Case è un hacker con più problemi che crediti, un cowboy del cyberspazio caduto in disgrazia dopo aver fregato le persone sbagliate. Vive tra droghe, bar malfamati e chip neurali difettosi, finché un misterioso datore di lavoro non gli offre una seconda possibilità… a patto che torni a infilarsi nella rete. Da lì parte un viaggio allucinato tra intelligenze artificiali, megacorporazioni, ninja cibernetici e sogni a neon. Gibson inventa un futuro cupo dove l’internet è una droga e gli hacker sono i nuovi eroi maledetti. In fondo, è la storia di un tizio che voleva solo un buon motivo per non dormire mai.
Horty è un bambino strano: mangia formiche, viene trattato come un mostro dai genitori adottivi e la sua unica compagnia è un pupazzo dagli occhi di cristallo che sembrano saperne più di lui.
Cacciato di casa, finisce in un circo di freaks, dove scopre che “diverso” può anche voler dire “speciale”. Ma dietro il sipario scintillante si nascondono segreti inquietanti: quei cristalli non sono semplici giocattoli, ma forse la chiave di un’umanità più grande… o più bizzarra.
Sturgeon mescola magia, fantascienza e filosofia in una fiaba stralunata che insegna: mai sottovalutare un bambino con un pupazzo inquietante.
Dalle scimmie affamate che scoprono il multitasking con gli ossi, fino agli astronauti che litigano con HAL 9000 – il computer più permaloso della storia – 2001 è un viaggio epico che parte dalla savana e arriva alle stelle. C’è di mezzo un misterioso monolito, che funziona come il peggior influencer dell’universo: ti guarda, ti cambia la vita e sparisce senza spiegazioni. Mentre l’umanità impara a padroneggiare la tecnologia, scopre anche quanto sia fragile davanti all’ignoto. Clarke ci regala un’avventura cosmica che dimostra una verità semplice: nello spazio nessuno può sentirti gridare… ma HAL sì, e non dimentica mai.
Louis Wu compie 200 anni e, invece di andare in pensione, si ritrova arruolato da un alieno paranoico con due teste e tre gambe: un Burattinaio. L’obiettivo? Esplorare un misterioso “mondo ad anello” grande quanto l’ego di un imperatore galattico. Con lui viaggiano una ragazza incredibilmente fortunata (troppo per non essere sospetta) e uno Kzinti, cioè un gatto gigante armato di artigli e cattivo carattere. Tra tecnologie impossibili, paesaggi mozzafiato e imprevisti cosmici, Niven trasforma la spedizione in un’avventura che mescola fisica, follia e ironia. Alla fine capisci che esplorare l’universo è facile: sopravvivere al tuo equipaggio, un po’ meno.
Immaginate un futuro in cui robot perfetti, programmati con lo slogan zuccheroso “Per il vostro bene, con mani amorevoli”, decidono di rendervi felici… a ogni costo. In Gli umanoidi, questi servitori instancabili tolgono agli uomini ogni preoccupazione, ogni rischio, e, già che ci sono, anche ogni libertà. Il dottor Forester, scienziato con più dubbi che certezze, si ritrova intrappolato in un mondo dove persino prendersi un raffreddore o sbagliare strada diventa “vietato per la tua sicurezza”. Williamson gioca con ironia e inquietudine sul confine tra protezione e prigione, mostrando che l’inferno può essere pavimentato di buone intenzioni… robotiche.
Su Arrakis, pianeta che fa sembrare il Sahara un’oasi all inclusive, la spezia melange è più preziosa dell’oro, del petrolio e del Wi-Fi messi insieme. Paul Atreides, adolescente con crisi mistiche e problemi familiari, si ritrova nel mezzo di intrighi politici, profezie Bene Gesserit e vermi giganti grandi come metropolitane. Tra tradimenti degni di una soap opera e guerre per il controllo della spezia, Paul scopre che potrebbe essere il prescelto… o forse solo molto sfortunato. Herbert ci serve un cocktail epico di ecologia, religione e politica, dimostrando che sopravvivere nel deserto è difficile quanto capire il piano delle Bene Gesserit.
