E siamo arrivati al primo podcast del 2026! E con quale film vi ho detto che avrei iniziato?
Checco Zalone è un riccone che non ha mai lavorato in vita sua e campa di lusso grazie alle fatiche del padre, costretto a letto da un ictus. In procinto di festeggiare il suo 50° compleanno, viene chiamato dalla ex moglie, che gli comunica la scomparsa della loro figlia. Il nostro la troverà lungo il Cammino di Santiago.
Ancora una volta, dopo cinque anni di assenza, il prode Checco sbanca al botteghino e porta la gente al cinema in massa, nel periodo natalizio. Buen Camino poteva essere molto peggio, poco ma sicuro. Ma rimane un film mediocre che sa cavalcare l'onda e capire il pubblico italiano di oggi. Ma non è una pellicola che salva le sale e non è nemmeno cinema nel senso stretto.
Carina la colonna sonora.
Se vi piace, tanto di cappello ma la Settima Arte è un'altra cosa e le risate me le faccio volentieri con altre commedie, vedi Sordi, Tognazzi, ma anche Villaggio o Pozzetto.
Il racconto del famoso Processo di Norimberga, che mise alla sbarra 22 tra i peggiori ufficiali e personalità naziste del Terzo Reich, tra cui Herman Goering, il numero due del Furher.
Ad uno psichiatra americano il compito di entrare in contatto con il gerarca e valutarne il profilo psicologico, stando attento a non farsi manipolare. Ne salterà fuori un bizzarro quanto pericoloso rapporto, quasi di amicizia.
Ultima recensione di questo scellerato 2025, che ha per protagonista uno dei film più belli e certamente più importanti, che dovrebbero essere visti nelle scuole, se ancora ai nostri studenti gliene frega qualcosa della seconda guerra mondiale e della dittatura Hitleriana.
Russell Crowe è gigantesco nei panni di Goering, facendo paura anche senza parlare e creando un personaggio storico estremamente inquietante, ma anche affascinante e carismatico. Cerca di stargli dietro un Rami Malek leggermente meglio del solito, anche se continuo ad avere problemi grossi con la sua recitazione. Ricostruzione storica ineccepibile e una colonna sonora ben inserita, rendono Norimberga una storia vera terribilmente potente.
La scena dei filmati reali, delle testimonianze di ciò che avvenuto nei campi di sterminio...no, non la dimenticherete mai.
Nel terzo capitolo della saga creata da Cameron, Jake Sully, Neitiri e la loro famiglia devono vedersela nuovamente con un irriducibile Quaritch, ma anche con il feroce e potente popolo dei Na'Vi della cenere, guidati dalla carismatica Varang.
Pellicola perfetta dal punto di vista visivo. Un mondo sempre più approfondito e strutturato, da lasciare incantati. Una realtà fittizia, che supera spesso quella vera. Così come sono ancora più approfonditi i personaggi e le loro avventure.
Non posso dire di non aver sentito la durata, questa volta e pur continuando a preferire il primo capitolo, è da sciocchi negare che Avatar Fuoco e Cenere non sia una delle pellicole migliori di questo soddisfacente 2025 cinematografico.
Criticato erroneamente e stupidamente per la superficialità della narrazione e per essere troppo simile ai due film precedenti (non è così!), questa opera d'arte cinematografica è espressione di passione e amore incondizionato per la Settima Arte. Un prodotto enorme che soltanto Cameron avrebbe potuto realizzare.
Un film che solo la sala e lo schermo più grande che possiate trovare, possono rendere veramente unico. Da provare assolutamente anche in 3D.
Lo si può amare o odiare, ma a dispetto del buon cammino di chicchessia, Avatar resta e rimarrà per sempre grande cinema, impossibile da imitare. E così sia.
Un cavaliere sfida il mistero e la magia oscura, addentrandosi in un luogo lontano dal tempo e irto di insidie, per riportare in vita la propria amata. Ad attenderlo, un guardiano colossale e implacabile.
Un cortometraggio davvero ben realizzato e interessante è protagonista di questa puntata speciale. Juggernaut è un validissimo esempio di cinema italiano fatto con passione e impegno ed è giusto, secondo me, parlarne e diffonderlo tra gli amanti della settima arte, per premiare un lavoro coraggioso, che spero potrà diventare un lungometraggio, com'è nelle intenzioni dei talentuosi e giovani registi.
