali.
Un messaggio di speranza: perché narrare il proprio disagio in un contesto sicuro è già l'inizio della guarigione.
Se senti che il malessere ti opprime, dai voce al tuo disagio in un contesto sicuro: è il primo passo per ridimensionare e risolvere il problema.
Quando pensiamo a un problema sessuale, spesso guardiamo solo la punta dell'iceberg: il calo del desiderio, il dolore, la performance mancata. Ma cosa si nasconde sotto il livello del mare?
In questo episodio insieme al Dott. Roberto Todella – medico chirurgo, psicoterapeuta e psico-sessuologo – esploriamo la complessità che unisce corpo e mente.
In questa prima parte scoprirai:
🌊 La Teoria dell'Iceberg: perché il sintomo è spesso un segnale "intelligente" che ci protegge da dolori più profondi.
🧠 Chimica ed Emozioni: come la mente può letteralmente "staccare la spina" al corpo.
💊 L'errore della "Pillola Magica": perché i farmaci non bastano se non si ascolta la storia della persona.
🩺 Visione a 360°: l'importanza di unire medicina e psicologia per una diagnosi vera.
Un viaggio affascinante tra anatomia e inconscio, per capire che il sesso non è solo meccanica, ma linguaggio.
Ospite: Dott. Roberto Todella (Membro FISS e Presidente CIRS).
Nella seconda parte, il dialogo con Andrea Rosano esplora le tendenze delle nuove generazioni sui social (come il doom scrolling o vamping) e la contrapposizione con le abitudini "boomer".
Il focus è sul concetto di Fenotipo Digitale: l'uso dei dati aggregati dai sensori dei dispositivi (come i cellulari) per un monitoraggio predittivo e costante del paziente. Viene illustrata l'applicazione pratica attraverso la collaborazione con la startup Go healty & Co nelle comunità psichiatriche.
L'episodio affronta anche i limiti e i potenziali pericoli dell'uso dell'Intelligenza Artificiale (come ChatGPT) in salute mentale, specialmente in relazione a temi delicati come le idee suicidarie.
Nonostante gli strumenti tecnologici, si ribadisce che la figura del terapeuta umano rimane centrale e insostituibile per interpretare i dati e per creare un percorso di guarigione basato sulla presenza umana interumana e sull'attaccamento sicuro.
La psicoterapia è solo "parlare" o è un processo che cambia fisicamente il nostro cervello?
In questa prima parte di una conversazione illuminante, ospitiamo lo psicologo ed esperto in neuroscienze Andrea Rosano. Partendo dal suo insolito percorso (da tecnico del suono a esperto della mente), esploriamo la biologia che si nasconde dietro la nostra salute mentale.
In questo episodio scoprirai:
Cosa sono il Biofeedback e il Neurofeedback, e come vengono usati per allenare l'attenzione, persino nei piloti.
La "Potenziazione a Lungo Termine": il meccanismo con cui la terapia (e l'esperienza) crea letteralmente nuove connessioni nel cervello.
Come i traumi vissuti dai nostri nonni possono lasciare una traccia biologica su di noi.
Il legame nascosto tra il nostro stile di attaccamento e l'uso che facciamo dei social media.
Questa è solo la punta dell'iceberg. Premi play e preparati a continuare il viaggio nel prossimo episodio, dove parleremo di Realtà Virtuale e molto altro!
Ospite: Dott. Andrea Rosano, Psicologo esperto in Neuroscienze Comportamentali.
In questo secondo episodio la Dott.ssa Anna Codino, psicologa e psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale, ci accompagna nel suo principale ambito di lavoro: le Comunità Terapeutiche del Gruppo Redancia.