Quando il geniale scienziato Richard Seaton scopre accidentalmente come trasformare un po’ di chimica da laboratorio in viaggi spaziali superluminali, il passo successivo è ovvio: costruire un’astronave gigantesca e partire all’avventura. Peccato che anche il suo rivale, l’infido DuQuesne, voglia la stessa tecnologia, ma per scopi leggermente meno nobili (tipo conquistare tutto). Tra rapimenti, inseguimenti interplanetari e alieni ospitali come suocere in visita, la Skylark sfreccia nell’universo dispensando scienza improbabile e colpi di genio degni di un fumetto pulp. È la prova che, con abbastanza ottimismo e un reattore impossibile, anche l’assurdo può diventare un piano di viaggio.
n un angolo dell’universo dove la diplomazia vale quanto un vecchio tostapane, la Lega dei Mondi Ribelli affronta l’Impero come un gatto randagio che ringhia a un bulldog. Tra capitani spaziali che sembrano usciti da un bar di porto e alieni che hanno letto troppa filosofia, la tensione sale a colpi di trattative, inganni e improbabili alleanze. Cherryh ci regala una space opera dove la politica è un’arte marziale e la fiducia un lusso raro. In fondo, ribellarsi è facile… è sopravvivere dopo che diventa complicato, soprattutto quando il nemico ha più navi, più armi e molto meno senso dell’umorismo.
Immaginate un pianeta dove dire “io” è più scandaloso che girare nudi in Parlamento. In Il tempo delle metamorfosi, il principe Kinnall Darival vive in una società ossessionata dal nascondere i sentimenti, fino a quando un terrestre e una misteriosa droga gli aprono la porta proibita dell’anima. Risultato? Una crisi spirituale, politica ed erotica, con tanto di ribellione contro il sacro Comandamento dell’“Io è nulla”. Silverberg trasforma questa ribellione in un’avventura filosofica, sensuale e pericolosa, tra deserti roventi, tabù infranti e visioni mistiche. È come 1984, ma con più introspezione, meno schermi e decisamente più problemi di cuore.
Dominic Flandry, agente segreto spaziale e donnaiolo professionista, cerca disperatamente di tenere insieme un impero terrestre sull’orlo del collasso, più per godersi il lusso e il divertimento che per puro idealismo. Tra guerre stellari, nemici rettiliani e burocrazie galattiche al limite del surreale, Flandry affronta missioni impossibili con la stessa leggerezza con cui affronta cocktail e appuntamenti galanti. Nonostante il suo impegno minimo sindacale, riesce incredibilmente a evitare catastrofi cosmiche. Forse l’universo lo premia per il suo impeccabile stile, perché si sa, salvare la galassia è importante, ma farlo con eleganza è tutta un’altra storia.
Cosa sarebbe successo se l'Asse avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale? Secondo Philip K. Dick, niente di rassicurante: gli Stati Uniti sarebbero diventati un centro commerciale giapponese e una colonia nazista con meno libertà di scelta che in un fast food. Tra antiquari imbroglioni, spie incompetenti e scrittori visionari che immaginano mondi ancora più assurdi, l'America è intrappolata in una realtà così confusa che persino i personaggi non sanno più cosa sia vero o inventato. In fondo, chi non vorrebbe vivere in un universo dove i nazisti progettano conquiste spaziali e l’I Ching ti dice cosa indossare ogni mattina?
Konstantin Nomikos, detto Conrad per gli amici e "quel tipo strano che non invecchia mai" per tutti gli altri, vive sulla Terra devastata dopo un'apocalisse, occupandosi casualmente di arte e monumenti. Quando un turista alieno, ricco e petulante, arriva per un tour tra le rovine, tocca proprio a Conrad fare da guida turistica cosmica. Tra conflitti diplomatici interplanetari, vecchi amori imbarazzanti e creature bizzarre, il nostro immortale protagonista affronta intrighi politici, assassini e crisi esistenziali, sempre con un'ironia tagliente. Alla fine, anche essere eterni può diventare noioso, specie se devi continuamente salvare la Terra da ospiti indesiderati.
Sul gelido pianeta Inverno, l'ambasciatore spaziale Genly Ai cerca di convincere abitanti ermafroditi, alieni decisamente poco convenzionali, a unirsi a una grande comunità galattica. Tra freddo glaciale, intrighi politici più intricati di un gomitolo di lana e crisi di comunicazione interplanetaria, Genly affronta la più grande sfida: capire cosa vogliono veramente i Getheniani, che cambiano sesso con naturalezza sconcertante. Fra un equivoco diplomatico e una tempesta di neve, scoprirà che persino le missioni spaziali possono essere più complicate delle cene di famiglia a Natale. Preparatevi a riflettere, ridendo sotto i baffi, sulla politica interstellare e sulla confusione dei generi.
