The eusko is a regional currency used primarily in the Northern Basque Country of France to support local businesses and environmental sustainability. Launched in 2013, it has grown to become the largest local currency in Europe, with millions of units currently in circulation. Since it maintains a one-to-one value with the euro, users can pay for goods using a combination of paper banknotes and standard euro cents. Modern features such as digital payment apps and specialized credit cards have been integrated to make the system more accessible for its thousands of users. Each banknote features distinct Basque cultural imagery, ranging from folk dances to linguistic education, while incorporating security measures to prevent counterfeiting. Ultimately, the currency serves as a tool for economic solidarity, encouraging residents to invest directly back into their own community.
L'eusko è una valuta regionale utilizzata principalmente nei Paesi Baschi settentrionali della Francia per sostenere le imprese locali e la sostenibilità ambientale. Lanciata nel 2013, è cresciuta fino a diventare la valuta locale più diffusa in Europa, con milioni di unità attualmente in circolazione. Poiché mantiene un valore pari a uno a uno con l'euro, gli utenti possono pagare i beni utilizzando una combinazione di banconote cartacee e centesimi di euro standard. Funzionalità moderne come app di pagamento digitale e carte di credito specializzate sono state integrate per rendere il sistema più accessibile alle sue migliaia di utenti. Ogni banconota presenta immagini culturali basche distintive, che vanno dalle danze popolari all'educazione linguistica, e incorpora misure di sicurezza per prevenire la contraffazione. In definitiva, la valuta funge da strumento di solidarietà economica, incoraggiando i residenti a reinvestire direttamente nella propria comunità.
11 settembre 2001: L'architettura della cancellazione
Questo podcast sostiene che gli attacchi dell'11 settembre 2001 siano stati un colpo di stato finanziario calcolato, progettato per distruggere le prove di una massiccia corruzione governativa e aziendale. L'autore evidenzia la distruzione specifica del Pentagon Wedge 1, che ospitava i revisori dei conti impegnati nelle indagini su migliaia di miliardi di fondi militari mancanti, e del World Trade Center 7, che conteneva archivi critici per la SEC e l'IRS. Eliminando queste memorie istituzionali e i documenti fisici, l'evento ha di fatto concesso l'amnistia a vari criminali finanziari e banche fraudolente. La narrazione ipotizza che la tempistica di queste cancellazioni abbia consentito una transizione fluida verso un'economia di guerra permanente priva di controllo fiscale. In definitiva, la fonte inquadra gli eventi di quel giorno non come una tragedia caotica, ma come una sofisticata cancellazione di responsabilità.
September 11, 2001: The Architecture of Erasure
This video argues that the attacks on September 11, 2001, served as a calculated financial coup designed to destroy evidence of massive government and corporate corruption. The author highlights the specific destruction of Pentagon Wedge 1, which housed the auditors investigating trillions in missing military funds, and World Trade Center 7, which contained critical archives for the SEC and IRS. By eliminating these institutional memories and physical records, the event effectively granted amnesty to various financial criminals and fraudulent banks. The narrative posits that the timing of these erasures allowed for a seamless transition into a permanent war economy devoid of fiscal oversight. Ultimately, the source frames the day's events not as a tragedy of chaos, but as a sophisticated erasure of accountability.
Questo podcast presenta Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, che fornisce una storia revisionista della Massoneria italiana e dei suoi intrecci geopolitici. Sostiene che la Loggia P2 non fosse un'entità "deviata", ma uno strumento legittimo della CIA e degli Stati Uniti, progettato per ostacolare il comunismo in Italia. Di Bernardo critica la moderna svolta verso una Massoneria democratica, sostenendo invece una struttura tradizionale, elitaria e monarchica, in cui la sovranità è affidata a un unico leader illuminato. Esplora ulteriormente il declino della Chiesa cattolica e dell'Occidente, prevedendo che i totalitari orientali alla fine trionferanno grazie alla loro superiore risolutezza. Infine, il testo ripercorre il suo viaggio personale attraverso vari ordini esoterici e la sua ricerca filosofica di saggezza e di un governo globale basato su un "Dio Unico".
