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Viaggi nell'Economia
Simone Ena
93 episodes
2 days ago
Mi chiamo Simone Ena, ho una laurea in Economia, un MBA e lavoro in una multinazionale. Questo podcast nasce dalla mia curiosità per la storia economica e i meccanismi invisibili che plasmano il mondo. Racconto l’economia in modo rigoroso ma accessibile, intrecciando dati e narrazione. Ogni episodio è un viaggio nel tempo e nello spazio: crisi finanziarie, rivoluzioni industriali, trasformazioni sociali e cambiamenti globali che hanno modellato il presente.
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Mi chiamo Simone Ena, ho una laurea in Economia, un MBA e lavoro in una multinazionale. Questo podcast nasce dalla mia curiosità per la storia economica e i meccanismi invisibili che plasmano il mondo. Racconto l’economia in modo rigoroso ma accessibile, intrecciando dati e narrazione. Ogni episodio è un viaggio nel tempo e nello spazio: crisi finanziarie, rivoluzioni industriali, trasformazioni sociali e cambiamenti globali che hanno modellato il presente.
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History
Episodes (20/93)
Viaggi nell'Economia
93- Michele Sindona - Finanza, politica e misteri [Ep 3]

Per capire perché Michele Sindona arrivi a puntare sull’OPA Bastogi, bisogna uscire dal bersaglio e guardare il campo di battaglia. Questo episodio entra nel punto in cui industria, finanza e politica smettono di essere mondi separati: la crisi Montedison, il gigante chimico nato dalla fusione Edison–Montecatini, e il ruolo dell’ENI nell’idea — sempre ambigua — di una “regia” della chimica nazionale. Aprile 1970: nel gruppo Pesenti esplode una frattura interna, tra Carlo Pesenti e Roberto Ardigò, sul confine sottile tra opportunità e divieti della legge bancaria. Intanto Cesare Merzagora accetta la presidenza Montedison come “servizio al Paese”, ma quella doppia poltrona (Montedison e Generali) lo rende insieme arbitro e bersaglio. Sullo sfondo emergono fondi neri, incroci azionari, sindacati di controllo leggerissimi e la mano di Cuccia. E quando i rastrellamenti su Bastogi ripartono, diventa chiaro: basta colpire l’anello giusto per spostare un intero sistema.

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2 days ago
58 minutes 11 seconds

Viaggi nell'Economia
92- Michele Sindona Finanza, politica e misteri [Ep 2]

All’inizio degli anni Settanta la Borsa italiana appare come un luogo chiuso, quasi immobile. Un mercato di dimensioni ridotte, governato da regole rigide e da equilibri informali, dove il potere non si misura in azioni scambiate ma in relazioni, patti di sindacato e controlli incrociati. Mentre in Europa e negli Stati Uniti il capitalismo finanziario evolve rapidamente, Milano resta ancorata a un modello difensivo, costruito per impedire più che per favorire il cambiamento.È in questo contesto che irrompe Michele Sindona. Nel 1971 lancia la prima Offerta Pubblica di Acquisto della storia italiana, scegliendo come bersaglio Bastogi. Un’operazione che va ben oltre la finanza: è una sfida diretta al sistema di potere che ruota attorno a Mediobanca, Montedison e alle grandi famiglie industriali del Paese.Bastogi non è una società qualunque. Nata nell’Ottocento come impresa ferroviaria, è diventata nel tempo una “cassaforte” del capitalismo italiano: ricca di liquidità dopo gli indennizzi per la nazionalizzazione dell’energia elettrica, ma priva di una vera strategia industriale. Proprio questa fragilità la rende vulnerabile.L’OPA promette apertura, trasparenza, contendibilità. Ma il sistema reagisce, si chiude, resiste. E mentre nei salotti finanziari si combatte una partita silenziosa, a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i piccoli azionisti, esclusi da decisioni che segnano il destino del mercato italiano.

