
Il diario di Enrico Bottini, terza elementare, durante l’anno scolastico passato a Torino, tra il 1881 e il 1882.Grandissimo classico della letteratura italiana, il libro è una commovente fotografia dei valori e delle differenze sociali nel Belpaese della post unità d’Italia.
Secondo Calvino, che presenta nel 1971 il racconto Amore e Ginnastica, sul mondo dlla scuola, De Amicis fu attratto daquesto universo perché lo vedeva come uno “sterminato harem senza sultano, questa agguerrita falange di donne che muove all’assalto, che dilaga dalle aule e dalle palestre come un nugolo di Minerve armate dalla mente di Giove”. “Io”scrive in Pagine sparse “Ero nato per fare il maestro di scuola... quando vedo in una stanza quattro banchi e un tavolino, mi sento rimescolare”.