Home
Categories
EXPLORE
True Crime
Comedy
Business
Society & Culture
History
Sports
Technology
About Us
Contact Us
Copyright
© 2024 PodJoint
00:00 / 00:00
Sign in

or

Don't have an account?
Sign up
Forgot password
https://is1-ssl.mzstatic.com/image/thumb/Podcasts125/v4/fa/e4/f0/fae4f02e-5ebf-155a-5117-41486ae6e9a4/mza_3305709920417407665.png/600x600bb.jpg
Radio Radicale - Il Mondo a pezzi
Radio Radicale
3 episodes
6 days ago
Podcast "Il Mondo a pezzi", Lunedì alle ore 10.00. Radio Radicale
Show more...
News
RSS
All content for Radio Radicale - Il Mondo a pezzi is the property of Radio Radicale and is served directly from their servers with no modification, redirects, or rehosting. The podcast is not affiliated with or endorsed by Podjoint in any way.
Podcast "Il Mondo a pezzi", Lunedì alle ore 10.00. Radio Radicale
Show more...
News
Episodes (3/3)
Radio Radicale - Il Mondo a pezzi
Il Mondo a pezzi. Intervista a Paolo Guerrieri - Puntata del 5/01/2026
Il 2026 si è aperto con il raid degli Stati Uniti in Venezuela, con l'arresto del dittatore Nicolas Maduro e l'uccisione della sua scorta. Nella sua rubrica settimanale il professor Paolo Guerrieri, economista e docente a Science Po a Parigi, si concentra sulle ragioni economiche del blitz, sul ruolo centrale del petrolio venezuelano e sulle conseguenze geopolitiche del controllo dei relativi giacimenti.
Show more...
6 days ago

Radio Radicale - Il Mondo a pezzi
Il Mondo a pezzi. Intervista a Paolo Guerrieri - Puntata del 29/12/2025
L'economia Usa cresce oltre le aspettative. Ma sulle prospettive restano plausibili tanto uno scenario di consolidamento della crescita che una prospettiva di rallentamento o ristagno della crescita con risalita dell'inflazione. La spinta all'espansione è stata data soprattutto dagli investimenti nell'IA: tanto per le infrastrutture che per la sua utilizzazione. Questo tiene alti i consumi, in un quadro di politiche monetarie e fiscali espansive. Ma resta alto il dato dell'inflazione, intorno al 3 per cento. Le prospettive negative sono connesse soprattutto ad una possibile instabilità finanziaria provocata da una bolla speculativa sul mercatto borsistico legata ai rendimenti dei titoli investiti nell'IA. L'economia K: con questa lettera si indica una biforcazione avvenuta da alcuni anni, che si sta aggravando. Divide gli Usa tra una minoranza di famiglie a reddito elevato, che consuma e vede crescere la propria ricchezza; sull'altro versante si trovano invece milioni di persone che costituiscono la maggioranza del Paese e che beneficiano in minima parte della crescita economica. Per quel che riguarda i consumi, il 10 per cento più ricco delle popolazione è responsabile del 50 per cento delle spese. Trenta anni fa rappresentava il 35 per cento. La Federal reserve segnala l'incremento dei casi di insolvenza nel campo delle carte di credito, dei prestiti agli studenti o di quelli per gli acquisti di nuove auto. Dietro l'espansione si cela un disagio economico che colpisce milioni di persone. Nel mercato del lavoro i salari dei lavoratori a basso reddito non sono cresciuti, mentre sono aumentati quelli di lavoratori ad alta qualifica nel settore delle nuove tecnologie. E' peraltro una crescita senza aumento dell'occupazione. I sondaggi danno conto di un basso indice di gradimento delle scelte economiche dell'amministrazione Trump. Nell'eurozona è molto probabile si confermi una dinamica di crescita modesta, connessa a rigidità strutturali non superate. Fa eccezione il Sud-Europa: Spagna, Portogallo, Grecia. Molto dipenderà dall'andamento dell'economia tedesca: se la massiccia dose di investimenti prevista dal governo Merz porterà alla ripresa, tutto il continente ne risenitrà positivamente. A condizione che si tratti di investimenti e non di aumento della spesa corrente destinata alla conquista di consenso elettorale.
Show more...
1 week ago
23 minutes

Radio Radicale - Il Mondo a pezzi
Il Mondo a pezzi. Intervista a Paolo Guerrieri - Puntata del 22/12/2025
Le decisioni del Consiglio europeo del 19 dicembre. Il prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina per il 2026 e 2027 basato su debito comune garantito dal bilnacio Ue. Una decisione di grande importanza, poiché un fallimento o una non decisione avrebbe dimostrato che Ue non è in grado di proteggere né l'Ucraina né se stessa. Il Consiglio europeo ha scartato l'ipotesi di un prestito di riparazione utilizzando gli asset russi congelati: ma nell'imminenza del vertice l'Ue ha deciso di immobilizzarli a tempo indeterminato. E lo ha deciso con una procedura inaspettata: finora il congelamento dei beni della Banca centrale russa veniva rinnovato ogni sei mesi, con voto all'unanimità. Questa volta, invece, si è deciso di invocare poteri di emergenza facendo riferimento all'articolo 122 del Trattato dell'Ue, con un voto a maggioranza qualificata (ovvero 5 Paesi che rappresentino il 60 per cento della popolazione europea). Significa porre fine al ricatto del veto di Paesi come l'Ungheria. Si tratta di una procedura di cooperazione rafforzata, che potrebbe essere adottata anche in futuro, quando si tratterà di finanziare la difesa. Per quel che riguarda invece la decisione di rinviare la firma dell'accordo di libero scambio del Mercosur, la posticipazione a gennaio è incomprensibile. L'accordo con i 4 Paesi (Brasile, Argentina, Urugay e Paraguay) è stato raggiunto nel dicembre del 2024. Le misure di reciprocità e quelle di tutela fitosanitaria ci sono già. Tanto la Commissione Ue che il Parlamento europeo hanno deliberato garanzie ulteriori e misure di salvaguardia per l'agricoltura europea, oltre ad ingenti fondi di sostegno a compenso degli agricoltori. Anche per il tanto temuto accordo Ceta con il Canada venne istituito un fondo multimiliardario: ma non è mai stato utilizzato, perché ha avuto effetti favorevoli per l'Ue. Ma a cosa serve il rinvio sul Mercosur? La presidente del Consiglio Meloni ha affermato che il tempo verrà usato per spiegare meglio l'accordo al mondo agricolo. La ratifica è stata impedita dalla posizione dell'Italia, che peraltro sarà tra i maggiori beneficiari sul versante manifatturiero e nell'industria agroalimentare. Meloni ha garantito al presidente brasiliano Lula che la firma ci sarà. La Francia manterrà la sua opposizione, quindi il ruolo italiano sarà decisivo, poiché firmando renderà impossibile a Parigi la costruzione di una minoranza di blocco. Ne va della credibilità dell'Europa, in un momento in cui stiamo negoziando nuovi accordi con Paesi come l'India. L'accordo Mercosur, nell'era dei dazi di Trump, ha un enorme valore strategico: significa diversificare i mercati, garantirci l'approvvigionamento di materie prime e terre rare in Paesi come il Brasile, in un momento in cui gli Usa rivendicano una loro preminenza sull'Emisfero occidentale.
Show more...
2 weeks ago
22 minutes

Radio Radicale - Il Mondo a pezzi
Podcast "Il Mondo a pezzi", Lunedì alle ore 10.00. Radio Radicale