👁️Freemasonry, Power, and the Shadow of the P2 Lodge1 source
This podcast features Giuliano Di Bernardo, former Grand Master of the Grande Oriente d’Italia, who provides a revisionist history of Italian Freemasonry and its geopolitical entanglements. He argues that the P2 Lodge was not a "deviated" entity but a legitimate tool of the CIA and the United States designed to obstruct communism in Italy. Di Bernardo critiques the modern shift toward democratic Freemasonry, advocating instead for a traditional, elitist, and monarchical structure where sovereignty rests with a single enlightened leader. He further explores the decline of the Catholic Church and the West, predicting that Eastern totalitarians will eventually triumph due to their superior decisiveness. Finally, the text traces his personal journey through various esoteric orders and his philosophical pursuit of wisdom and "One God" global governance.
Joint Psychological Operations Master Training Guide
The provided document is a Freedom of Information Act (FOIA) release from the Department of Defense, originally requested by The Black Vault. It contains a previously restricted Joint Staff manual focused on the training and implementation of psychological operations (PSYOP) across various military branches. The text outlines how specialized units from the Army, Navy, Air Force, and Marine Corps coordinate to influence foreign audiences and support broader information operations. Detailed sections define various environmental conditions, mission classifications, and tactical procedures necessary for conducting unconventional warfare. Additionally, the manual provides a comprehensive glossary of military terminology and references to standardized joint doctrine. Through this declassified material, the public gains insight into the strategic frameworks used by the United States military to manage perception and conduct civil-military operations.
Guida di addestramento principale per le operazioni psicologiche congiunte
Il documento fornito è una pubblicazione ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA) del Dipartimento della Difesa, originariamente richiesta da The Black Vault. Contiene un manuale dello Stato Maggiore Congiunto, precedentemente riservato, incentrato sull'addestramento e l'implementazione delle operazioni psicologiche (PSYOP) in diverse forze armate. Il testo descrive come le unità specializzate dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e del Corpo dei Marines si coordinano per influenzare il pubblico straniero e supportare operazioni di informazione più ampie. Sezioni dettagliate definiscono le diverse condizioni ambientali, le classificazioni delle missioni e le procedure tattiche necessarie per condurre operazioni di guerra non convenzionale. Inoltre, il manuale fornisce un glossario completo della terminologia militare e riferimenti alla dottrina congiunta standardizzata. Attraverso questo materiale declassificato, il pubblico acquisisce una conoscenza approfondita dei quadri strategici utilizzati dalle forze armate degli Stati Uniti per gestire la percezione e condurre operazioni civili-militari.
The American Revolution Against the British Imperial System
The provided text is a transcript from a YouTube video interview on the channel "TFTC," featuring a conversation with Susan Kokinda. The core discussion centers on a geopolitical and economic framework that views the City of London and the remnants of the British Empire as the primary architects of global control and financial parasitism over the last 300 years. The dialogue specifically addresses the Trump administration's actions—such as prioritizing a national economy over global finance, targeting drug trafficking (Dope Incorporated), and emphasizing the American worker—as a revolutionary effort akin to the American Civil War against these imperial financial interests. The speakers emphasize that current national security and economic policy are focused on rebuilding U.S. industrial and financial sovereignty by disrupting this globalist system, with figures like Treasury Secretary Scott Besson playing a crucial role in redirecting credit toward the productive economy. They conclude that the next year is critical for ensuring the success of this counter-revolution against globalist institutions.