Dopo aver esplorato i campi di applicazione della psicoterapia cognitivo comportamentale e la struttura di una seduta nel precedente episodio, la Dott.ssa Anna approfondisce il funzionamento di queste strutture residenziali:
Cosa sono e chi accolgono: le comunità del Gruppo Redancia (presenti in Liguria, Piemonte, Lombardia e Calabria, con circa 30 strutture) si occupano di pazienti con patologie psichiatriche. Sebbene non siano comunità per tossicodipendenti, ospitano anche persone con "doppia diagnosi," dove l'uso di sostanze è spesso una forma di autoterapia o un tentativo di affrontare traumi e sofferenze psichiatriche.
La vita in Comunità: la comunità diventa una "casa temporanea" in cui una persona può allontanarsi dalla quotidianità per affrontare i propri problemi. Il percorso medio dura circa due anni e mezzo/tre. Viene enfatizzata l'importanza di non essere "soli" e di permettere ai pazienti (anche agli autori di reato, con le dovute cautele) di uscire in autonomia, affrontando la vita fuori dalle mura e gestendo un rischio calcolato.
L'Importanza della Rete e dell'Ambiente: si parla del lavoro fondamentale sulla "rete" (famiglia, amici, tutori) che deve sostenere la persona nel percorso di cura e nel ritorno alla vita. La dottoressa sottolinea come un "ambiente curato cura" e quanto sia essenziale che gli spazi (stanze, aree comuni) siano belli, ordinati e personalizzati, riflettendo un rispetto che spesso i pazienti non hanno mai vissuto.
L'esperienza trentennale del Gruppo Redancia e dei suoi fondatori ha permesso di maturare un percorso assistenziale unico in Italia. Questo bagaglio di esperienza è la base operativa di Mymentis.it, la costola digitale del gruppo.
Un ascolto essenziale per chi vuole capire come si svolgono le cure psichiatriche residenziali in Italia e per chiunque si domandi come indirizzare un familiare o un amico che potrebbe averne bisogno.
Scopri:
La differenza tra inserimento privato e in convenzione (gratuito).
Come l'esperienza in comunità è cruciale per la formazione di un terapeuta.
Perché l'ambiente è un fattore terapeutico fondamentale.
La Dott.ssa Anna è dirigente di comunità e formatrice, con oltre 30 anni di esperienza nel settore.
In questo dialogo su Mymentis, apriamo le porte su un approccio psicoterapeutico fondamentale: la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC).
Siamo orgogliosi di avere come ospite la Dott.ssa Anna Codino, psicologa, psicoterapeuta e dirigente clinica di Mymentis.it.
La Dott.ssa Codino ci introduce al suo orientamento teorico, un metodo che si concentra su ciò che succede nel momento attuale, pur riconoscendo il valore della storia del paziente.
La TCC è nota per il suo solido rigore scientifico ma soprattutto per essere un approccio pratico ed efficace, catalogato tra le psicoterapie brevi.Scopri i pilastri di questo approccio essenziale:
• Il Triangolo Comportamenti-Pensieri-Emozioni: come lavora la TCC su questi tre elementi che si influenzano reciprocamente? Esploriamo attraverso un esempio pratico (il rumore notturno) come pensieri diversi portino a emozioni e comportamenti completamente differenti.
• Gli Schemi Disfunzionali: approfondiamo il concetto fondamentale degli schemi, modelli di comportamento, pensiero ed emozione quasi automatici, spesso acquisiti dall'educazione, che possono aggravare il nostro malessere. Questi schemi passano spesso attraverso affermazioni con la struttura "Se... Allora...".
• Dalla Teoria alla Pratica: le Prove e gli Obiettivi Brevi: Analizziamo la notevole parte pratica della TCC, che prevede la costruzione di piccoli esperimenti (prove) insieme al paziente per affrontare fobie o situazioni difficili (come nel caso della fobia dell'aereo). Il lavoro avviene per piccoli obiettivi concordati, rendendo il percorso trasparente e verificabile.