L'assenza di dialoghi esalta il sonoro e le splendide musiche di Diego Guarnieri, ma anche fotografia, costumi e montaggio non sono assolutamente da meno. Lo trovate sulla piattaforma Weshort e anche su Coming Soon.
Recuperatelo, ne vale davvero la pena!
Babbo Natale è stressato e vuole andare a rigenerarsi in una spa gestita da Diego Abatantuono. Ma nel periodo natalizio c'è molto da fare e la moglie del nostro deve accollarsi tutto il caos pre festivo, tra elfi inesperti, sante che vogliono fare l'apericena e una Befana che non vuole essere seconda nemmeno a Santa Claus.
Concludo questa strada verso il Natale con una pellicola che è veramente lo specchio di uno spirito natalizio di questi tempi, distorto e stracolmo di apparenza. Una finta commedia fantastica, dove ridere è veramente difficile ed il ridicolo invece è di casa. Peccato, perché Gassman jr è un grande attore, secondo me...ma qui è l'ombra di sè stesso.
Estremamente dimenticabile e anche un po' irritante, ma su Prime l'hanno guardato in tantissimi e mi chiedo se sia anche piaciuto.
Credo che peggio di così sia davvero difficile fare.
Un ladro volgare e alcolizzato, che impersona Babbo Natale nei centri commerciali, per poi svaligiarlo assieme al suo socio nano/elfo di Natale, conosce un bambino sovrappeso e ingenuo che pensa che l'uomo sia davvero Santa Claus. Tra i due nascerà un rapporto d'affetto, che farà breccia nel cinismo del malvivente.
Da un'idea dei fratelli Cohen, Babbo Bastardo è un titolo natalizio a tutti gli effetti, per quanto possa sembrare incredibile e anche un po' ridicolo dire una cosa del genere. Se lo si guarda con la mente e soprattutto con il cuore, però, capirete che quello che sto dicendo è giusto.
Magistrale interpretazione di Billy Bob Thornton e ultima apparizione del simpatico John Ritter a cui il film è dedicato.
Sei content creator tra i più famosi del web, vengono selezionati per una sfida chiamata Dedalus, che mette in palio un milione di euro. Sembra l'occasione della vita, ma ci sono misteri e prove tremende da superare, in agguato.
Fa da anfitrione un carismatico Gianmarco Tognazzi.
Pellicola italiana passata ingiustamente in sordina, che mette alla berlina il marcio della rete e tutto quello che può rendere popolarissimo o rovinare irrimediabilmente una persona.
Le feste c'entrano tangenzialmente, ma si tratta di una pellicola che volevo inserire e che, pur non essendo chissà che roba, riesce a intrattenere per quell'ora e mezza di durata, riservando qualche sorpresa e momenti di tensione azzeccati.
Un titolo coraggioso che una visione almeno la merita.
Tre senzatetto dai caratteri e dal passato molto diverso, trovano una neonata abbandonata fra i rifiuti, proprio la vigilia di Natale.
In un viaggio rocambolesco, i tre dovranno raggiungere i genitori della piccola e chiedere loro per quale motivo abbiano preso la tragica decisione di abbandonarla. Intanto, si affezioneranno alla neonata e anche tra loro si instaurerà un rapporto sempre più forte.
Una pellicola splendida, che parla di famiglia e rimpianti. Ma Satoshi Kon non manca di inserire situazioni assurde, quasi surreali ed un'ottima componente avventurosa che si segue perfettamente fino alla fine, per un film d'animazione adulto, che è diventato un mio nuovo classico natalizio e spero lo sarà anche per voi.
Concludiamo questa serie di chiacchierate in totale libertà, che il sottoscritto ha avuto il piacere di fare con alcuni dei protagonisti della 24° edizione del Festival del Cinema di Porretta, una kermesse che omaggia la Settima Arte in tutte le sue sfumature.
Questa volta, tocca al grandissimo Luc Merenda, interprete di poliziotteschi rudi e potenti del cinema italiano anni 70, ma anche divertente antagonista del nostro Fantozzi.