La Rivoluzione Americana contro il Sistema Imperiale Britannico
L'episodio commenta un'intervista video su YouTube sul canale "TFTC", con una conversazione con Susan Kokinda. La discussione principale si concentra su un quadro geopolitico ed economico che vede la City di Londra e i resti dell'Impero Britannico come i principali artefici del controllo globale e del parassitismo finanziario negli ultimi 300 anni. Il dialogo affronta specificamente le azioni dell'amministrazione Trump – come la priorità dell'economia nazionale rispetto alla finanza globale, la lotta al traffico di droga (Dope Incorporated) e l'enfasi sul lavoratore americano – come uno sforzo rivoluzionario simile alla Guerra Civile Americana contro questi interessi finanziari imperialisti. I relatori sottolineano che l'attuale politica economica e di sicurezza nazionale è focalizzata sulla ricostruzione della sovranità industriale e finanziaria degli Stati Uniti, attraverso la rottura di questo sistema globalista, con figure come il Segretario al Tesoro Scott Besson che svolgono un ruolo cruciale nel reindirizzare il credito verso l'economia produttiva. Concludono che il prossimo anno sarà cruciale per garantire il successo di questa controrivoluzione contro le istituzioni globaliste.
La Grande Confisca: Conseguenze del Sequestro di Beni Globali
Il testo, apparentemente un estratto da un libro intitolato "La Grande Confisca: Conseguenze del Sequestro di Beni Globali", avverte che l'immobilizzazione a tempo indeterminato di 210 miliardi di euro di asset della banca centrale russa da parte dell'Unione Europea il 12 dicembre 2025 non è semplicemente una sanzione politica, ma piuttosto un precedente per l'espropriazione sistematica di tutti i titoli in pool. L'autore sostiene che decenni di modifiche legislative hanno smaterializzato la proprietà in un "credito pro-rata" nei confronti di depositari centrali di titoli come Euroclear, rendendo tutti gli investitori, comprese le nazioni, creditori non garantiti in caso di insolvenza di un intermediario. Questa situazione, aggravata dalla causa russa contro Euroclear, minaccia un default a cascata in cui le disposizioni legali di "porto sicuro" consentirebbero ai creditori garantiti, come le banche centrali e le stanze di compensazione, di sequestrare le garanzie senza interferenze giudiziarie. In definitiva, il testo sostiene che il congelamento dei beni russi rappresenta un banco di prova per un collasso finanziario globale che travolgerà i fondi pensione e i conti di intermediazione al dettaglio, dando priorità agli attori istituzionali rispetto ai diritti di proprietà individuali.
The Great Taking: Consequences of Global Asset Seizure
The text, seemingly an excerpt from a book titled "The Great Taking: Consequences of Global Asset Seizure," warns that the indefinite immobilization of €210 billion in Russian central bank assets by the European Union on December 12, 2025, is not merely a political sanction, but rather a precedent for the systematic expropriation of all pooled securities. The author argues that decades of legal changes have dematerialized ownership into a "pro-rata claim" against central security depositories like Euroclear, making all investors, including nations, unsecured creditors in the event of an intermediary's insolvency. This situation, exacerbated by the Russian lawsuit against Euroclear, threatens a cascading default where "safe harbor" legal provisions would allow secured creditors, such as central banks and clearinghouses, to seize collateral without judicial interference. Ultimately, the text posits that the freeze of Russian assets is a testing ground for a global financial collapse that will engulf pension funds and retail brokerage accounts, prioritizing institutional players over individual ownership rights.
Private Debt Drives Financial Crises: The Case Against Neoclassical Economics
The source, an excerpt from a YouTube video by "ProfSteveKeen," provides an economic argument asserting that private debt, not government debt, is the primary driver of financial crises, including the predicted crash of 2026. The economist critiques neoclassical economic models for incorrectly viewing banks as mere intermediaries that do not impact aggregate demand, arguing instead that bank lending creates money, thereby increasing both aggregate demand and income. This argument is supported by empirical data showing a strong negative correlation between the change in private debt as a percentage of GDP and unemployment. Furthermore, the text uses a mathematical model to illustrate how excessive private debt can lead to a debt deflation and economic collapse, a mechanism the author claims mainstream economists fail to recognize due to a fundamental misunderstanding of credit and banking.