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5 days ago
40 minutes 14 seconds

Viaggi nell'Economia
91- Michele Sindona - Finanza, politica e misteri [Ep 1]

Nel primo episodio della nuova serie su Michele Sindona partiamo dall’inizio: non dal crack, ma dalla sua architettura. In una Milano del dopoguerra che mescola ricostruzione, speculazione edilizia e nuovi equilibri, un giovane avvocato di Patti entra nei giri giusti e trasforma la competenza fiscale in una leva di potere. L’obiettivo è concreto: costruire una rete di banche e società per muovere capitali con rapidità, aggirare vincoli e preparare operazioni sempre più grandi. Seguiremo i passaggi chiave: la nascita della Fasco AG, l’ingresso nella Banca Privata Finanziaria e nella Banca Unione, i contatti con industria e finanza internazionale, l’ombra di capitali esteri e vaticani. E sullo sfondo, l’Italia di Beneduce e dell’IRI: la “fratellanza siamese” tra banche e imprese che doveva stabilizzare il sistema, ma che finirà per diventare una gabbia. Qui nasce il “sistema Sindona”.

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1 week ago
36 minutes 35 seconds

Viaggi nell'Economia
90- I furbetti del quartierino - L’estate delle scalate e della finanza d’assalto

Nell’Italia del 2005, un bicchiere di sciacchetrà versato a Palazzo Chigi accende una stagione di finanza d’assalto. Da quell’episodio simbolico nasce una trama unica che intreccia tre scalate solo in apparenza separate: Antonveneta, BNL e RCS–Corriere della Sera. Rientrano i capitali dello scudo fiscale: liquidità opaca, senza volto, pronta a diventare leva di controllo. Credito facile, rastrellamenti silenziosi, patti riservati, “concerti” di prestanome: la trasparenza resta scenografia. I protagonisti—Gianpiero Fiorani, Emilio Gnutti, Stefano Ricucci, Giovanni Consorte—si muovono tra salotti, Borsa e politica. L’arbitro, Bankitalia di Antonio Fazio, appare troppo vicino al gioco. Non sono solo OPA e bilanci: è la cronaca a svelare reti, linguaggi e silenzi istituzionali. Il conto arriva a risparmiatori, reputazione del mercato e fiducia nelle istituzioni. Alla fine resta una domanda: chi controlla il controllore? E quanto costa a un Paese quando la fiducia si incrina? Aumentano premio di rischio, cinismo, e si allarga il divario.

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2 weeks ago
53 minutes 48 seconds

Viaggi nell'Economia
89- Quanto investiamo nel futuro? La spesa per l’istruzione [Ep.11]

Quanto investono i Paesi nell’istruzione? In questo episodio leggiamo un grafico che misura la spesa pubblica per l’educazione in % del PIL (1990–2023): un indicatore che racconta capitale umano, crescita, disuguaglianza e mobilità sociale. Scoprirai perché non sono sempre le economie più ricche a spendere di più, e come scelte diverse producano risultati diversi: sistemi più inclusivi, oppure scuole a due velocità. Parliamo di trend globali, differenze tra Paesi e di un punto chiave: investire in educazione non è un costo, è una scommessa sul futuro produttivo e civile di una società.

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3 weeks ago
13 minutes 26 seconds

Viaggi nell'Economia
88- Spesa sanitaria: il prezzo della salute [Ep.10]

Episodio 10. La forza di un sistema sanitario non si misura solo in miliardi spesi o in nuove tecnologie, ma in qualcosa di molto più concreto: quante persone sono lì per curarci.In questo episodio seguiamo un indicatore semplice e potentissimo: il numero di medici per mille abitanti, dal 1960 a oggi. Scopriamo una Svezia che sfiora i quattro medici per mille, un’Italia che ne ha moltissimi sulla carta ma troppo pochi negli ospedali, e un’Africa che spesso non arriva a uno. Tra questi estremi scorrono storie di carenze di personale, burnout, tagli, ma anche di programmi pubblici che portano dottori nelle periferie e di una “fuga dei cervelli” che dal Sud del mondo continua a spingere verso il Nord.Un viaggio nei dati che mostra come, dietro ogni curva, ci siano scelte politiche, investimenti in capitale umano e una domanda cruciale: chi si prenderà cura di noi nei prossimi decenni.