Perdonate la scarsa qualità video, ma ho dovuto arrangiarmi con mezzi di fortuna, questa volta. Rimane pur sempre una chicca che non potevo non condividere con voi.
Buon ascolto.
Durante le festività natalizie, un misterioso psicopatico si addentra in un convitto di una confraternita femminile, minacciandole con ripetute telefonate spaventose. Ben presto, mieterà anche vittime e la polizia dovrà compiere ogni sforzo possibile per fermarlo.
Ancora oggi, credo che questa pellicola slasher, con sfondo natalizio, sia una delle migliori del suo genere. Bob Clark riesce a creare un'atmosfera malata e ancora oggi terrificante a tratti, nella quale la magia del Natale rimane lontana anni luce. Brave le protagoniste e sempre perfetto John Saxon nel ruolo dell'ispettore impegnato in una corsa contro il tempo.
Per gli appassionati di un Natale dai brividi certi. Ormai, un vero e proprio cult.
Il giocatore di football Joe Pendleton viene prelevato anzitempo e portato ad una stazione di transito paradisiaca dal suo fin troppo solerte angelo custode. Quando il suo corpo originale viene cremato, urge trovare un nuovo corpo che possa ospitare la sua anima e con il quale continuare la carriera sportiva o trovare l'amore.
Non è propriamente un film di Natale, ma l'atmosfera è quella, così come lo sono i buoni sentimenti e la magia di questa splendida pellicola, che non mi stanco mai di vedere ogni anno. Uno dei ruoli migliori di Beatty, che viene affiancato da una serie di attori in perfetta forma.
Splendida la colonna sonora di Dave Grusin. Ci si diverte e ci si commuove, tra una stonata di sax e l'altra. Romantico ma mai stucchevole. Un film davvero ben realizzato.
Un ragazzino, con suo padre e alcuni cacciatori, si trovano davanti a un fitto mistero natalizio, che affonda le radici nelle tradizioni nordiche, secondo le quali Babbo Natale non fosse animato propriamente da buone intenzioni nei confronti dei bambini.
Ritenuto anche da Cate Blanchett uno dei migliori film a tema, questa pellicola è stata una vera e propria sorpresa che il sottoscritto vi consiglia di non lasciarvi scappare.
Atmosfera assicurata, assieme a black humor, momenti di tensione e buoni sentimenti, regalano un'opera diversa dal solito, trascinante e davvero ben messa in scena. Ottimi i protagonisti e soprattutto i "vecchietti", che non dimenticherete facilmente.
Recuperatelo immediatamente, se manca alle vostre visioni dei film delle feste!
Questa volta, sempre dal magico contesto del Festival del Cinema di Porretta Terme, il vostro CaRfa chiacchiera con lo straordinario e simpaticissimo protagonista de LA VITA DA GRANDI, pellicola d'esordio dell'attrice Greta Scarano, nella quale si parla di autismo con estrema intelligenza e delicatezza, ma anche con grandissimo umorismo.
Un grandissimo film ed una vera sorpresa del cinema italiano. Una storia che vi invito a recuperare, sicuro che rimarrà nel vostro cuore.
Iniziamo la strada verso questo Natale, che spero sarà bellissimo per ognuno di voi, con un vero e proprio cult. Una pellicola scritta da quel genio che è stato John Hugher e diretta da quell'altro genio di Chris Columbus. Mamma ho perso l'aereo è diventato un vero e proprio classico natalizio ed oltre a lanciare nel firmamento hollywoodiano Macaulay Culkin, ha settato un sottogenere sempre gradito al pubblico.
Impossibile non divertirsi con le fantasiose trappole che il piccolo Kevin McCallister architetta per tenere alla larga i maldestri ladri Harry (Joe Pesci) e Marv (Daniel Stern) dalla sua casa. Una storia che fa ridere e commuovere, con la colonna sonora di John Williams divenuta subito iconica.
Un film che è stato riproposto recentemente in sala per il 35° anniversario e che conta un folto gruppo di appassionati. Sicuramente, il film di Natale per tantissimi.
Nel contesto del Festival cinematografico di Porretta Terme, due chiacchiere tra il CaRfa e il regista Alessio Rigo De Righi che, insieme a Matteo Zoppis, ha realizzato l'interessante e atipico western dal titolo Testa o Croce?