Il debito privato alimenta le crisi finanziarie: la tesi contro l'economia neoclassica
La fonte, un estratto da un video di YouTube del "ProfSteveKeen", fornisce un'argomentazione economica secondo cui il debito privato, non il debito pubblico, è il principale motore delle crisi finanziarie, incluso il crollo previsto per il 2026. L'economista critica i modelli economici neoclassici per aver erroneamente considerato le banche come semplici intermediari che non incidono sulla domanda aggregata, sostenendo invece che il prestito bancario crea moneta, aumentando così sia la domanda aggregata che il reddito. Questa argomentazione è supportata da dati empirici che mostrano una forte correlazione negativa tra la variazione del debito privato in percentuale del PIL e la disoccupazione. Inoltre, il testo utilizza un modello matematico per illustrare come un debito privato eccessivo possa portare a una deflazione del debito e al collasso economico, un meccanismo che l'autore sostiene che gli economisti tradizionali non riescano a riconoscere a causa di una fondamentale incomprensione del credito e del sistema bancario.
La fonte delinea una proposta rivoluzionaria per l'Italia, volta a realizzare la sovranità popolare assumendo il controllo delle riserve auree della Banca d'Italia, tokenizzando le circa 2.452 tonnellate su una blockchain e distribuendo equamente gli asset digitali risultanti tra tutti i cittadini. Questa strategia viene presentata come un meccanismo cruciale per la democratizzazione della ricchezza, spostando la proprietà dal controllo istituzionale direttamente nelle mani del pubblico. I sostenitori sostengono che la tokenizzazione dell'oro, che equivarrebbe a circa 41 grammi a persona, offrirebbe una protezione essenziale contro l'instabilità delle valute fiat inflazionistiche come l'euro, poiché i token sono garantiti da un asset che storicamente si apprezza. Inoltre, l'utilizzo di una blockchain sicura garantirebbe trasparenza e tracciabilità, riducendo il rischio di manipolazione o corruzione che affligge i sistemi finanziari tradizionali. Dal punto di vista economico, i token potrebbero essere utilizzati come garanzia, offrendo uno stimolo agli investimenti e ai consumi senza aumentare il debito pubblico nazionale. In definitiva, l'articolo inquadra l'iniziativa di tokenizzazione non solo come una transazione finanziaria, ma come un'affermazione dell'indipendenza nazionale e un percorso verso una società finanziariamente più equa.
https://centralerischibanche.blogspot.com/2025/12/come-concretizzare-la-sovranita.html
The source outlines a revolutionary proposal for Italy to realize popular sovereignty by taking control of the Bank of Italy's gold reserves, tokenizing the approximately 2,452 metric tons onto a blockchain, and distributing the resulting digital assets equally among all citizens. This strategy is presented as a crucial mechanism for democratization of wealth, shifting ownership from institutional control directly into the hands of the public. Proponents argue that tokenizing the gold, which would equal about 41 grams per person, would offer essential protection against the instability of inflationary fiat currencies like the euro, as the tokens are backed by an asset that historically appreciates. Furthermore, using a secure blockchain would guarantee transparency and traceability, reducing the risk of manipulation or corruption that plagues traditional financial systems. Economically, the tokens could be utilized as collateral, offering a stimulus for investment and consumption without increasing the national public debt. Ultimately, the article frames the tokenization initiative not merely as a financial transaction, but as an affirmation of national independence and a path toward a more financially equitable society.
