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Voci dipinte
RSI - Radiotelevisione svizzera
100 episodes
3 days ago

Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.

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Arts
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Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.

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Arts
Episodes (20/100)
Voci dipinte
Il segreto è la luce

«È in piedi davanti al cavalletto, sul colle di Obino: ventotto anni, ciuffo ribelle sulla fronte. Alza lo sguardo al paesaggio, lo avvicina alla tela, intinge il pennello nella tavolozza che tiene con la sinistra. Ha l’occhio d’aquila, non gli sfugge niente dall’alto del poggio. Si chiama Albert Müller».

È l’incipit dei ragazzi di Obino, il primo dei racconti dell’ultimo libro di Alberto Nessi, dal titolo In cerca della luce, storie di artisti venuti in Ticino, edizioni Casagrande. Abbiamo incontrato il poeta e scrittore nella sua casa in Valle di Muggio per parlare della luce che inseguivano quei pittori nordici che si erano rifugiati e trasferiti a sud della Alpi nella prima metà del Novecento.

Ci sono i pittori basilesi del Rot-Blau che stravolgono la dolcezza dei paesaggi del Mendrisiotto, ci sono le vite tragiche di Jean Corty e di Robert Schürch; c’è anche l’esule russa Marianne Werefkin e tanti altri. Tutti consumati da una ricerca artistica che li porta, in alcuni casi, a sacrificare la propria vita, o a vivere ai margini di una società troppo conformista.

Storie di perdita, a volte illuminate dalla luce dell’amicizia, dell’amore e dell’arte.

Per la mostra della settimana vi portiamo a Palazzo Reali di Lugano, che sta per riaprire dopo la chiusura per lavori di ristrutturazione: la sede del Masi nel centro di Lugano propone un percorso sull’autoritratto con opere dalla collezione. La nostra guida attraverso le sale ancora in allestimento è la curatrice, Cristina Sonderegger.

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2 weeks ago
55 minutes 59 seconds

Voci dipinte
“L’uomo dietro ai tagli”

È certamente uno degli artisti più iconici del Novecento e i suoi celebri tagli sono tra le opere più riconoscibili anche dal pubblico meno avvezzo a frequentare l’arte contemporanea.

A Lucio Fontana classe 1899 nato a Rosario in Argentina da famiglia italiana, è dedicato il saggio di Paolo Campiglio Lucio Fontana. La possibilità di un oltre (Johan&Levi). Un volume che ne ricostruisce per la prima volta l’intera biografia spaziando tra le due patrie di Fontana e affrontandone la produzione in modo interdisciplinare.

Fontana è protagonista anche di una mostra attualmente in corso alla fondazione Peggy Guggenheim di Venezia e da questa esposizione che è interamente dedicata ai suoi lavori in ceramica prenderemo il via insieme alla curatrice Sharon Hecker per mettere a fuoco con l’autore della biografia Paolo Campiglio, la figura di questo artista la cui vita si interseca in modo indissolubile con l’arte.

Per la mostra della settimana ci occupiamo di “Path of Totality” personale dell’artista italo-tunisina Monia Ben Hamouda in programma al Museo Casa Rusca di Locarno fino all’11 gennaio 2026.

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3 weeks ago
1 hour 55 seconds

Voci dipinte
La versione di Meret

“Non so più se agivo bene o male. Mi sentivo perseguitata. Non ero più sicura di niente. Mettevo in discussione tutto quello che avevo fatto e che facevo. (…) E poi nell’ottobre del 1954, la crisi terminò da un minuto all’altro, senza motivi esterni. Ora so che quella crisi era necessaria, era la base della mia crescita futura”.

È un passaggio tratto dall’autobiografia di Meret Oppenheim – appena pubblicata dalle edizioni Casagrande in traduzione italiana: un testo incompleto e mai pubblicato, eppure il testo autobiografico più completo redatto dall’artista nell’ultima fase della sua vita, trascorsa a seguire la propria vocazione, sfidando convenzioni sociali e radicati pregiudizi. Un racconto sintetico, controllato, quasi distaccato dei momenti salienti del suo percorso artistico e personale; dalle sessioni delle famose fotografie per Man Ray, alla separazione da Max Ernst alla genesi di opere iconiche come Colazione in pelliccia. Un racconto sorprendente che fornisce una chiave ulteriore per accedere alla sua opera multiforme e il suo pensiero. Voci dipinte a colloquio con la storica dell’arte Martina Corgnati.

Per la mostra della settimana Lou Lepori ci porta alla scoperta dell’art déco, laddove tutto è cominciato, esattamente cento anni fa al Musée des arts décoratifs d Parigi.