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3 weeks ago
25 minutes 16 seconds

Viaggi nell'Economia
87- FIAT: dall’Italia a Stellantis – eredità di un gigante industriale [Ep.13]

Episodio 13 – Il crollo Fiat: globalizzazione, crisi e attesa di un salvatore (2000–2003).All’inizio del nuovo millennio, la Fiat affronta la peggiore crisi della sua storia. L’arrivo di Paolo Fresco, primo leader esterno alla tradizione torinese, non basta a invertire il declino: gamma debole, perdita di quote di mercato, debiti crescenti. L’alleanza con General Motors porta liquidità ma non rilancio. Dopo l’11 settembre 2001, le vendite crollano e il gruppo avvia dismissioni e tagli. Nel 2003, Fresco e Cantarella lasciano; Umberto Agnelli assume la guida in modalità emergenziale. Con banche preoccupate e governance fragile, si attende un salvatore. Un nome emerge: Sergio Marchionne. La rinascita, però, sarà tutta da scrivere.

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1 month ago
6 minutes

Viaggi nell'Economia
86- FIAT 1965–2003: lezioni di un impero industriale in crisi [Ep.12]

Episodio 12 – L’eredità Fiat: il Novecento finisce a Torino?Alla fine degli anni ’90, la Fiat è una multinazionale diversificata, ma ha perso il radicamento torinese e la centralità simbolica che l’avevano resa il motore dell’industrializzazione italiana. Tra governance opaca, strategie altalenanti e spostamento del baricentro produttivo all’estero, il gruppo affronta una crisi di identità industriale. Il legame con Stato e sindacati si è raffreddato, mentre cresce il dubbio che l’auto non sia più un settore strategico. Con Gianni Agnelli prossimo al passo indietro e senza una leadership visionaria, il Novecento industriale si chiude lasciando un’azienda ancora grande, ma sola, e un Paese senza un modello chiaro per il futuro.

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1 month ago
6 minutes 34 seconds

Viaggi nell'Economia
85- FIAT 1965–2003: alla vigilia della svolta Marchionne [Ep.11]

Episodio 11 – Il tramonto di un’epoca: Fiat verso il XXI secolo (1996–1999).Alla fine degli anni ’90, la Fiat vive un passaggio delicato. Dopo l’era Romiti, il gruppo affronta una crescente pressione competitiva globale e un indebolimento del “modello Torino”. La strategia delle world car porta successi all’estero, ma in patria la quota di mercato cala. La governance si irrigidisce, le alleanze restano vaghe, l’innovazione discontinua. Investimenti in impianti come Melfi e Pratola Serra non bastano a invertire la rotta. Tra successi internazionali e identità frammentata, la domanda resta aperta: chi guiderà la transizione nel nuovo secolo? Il Novecento industriale italiano si chiude in un lento crepuscolo.

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1 month ago
8 minutes 1 second

Viaggi nell'Economia
84- Corruzione: il costo invisibile del potere

Ogni tangente è una tassa occulta sulla fiducia.In questo episodio di Viaggi nell’economia – Dentro i numeri, partiamo da due grafici per raccontare il lato nascosto dello sviluppo: la corruzione quotidiana e quella politica.Vedremo in quanti Paesi del mondo, dal Congo all’India, pagare per un certificato, una visita in ospedale o un permesso è routine; e come questo mina crescita, investimenti, servizi pubblici.Poi saliremo di quota, guardando all’indice di corruzione politica: quando sono le élite a piegare le regole, lo Stato smette di proteggere i cittadini e diventa parte del problema.L’Italia, sospesa tra Nord Europa e Sud del mondo, sarà il nostro caso di studio per capire quanto contino davvero istituzioni trasparenti, burocrazia imparziale e fiducia nello Stato.Perché dietro ogni linea di questi grafici ci sono scelte politiche, opportunità perdute e, soprattutto, la qualità della nostra democrazia.Numeri alla mano, proveremo a dare un prezzo all’onestà.