Il miglior giudice: IA, giurie e/o magistrati
Il testo presenta un'ampia comparazione di tre modelli di amministrazione della giustizia: magistrati professionisti, giurie popolari e Intelligenza Artificiale (IA). L'analisi rileva che, sebbene l'attuale sistema di magistrati professionisti offra un'elevata competenza tecnica, è spesso afflitto da lentezza patologica e corporativismo ideologico, in particolare se si fa riferimento alla struttura italiana. Al contrario, le giurie popolari sono elogiate per la loro legittimità democratica e il loro buon senso, sebbene si riconosca che soffrano di una minore comprensione tecnica. Inoltre, si teorizza che l'IA offra un'applicazione istantanea e imparziale della legge, ma attualmente si scontra con ostacoli insormontabili in termini di comprensione contestuale e responsabilità democratica. La fonte specifica che l'IA rischia attualmente di replicare i pregiudizi umani se addestrata su dati esistenti imperfetti e non ha la legittimità per prendere decisioni critiche. L'autore conclude infine che, tra le opzioni realistiche, le giurie popolari rappresentano l'alternativa meno peggiore, poiché sfidano efficacemente il monopolio e l'irresponsabilità percepiti dalla casta giudiziaria professionale.
The text presents an extensive comparison of three models for administering justice: professional magistrates, popular juries, and Artificial Intelligence (AI). The analysis notes that while the current system of professional magistrates offers high technical competency, it is often plagued by pathological slowness and ideological corporatism, particularly when referencing the Italian structure. Conversely, popular juries are praised for their democratic legitimacy and common sense, although they are acknowledged to suffer from lower technical understanding. Furthermore, AI is theorized to offer instant, unbiased application of the law, but it faces currently insurmountable obstacles regarding contextual understanding and democratic accountability. The source details that AI currently risks replicating human biases if trained on existing flawed data and lacks the legitimacy to make critical decisions. The author ultimately concludes that among the realistic options, popular juries represent the least bad alternative, as they effectively challenge the perceived monopoly and irresponsibility of the professional judicial caste.
La fonte è la trascrizione di un seminario del 2025 in cui il Professor Bruno Cheli presenta i risultati di un articolo di ricerca che esamina criticamente i dati statistici e le comunicazioni relative ai vaccini contro il COVID-19 in Italia. L'analisi afferma che le autorità sanitarie hanno spesso oscurato i reali benefici del vaccino concentrandosi esclusivamente sulla riduzione del rischio relativo, ignorando i dati molto più bassi relativi alla riduzione del rischio assoluto, un parametro cruciale per la vaccinazione di massa. Una critica centrale riguarda i bias statistici, come la pratica di conteggiare gli individui vaccinati entro 14 giorni dall'inoculazione come non vaccinati, gonfiando così artificialmente l'efficacia percepita dei vaccini nei dati osservazionali. Inoltre, la critica evidenzia come l'affidamento alla sorveglianza passiva abbia gravemente sottostimato la frequenza degli eventi avversi rispetto agli studi di monitoraggio attivo e agli studi clinici. Bronageri conclude che errori metodologici sistematici e visualizzazioni manipolate dei dati hanno costantemente portato a una narrazione istituzionale che ha sopravvalutato l'efficacia e minimizzato i potenziali rischi.
The source is a transcript from a 2025 seminar where Professor Bronageri presents findings from a research paper critically examining the statistical data and communications surrounding COVID-19 vaccines in Italy. The analysis asserts that health authorities often obscured true vaccine benefit by focusing exclusively on relative risk reduction while ignoring the much lower figures for absolute risk reduction, a crucial metric for mass vaccination. A central criticism involves statistical biases, such as the practice of counting vaccinated individuals within 14 days of inoculation as unvaccinated, thereby artificially inflating the vaccines' perceived effectiveness in observational data. Additionally, the critique exposes how the reliance on passive surveillance severely underestimated the frequency of adverse events compared to active monitoring studies and clinical trials. Bronageri concludes that systematic methodological errors and manipulated data visualizations consistently resulted in an institutional narrative that overstated efficacy and minimized potential risks.