• Il Setting Terapeutico e l'Alleanza: che cosa significa lavorare faccia a faccia (senza lettino) in una terapia breve? Parliamo dell'importanza cruciale di scegliere il terapeuta giusto (quello con cui "ci si trova") e come la terapia online abbia ampliato le opportunità di relazione, dando accesso al contesto di vita del paziente.
Una conversazione profonda che svela un modo potente di affrontare la sofferenza, focalizzato sul cambiamento nel presente.
Un episodio imperdibile per chiunque voglia capire come un percorso terapeutico non debba essere infinito e come dedicarsi uno spazio di confronto possa servire tantissimo nei momenti difficili della vita.
Ascolta ora per esplorare i fondamenti della TCC e l'importanza della cura di sé.
In questa seconda parte del nostro dialogo con il Dott. Luca Proietti, ci addentriamo nel cuore di un affascinante approccio psicoterapeutico: la Psicoterapia Breve Strategica della scuola di Arezzo del Dott. Giorgio Nardone.
Il Dott. Proietti condivide il suo percorso personale, un viaggio che lo ha allontanato dalla rigidità del mondo accademico e dal pragmatismo a volte superficiale del mondo aziendale, per trovare una sintesi perfetta: un metodo con solido rigore scientifico ma capace di interventi rapidi, pratici ed efficaci.
Scopri i pilastri di questo approccio:
Logiche non lineari e paradossi: come è possibile "spegnere il fuoco aggiungendo legna"? Esploriamo come una logica controintuitiva possa risolvere problemi complessi.
La tentata soluzione disfunzionale: approfondiamo il concetto fondamentale secondo cui, spesso, è proprio ciò che facciamo nel tentativo di risolvere un problema a mantenerlo in vita e ad aggravarlo.
Dalla diagnosi all'intervento: la diagnosi non è un'etichetta immutabile, ma un'ipotesi da testare. L'unico modo per capire veramente un sistema è provare a cambiarlo.
Stratagemmi e comunicazione: che cosa significa "Solcare il mare all'insaputa del cielo"? Analizziamo come la terapia strategica utilizzi metafore, compiti specifici e una comunicazione evocativa per aggirare le resistenze del disturbo, rendendo volontario ciò che appare involontario.
Una conversazione profonda che svela un modo potentissimo di guardare alla sofferenza psicologica e al cambiamento. Un episodio imperdibile per chiunque voglia capire come, a volte, la soluzione più efficace sia quella che a prima vista sembra la più illogica.
Ascolta ora per esplorare le strategie che possono risolvere problemi complessi in tempi brevi.
In questa puntata il Dott. Luca Proietti, psichiatra e psicoterapeuta, ci racconta il suo percorso e riflette sull’importanza di integrare psichiatria e psicoterapia.
Attraverso un caso clinico significativo mostra come una diagnosi non sia mai sufficiente da sola, ma vada ripensata dentro un approccio olistico e multidisciplinare.
Parliamo del ruolo e dei limiti del DSM, dell’autodiagnosi online e dei rischi dell’eccessiva delega all’intelligenza artificiale.
Un invito a riscoprire la psicoterapia come ancoraggio alla realtà e strumento di cambiamento autentico.
In questa puntata la nutrizionista Federica Narizzano ci accompagna in un viaggio che va oltre il semplice “cosa mangiamo?”. Con la sua esperienza clinica ventennale ci mostra come la nutrizione sia intimamente connessa al nostro equilibrio interiore, alle emozioni e persino alla capacità di affrontare momenti di sofferenza mentale. Un dialogo che unisce scienza e vita quotidiana, per capire come il cibo possa davvero nutrire anche la nostra psiche.
In questo episodio di Mymentis, dialoghiamo con la Dott.ssa Roberta Antonello, psichiatra e psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza, co-fondatrice del gruppo Redancia negli anni '90.