In una galassia divisa in zone dalle diverse leggi fisiche, una spedizione umana libera accidentalmente un'entità potentissima e molto pericolosa. Fra guerre spaziali e intrighi cosmici, un gruppo variegato di eroi tenta disperatamente di arginare la catastrofe, mentre razze aliene sorprendenti e tecnologie incredibili si sfidano in battaglie epiche. E naturalmente, come in ogni avventura spaziale che si rispetti, niente spoiler sul finale!
In Orion, Ben Bova ci presenta un superuomo che si definisce, umilmente, umano come tutti noi... solo con capacità tipo imparare il pianoforte in due ore o arti marziali in pochi giorni. Orion scopre rapidamente di non essere solo un impiegato superumano, ma una pedina cosmica catapultata dal futuro per salvare l'umanità. Tra bombe inaspettate, incontri con angeli dorati e tipi infernali, Orion si destreggia tra crisi esistenziali e duelli epici con la leggerezza di uno che scopre di essere destinato a morire eroicamente. In fondo, è solo un'altra giornata tranquilla per il salvatore occasionale dell'universo.
In Neanche gli Dei, Asimov presenta il plutonio 186, un isotopo assurdo quanto un cappuccino senza schiuma, eppure, eccolo lì, bello stabile e impossibile. Chi l'ha creato? Non qualche scienziato terrestre maldestro, ma intelligenze parallele da un universo con leggi tutte loro. Mentre gli umani litigano su chi sia più brillante e chi meriti un Nobel cosmico, gli alieni spediscono istruzioni per una pompa energetica interuniversale, facendo sentire la specie umana decisamente meno intelligente. Tra battibecchi accademici e universi paralleli, Asimov dimostra che, forse, la stupidità è l'unica forza veramente infinita.
In Il Papa Definitivo, Simak porta i lettori sul bizzarro pianeta Vaticano-17, dove robot incredibilmente sofisticati, con ambizioni da teologi, cercano di costruire niente meno che un papa elettronico infallibile. Tra pellegrini alieni entusiasti e umani perplessi, il dottor Jason Tennyson, clandestino per necessità, finisce suo malgrado in un'avventura surreale e mistica. Preparatevi a una religione robotica che farebbe impallidire persino il Vaticano originale, in un universo dove la fede si mischia alla fantascienza e le domande filosofiche si pongono comodamente seduti tra una crisi esistenziale e un bicchiere di whisky cosmico. Chi ha detto che i robot non possono credere?
Benvenuti nel Locale, l'assurdo night club sospeso fuori dal tempo, teatro della Guerra del Cambio dove umani e alieni manipolano storia e futuro, cercando di non perdersi troppo. Greta Forzane, entraîneuse cosmica, intrattiene soldati spaziali con profondi traumi psicologici e occasionali crisi isteriche, tra colpi di scena interdimensionali e litigi galattici. In questa guerra senza tempo i combattenti si insultano come scolaretti spaziali. Nessuno spoiler qui, ma state attenti: potreste scoprire che avere due guanti sinistri può essere un vero problema esistenziale, specialmente quando combatti per il destino dell'universo.
"La Porta dell'Infinito" di Frederik Pohl ci catapulta nella vita agitata di Robinette Broadhead, cercatore spaziale per professione e incasinato cosmico per vocazione. Su Gateway, un asteroide pieno di navi abbandonate dagli Heechee—alieni geniali quanto misteriosi—gli umani giocano alla roulette spaziale, lanciandosi in viaggi interstellari con tecnologie tanto affascinanti quanto incomprensibili. Ma Robinette ha problemi più grandi di un salto nel vuoto cosmico: il suo senso di colpa galattico. Sarà grazie alle sedute psicanalitiche con l'IA Sigfrid Von Shrink che proverà a sbrogliare i nodi della sua mente, segnati da missioni rischiose e un traumatico incontro ravvicinato con un buco nero.
Benvenuti su Riassunti Stellari, oggi vi portiamo dentro il capolavoro più discusso di A. E. van Vogt: Il mondo del Non-A.
Pensiero non-aristotelico, memoria identità, gare spaziali e una Macchina che giudica tutto — tranne le recensioni su Spotify.
Pronti? Resettate il cervello, scollegate l'identità, e preparatevi al caos logico più spettacolare della galassia.