Tutti dichiarano di difenderla.
Ma la libertà di parola smette di piacere quando disturba, contraddice, mette a disagio.
In questo episodio rifletto sul confine sottile tra tutela e censura, tra buone intenzioni e bavaglio, tra democrazia e paura delle parole.
Senza slogan, senza tifoserie. Solo una domanda di fondo: quanto siamo davvero disposti ad accettare una parola libera, anche quando non ci piace?
Dopo le dichiarazioni del sindaco Beppe Sala, secondo cui nelle strade di Milano si respirerebbe un clima di fascismo, abbiamo deciso di fare una cosa semplice: uscire e guardare. Microfoni accesi, passi sull’asfalto, una camminata reale tra vie, marciapiedi e persone comuni. Con un ospite il giornalista e scrittore Gabriele Cantella, senza copione, tra ironia e osservazione diretta, cerchiamo quel fascismo evocato nel dibattito pubblico.
Spoiler: non l’abbiamo incontrato. Ma qualcosa, lungo il percorso, l’abbiamo capito.
In nome dell’inclusione si può arrivare a perdere memoria di ciò che siamo? Dai presepi rivisti alle canzoni riformulare...tutto per un Natale "inclusivo". E' giusto? O no? Ne parlo in questa nuova puntata.
La vicenda della fiera del libro "Più libri più liberi" ha riproposto un tema : in democrazia va garantita a tutti la libertà di opinione? O ci sono dei limiti?
Il Ponte sullo Stretto : Si o No ? Vi dico la mia su una questione che divide.
In un periodo in cui la politica sembra vivere solo sui social, ci siamo abituati a confondere un like con un’idea, un commento con un confronto reale. Ma cosa succede quando il dibattito pubblico si riduce a slogan e meme, perdendo il contatto con le persone in carne e ossa?
Al Sud il meteo conta...tantissimo. Più di ogni altra cosa ?