Scoprirai:
Perché "nessuno guarisce davvero da solo" e l'importanza della dimensione comunitaria nella cura
Come nascono e funzionano le comunità terapeutiche per pazienti con disturbi psichiatrici gravi
L'evoluzione della salute mentale dall'era post-manicomiale a oggi
Il concetto che "il luogo curato cura" e l'importanza dell'ambiente terapeutico
L'approccio alle dipendenze e alla doppia diagnosi
Consigli preziosi per giovani psichiatri: rispetto, ascolto e pazienza prima della tecnica
Un viaggio profondo nel mondo della psichiatria territoriale, dove l'ascolto senza pregiudizi e la relazione autentica diventano strumenti di cura. Roberta condivide la sua filosofia: non aggiustare le persone, ma permettere loro di "esserci" ed essere se stesse.
Un episodio essenziale per professionisti della salute mentale, familiari e chiunque voglia comprendere il valore terapeutico della comunità.
Quando ti trovi in mezzo al mare, di notte, per dodici lunghissime ore, il controllo sul tuo pensiero può trasformare una catastrofe in un racconto di ispirazione.
Il Prof. Carmelo Conforto in questo episodio ci porta dentro l'evento che ha segnato la sua vita, condividendo le strategie mentali che lo hanno condotto alla salvezza.
Tutto questo è Mymentis.
«Noi siamo un colloquio.»
Citando queste parole, il Prof. Carmelo Conforto, Medico Psichiatra e Psicanalista, ci ricorda che la nostra essenza è fatta di dialogo, di scambio, di ascolto reciproco.
Oggi lo incontriamo per capire come si può trasformare il dolore in pensiero, la confusione in racconto, la solitudine in relazione.
Bentornato su Mymentis.
Nell’episodio precedente con Marco Vaggi abbiamo iniziato un viaggio nella psichiatria degli anni 80, con le sue conquiste, i suoi cambiamenti e le criticità ancora irrisolte. In questa seconda parte ci immergiamo nella salute mentale con chi la psicofarmacologia la conosce veramente e la utilizza tutti i giorni. Bentornati su Mymentis.
Siamo ripartiti dalle terapie farmacologiche per proiettarci nel mondo digitale dei social network e dell’intelligenza artificiale, con i suoi grandi interrogativi ma anche grandi opportunità.
Bentornato su Mymentis.
Scopri com’è cambiata la salute mentale negli ultimi 40 anni con il Dott. Marco Vaggi, storico direttore del DSM di Genova.
In questo primo episodio del podcast Mymentis parliamo di psichiatria, servizi, farmaci e futuro della cura.
Mymentis è il podcast che ti porta a scoprire la salute mentale del presente e del prossimo futuro, mescolando scienza, tecnologia e vita reale. Non è la solita chiacchierata da manuale: è un viaggio dentro la psiche umana, guidato da chi la esplora ogni giorno sul campo – medici, psichiatri, psicoterapeuti, ricercatori.
Nato dall’esperienza trentennale del gruppo Redancia nel mondo della psichiatria residenziale, questo progetto evolve con lo spirito del nostro tempo: veloce, connesso, affamato di senso pratico.
Ogni episodio è pensato per parlare chiaro, anche quando si affrontano temi complessi. Usiamo storie vere (romanzate), esempi concreti, linguaggio accessibile ma mai banale. Perché capire la propria mente non è un lusso, è una necessità.
📌 Affrontiamo i temi che toccano da vicino la nostra generazione: ansia, burnout, dipendenze digitali, identità, psico-farmaci, intelligenza artificiale, relazioni, fragilità emotive. Ma lo facciamo con strumenti seri e visione ampia, perché crediamo che dietro ogni forma di malessere ci sia sempre una possibilità di trasformazione.
Mymentis è un ponte tra chi cerca risposte e chi ogni giorno le costruisce nella pratica clinica e nella ricerca. È il posto giusto per chi vuole capirsi di più, giudicarsi di meno, e crescere con consapevolezza.
🎧 Non è solo un podcast.
È una community in ascolto. È il futuro della salute mentale, un episodio alla volta.