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1 month ago
16 minutes 3 seconds

Viaggi nell'Economia
83- Piero Sraffa – L’economista dimenticato che sfidò il pensiero dominante

Cambridge, autunno 1960. In uno studio pieno di libri, Piero Sraffa rilegge le ultime pagine di un libretto destinato a cambiare l’economia: “Produzione di merci a mezzo di merci”. Da qui parte il nostro viaggio nella vita di un economista schivo e radicale, che da Torino e dai dialoghi con Gramsci approda a Cambridge, nel cuore della rivoluzione keynesiana, tra Keynes, Wittgenstein e il “Circus”.Racconteremo come Sraffa rimette al centro produzione e sovrappiù, mostrando che prezzi, salari e profitti non sono il risultato neutrale dell’incontro tra domanda e offerta, ma dell’intreccio tra tecnica, potere e rapporti sociali. Dalle critiche al marginalismo alle controverse teorie del capitale, fino alle disuguaglianze di oggi: un episodio per capire perché, dietro ogni dibattito su salari, profitti ed extraprofitti, resta aperta una domanda scomoda ma decisiva: a chi va davvero il sovrappiù che produciamo? Un invito a guardare l’economia come scienza dei rapporti sociali.

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1 month ago
43 minutes 17 seconds

Viaggi nell'Economia
82- Tassazione: il prezzo della civiltà – chi paga e cosa ottiene davvero

Quanto costa davvero lo Stato moderno?In questo episodio di Viaggi nell’economia – Dentro i numeri, partiamo da un grafico che mostra le entrate fiscali sul PIL dal 1980 a oggi, per capire come i diversi Paesi finanziano il proprio welfare. Dal “patto fiscale” solido dei Paesi nordici e della Francia, al paradosso italiano di tasse alte e fiducia bassa; dal modello leggero ma diseguale degli Stati Uniti, fino agli Stati rentier del Golfo, dove le imposte quasi non esistono.Ne emerge una domanda semplice e scomoda: cosa ci restituisce davvero ogni euro di tasse che paghiamo? Tra sanità, scuola, pensioni e debito pubblico, questo viaggio dentro i numeri ci aiuta a leggere il rapporto tra cittadini e Stato – e a chiederci che società vogliamo finanziare.

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1 month ago
18 minutes 30 seconds

Viaggi nell'Economia
81- Capacità istituzionale: quando lo Stato funziona (e quando fallisce)

Quanto costa davvero lo Stato moderno? E quanto conta la fiducia nelle istituzioni per la crescita di un Paese?In questo video partiamo da tre grafici potentissimi:1) il peso delle tasse sul PIL, dal modello nordico al paradosso italiano – tasse alte, servizi spesso deludenti;2) l’indice di amministrazione pubblica rigorosa e imparziale, che misura quanto uno Stato tratta davvero tutti allo stesso modo;3) la lunga parabola dei 5 secoli di imperi coloniali europei, dalla conquista dei continenti alla decolonizzazione, fino alle disuguaglianze di oggi.Numeri, curve e mappe diventano una storia unica: quella del rapporto tra cittadini e Stato, tra potere e fiducia, tra passato coloniale e presente economico.Perché dietro ogni grafico, c’è sempre una domanda: che tipo di società vogliamo costruire?

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1 month ago
14 minutes

Viaggi nell'Economia
80- Spesa pubblica: chi paga e dove vanno davvero i soldi dello Stato?