Un titolo italiano che merita di essere riscoperto. Buon ascolto.
Un predator definito disonorevole e debole dal suo stesso padre, fugge su un pianeta ostile dopo che il genitore ha ucciso suo fratello.
Il giovane cacciatore alieno dovrà trovare e uccidere la bestia più feroce di quel pianeta, in modo da tornare a casa con il trofeo più ambito ed essere accettato dalla sua tribù. Ad aiutarlo nell'avventura, un androide dalle sembianze femminili.
Contrariamente alle mie aspettative, devo ammettere che questa pellicola intrattiene e diverte, senza pretendere troppo. Scenari interessanti, momenti d'azione ben girati ed un pizzico di ironia ben inserita, fanno di questa pellicola un momento gustoso, non esente da difetti, ma che è scuramente superiore a Prey, almeno per quel che mi riguarda.
Un Predator sicuramente più buono ed inclusivo, ma che non stona e non appare mai ridicolo.
In occasione della 24° edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme, il nostro inviato CaRfa fa due domande al regista di Piove e La Valle dei Sorrisi, ovvero Paolo Strippoli.
Tra considerazioni artistiche, personali e sulla realtà e il cinema di oggi, ne esce un carattere estremamente consapevole, ma anche professionale ed entusiasta di raccontare il proprio punto di vista, attraverso il cinema di genere.
Bob Ferguson è un rivoluzionario che si adopera per tutelare gli immigrati clandestini e farli fuggire dai centri di detenzione. Quando la moglie scompare e il suo gruppo viene decimato dal crudele e viscido colonnello Lockjaw, il nostro scappa assieme alla figlia piccola e si nasconde in clandestinità, iniziando una nuova vita...ma il passato non vuole mollarlo.
Al di là di tutti i premi che potrà vincere, la nuova fatica di PTA è veramente uno dei migliori film dell'annata 2025.
Ricco d'azione, ironia intelligente e terribilmente attuale, Una battaglia dopo l'altra può contare sulle grandi interpretazioni di Leonardo Di Caprio, Sean Penn e Benicio Del Toro, ma anche sulla rivelazione Chase Infiniti. Scene mirabolanti, sequenza al cardiopalma ed una colonna sonora assolutamente perfetta, rendono questa pellicola imperdibile per qualsiasi amante del cinema di denuncia, ma anche di intrattenimento.
Un film che si presta a più e più visioni.
Arrivato nelle nostre sale con un po' di ritardo, Shelby Oaks racconta la storia di una donna che non si è rassegnata alla scomparsa della sorella, membro di un gruppo di youtuber con un canale dedicato all'esplorazione di luoghi abbandonati e potenzialmente infestati.
L'ultima tappa del gruppo è stata proprio la cittadina abbandonata di Shelby Oaks, che sembra ancora nascondere presenze minacciose e soprannaturali, fra le mura fatiscenti.
Creata da Stuckmann, uno degli Youtuber più popolari in patria, questa pellicola però non si discosta minimamente dalle atmosfere già viste in altri film più celebri e originali, vedi Blair Witch Project o Paranormal Activity. C'è una buona regia, una discreta performance degli attori, ma tutto sa di già visto e almeno per il sottoscritto, la paura latita.
Ad ogni modo, molto meglio di altri prodotti di generi moderni. Può risultare un intrattenimento senza pensieri, con qualche momento di interesse, perché no!
L'immortale romanzo di Mary Shelley rivive ancora, grazie a questa splendida interpretazione di un Guillermone Del Toro sempre in palla ed esperto a regalare al pubblico una vera e propria opera d'arte, con un cast azzeccatissimo e tre capitoli che lasciano senza fiato. Jacob Elordi ha fatto un lavoro immenso e riuscito, nel rappresentare una creatura poetica, rabbiosa e fragilmente umana.
Una pellicola da vedere e rivedere, per cogliere gli aspetti più svariati ed è criminoso che Netflix non abbia fatto uscire in sala quello che per me è già un capolavoro del gotico, ma anche una storia profondamente romantica e struggente.
In culo a quella palla fotonica di Branagh, con un De Niro completamente fuori parte.