Come si è trasformato lo Stato nell’economia negli ultimi due secoli? In questa puntata seguiamo una semplice linea su un grafico – la spesa pubblica in percentuale del PIL – che in realtà racconta guerre mondiali, crisi, ricostruzioni e nascita del welfare. Partiremo dall’Ottocento dello “Stato minimo”, che spende appena il 10% del PIL, per arrivare allo Stato sociale del secondo dopoguerra, fino ai dibattiti neoliberali degli anni Ottanta e alle nuove impennate dopo il 2008 e la pandemia. Confronteremo Italia, Germania, Stati Uniti, Cina e alcuni piccoli Stati estremi, per capire perché oggi la spesa pubblica oscilla stabilmente tra il 40 e il 50% del PIL. La domanda finale è semplice e scomoda: con popolazioni che invecchiano, debiti elevati e transizioni da finanziare, come potrà lo Stato continuare a garantire welfare, crescita e coesione senza esplodere i conti pubblici? Un viaggio nei numeri per capire che Stato vogliamo davvero.

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1 month ago
15 minutes 52 seconds

Viaggi nell'Economia
79- Disuguaglianza economica di genere: il prezzo invisibile del lavoro femminile

C’è un indicatore che, più di molti altri, racconta con precisione a che punto siamo nel cammino verso la parità tra uomini e donne: il Gender Inequality Index. Non si limita a raccogliere dati: misura la distanza tra le promesse delle società e ciò che riescono davvero a realizzare.Dentro questo numero si intrecciano tre dimensioni fondamentali per lo sviluppo umano: la salute riproduttiva, l’accesso all’istruzione, e il potere economico e politico. Negli anni ’90, quasi tutti i Paesi presentavano forti squilibri. Oggi molte curve sono in discesa, segno di un progresso tangibile. Ma il percorso resta tutt’altro che lineare: in alcuni Stati la parità avanza, in altri arretra, e in molti è ancora ostacolata da barriere culturali e istituzionali.Osservare il mondo attraverso questo indice significa cambiare prospettiva: non solo crescita e PIL, ma anche libertà, diritti e opportunità. Perché senza uguaglianza, nessuna economia può dirsi davvero completa.

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1 month ago
12 minutes

Viaggi nell'Economia
78- Aiuti allo sviluppo: funzionano davvero? Dentro l’economia della solidarietà globale

Per oltre sessant’anni, gli aiuti internazionali hanno rappresentato una delle grandi promesse dell’economia globale: ridurre la povertà, sostenere la crescita, costruire un ponte tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Ma quanto hanno davvero mantenuto quella promessa? Dall’Official Development Assistance, gli aiuti pubblici allo sviluppo che dai tempi della Guerra Fredda hanno trasformato la politica globale, alle campagne di vaccinazione che in pochi decenni hanno salvato milioni di bambini, portando la salute anche nei luoghi più remoti del pianeta. E poi la battaglia contro l’AIDS: una curva che scende mentre un’altra sale, la dimostrazione visiva di cosa accade quando la ricerca, i governi e le istituzioni lavorano insieme. Aiuti, vaccini, terapie: tre grafici, tre rivoluzioni che hanno riscritto la storia della vita umana. Ma anche tre promemoria che il progresso non è mai garantito: richiede impegno, visione e una solidarietà che attraversi confini, crisi e generazioni.

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1 month ago
16 minutes 44 seconds

Viaggi nell'Economia
77- Disuguaglianza economica: il mondo diviso dalla ricchezza

C’è una curva che attraversa un secolo di storia economica e racconta la più grande frattura del nostro tempo: la disuguaglianza.Dalle fortune dei Rockefeller e degli Agnelli alle nuove dinastie di Silicon Valley, l’1% più ricco della popolazione ha visto crescere la propria quota di reddito fino a livelli che non si vedevano dagli anni Venti.Negli Stati Uniti controlla oggi oltre un quinto della ricchezza nazionale; in Europa la forbice è più stretta, ma si allarga di anno in anno.Dietro quelle linee ci sono guerre, crisi, rivoluzioni tecnologiche e scelte politiche che hanno ridisegnato la distribuzione del benessere.Un viaggio tra numeri e storia per capire come — e perché — la crescita non basta più, se non è accompagnata da equità.

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1 month ago
30 minutes 2 seconds

Viaggi nell'Economia
76- Crescita economica: la corsa del mondo moderno

C’è un grafico che racconta, da solo, duemila anni di storia economica.Una linea quasi piatta, immobile per secoli — e poi, all’improvviso, una salita vertiginosa.È la curva del PIL mondiale, quella che gli economisti chiamano “hockey stick”, il bastone da hockey.Il lungo manico rappresenta millenni di stagnazione, in cui il mondo restava povero; la lama inclinata racconta gli ultimi due secoli, l’epoca della rivoluzione industriale e della crescita esplosiva.In pochi decenni, l’umanità ha moltiplicato la ricchezza più di quanto avesse fatto in tutta la sua storia.Ma questa linea, così ripida e perfetta, nasconde anche le sue ombre: disuguaglianze, limiti ambientali, nuove fragilità globali.Oggi siamo nel punto più alto del bastone da hockey — e la domanda è semplice, ma decisiva: possiamo continuare a crescere così, o dobbiamo imparare a cambiare?

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1 month ago
18 minutes 1 second

Viaggi nell'Economia
75- Povertà: la grande fuga dalla miseria – il più grande progresso della storia

Non sempre le grandi rivoluzioni si vedono nelle piazze o nei libri di storia.A volte si nascondono in un semplice grafico, in una linea che scende lentamente, anno dopo anno.È la linea della povertà estrema: la soglia che separa la sopravvivenza dalla dignità.Vivere con meno di tre dollari al giorno — una condizione che, cinquant’anni fa, era la norma per metà del pianeta.Da allora, il mondo ha cambiato rotta: miliardi di persone hanno superato quel confine invisibile, grazie a crescita, istruzione e sviluppo.Eppure, mentre alcune curve precipitano, altre restano ostinatamente alte.L’Africa subsahariana, oggi, porta il peso più grande di questa disuguaglianza.Questa è la storia di un progresso straordinario, ma incompiuto: il cammino dell’umanità oltre la soglia della povertà, alla ricerca di un futuro condiviso.

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1 month ago
12 minutes 26 seconds

Viaggi nell'Economia
74- Quando il mondo ha imparato a leggere

C’è un grafico che racconta la più grande rivoluzione silenziosa della storia: l’alfabetizzazione.All’inizio dell’Ottocento solo una persona su dieci sapeva leggere e scrivere; oggi, quasi nove su dieci.In due secoli, l’umanità ha invertito il rapporto tra conoscenza e ignoranza, trasformando la scuola in un motore di crescita economica e progresso sociale.In questa puntata, intitolata Education & Knowledge, della serie "Dentro i numeri: il mondo raccontato dai dati", scopriremo come l’istruzione ha cambiato il destino dei Paesi e delle persone, aprendo la strada alla produttività moderna, alla democrazia e alla riduzione delle disuguaglianze.Un viaggio tra dati, storia e idee — dal primo libro stampato ai tablet di oggi — per capire perché imparare a leggere non è solo un gesto culturale, ma un atto economico.

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2 months ago
30 minutes 2 seconds

Viaggi nell'Economia
Mi chiamo Simone Ena, ho una laurea in Economia, un MBA e lavoro in una multinazionale. Questo podcast nasce dalla mia curiosità per la storia economica e i meccanismi invisibili che plasmano il mondo. Racconto l’economia in modo rigoroso ma accessibile, intrecciando dati e narrazione. Ogni episodio è un viaggio nel tempo e nello spazio: crisi finanziarie, rivoluzioni industriali, trasformazioni sociali e cambiamenti globali che hanno modellato il presente.