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4 weeks ago
55 minutes 29 seconds

Voci dipinte
Il potere dell’Arte

La relazione tra arte e politica ha ovviamente assunto nei secoli forme e sfumature diverse. In alcuni casi il legame è stato diretto e ha visto artisti assumere anche un ruolo politico, come per esempio con Jacques Louis David a cui il Louvre di Parigi dedica in queste settimane, in occasione del bicentenario dalla morte, una grande mostra retrospettiva.

In altri momenti il potere politico ha cercato un suo stile per promuoversi richiamandosi a capitoli considerati magistrali della storia dell’arte, come è accaduto in Italia durante il ventennio fascista che scelse di ispirarsi a un’arte antica idealizzata.

Linguaggi ed estetiche diverse che si accompagnano forse anche a motivazioni diverse, e di conseguenza, per usare un termine più politico che artistico, a strategie diverse adottate sia dagli artisti che da chi li sostiene.

Per riflettere su questi temi Voci dipinte ha invitato lo storico dell’arte Michele Dantini autore di numerosi saggi tra i quali figura anche Arte e politica in Italia. Tra fascismo e Repubblica, Donzelli 2018.

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1 month ago
56 minutes 58 seconds

Voci dipinte
Pellizza da Volpedo: oltre il Quarto Stato

«Voglio presentare le cose rappresentate nel loro essere più grande, più solenne, più tipico e migliore…»: così scriveva il pittore Giuseppe Pellizza a Matteo Olivero nel 1894.

All’autore dell’opera capitale il Quarto Stato la Galleria d’arte moderna di Milano dedica in queste settimane una mostra con un allestimento che intende documentare la concezione artistica e l’evoluzione della tecnica pittorica di questo artista nato a Volpedo nel 1868, dal Realismo fino alla svolta divisionista e simbolista. Pellizza da Volpedo infatti non è soltanto un artista intellettuale, interessato ai problemi della società contemporanea, ma anche un grande pittore. Nei suoi dipinti non racconta soltanto i diritti dei lavoratori di quella campagna in cui ha vissuto quasi tutta la vita, ma anche la glorificazione della Natura e il racconto di temi universali raccontati attraverso l’uso sorprendente della luce.

A Voci dipinte una puntata monografica in cui sono ospiti: Paola Zatti, conservatore responsabile della Galleria d’Arte Moderna di Milano, e la storica dell’arte Aurora Scotti.

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1 month ago
58 minutes 12 seconds

Voci dipinte
Archisatire

«Il museo è una delle mostruosità più raggianti di Frank Lloyd Wright […] All’esterno sembra una palla di fango […] Questa specie di alveare non è adatto a nessun luogo di New York […] Beh, eccolo, un edificio che dovrebbe essere messo in un museo per mostrare quanto è folle il ventesimo secolo.» Così il “New York Mirror” salutava, nel 1959, l’inaugurazione del Guggenheim di New York progettato da Frank Lloyd Wright. Un commento, senza dubbio sarcastico, che illustra bene quanto la satira possa diventare uno strumento di critica, di riflessione, persino di comprensione dell’architettura, della sua storia e del suo impatto sulla società.

Proprio questa chiave di lettura inedita sta al centro di ARCHISATIRE. Una controstoria dell’architettura mostra curata da Gabriele Neri in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura e allestita al Teatro dell’architettura di Mendrisio dal 14 novembre 2025 al 29 marzo 2026. Cosa ci raccontano le caricature, le vignette e i filmati esposti? Quali nuovi aspetti ci aiutano a scoprire?

Ospite: Gabriele Neri, Professore associato di storia dell’architettura al Politecnico di Torino e docente all’Accademia di architettura di Mendrisio. Autore di libri come Caricature architettoniche: satira e critica del progetto moderno (Quodlibet, 2015) e Alan Dunn - The Cartoonist as Architectural Critic in uscita nel 2026 (The MIT Press).

L’inserto della settimana ci porta, infine, al Kunstmuseum di Basilea dove fino all’8 marzo 2026 è aperta la mostra Fantasmi: sulle tracce del soprannaturale. Emanuela Burgazzoli ne ha parlato con la curatrice Eva Reifert e la storica dell’arte inglese Susan Owen.

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1 month ago
56 minutes 29 seconds

Voci dipinte
A che serve un museo?

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Il solo annuncio della possibile chiusura del museo Van Gogh di Amsterdam ha provocato a fine agosto un certo subbuglio sulla stampa. Si sono susseguiti dibattiti e approfondimenti su quanto l’overtourism d’arte possa danneggiare capolavori artistici e su come tutelarli garantendo allo stesso tempo la loro accessibilità sia un’importante questione di politica culturale.

Accanto alle code per farsi un selfie davanti alla Gioconda, c’è un’altra realtà che è quella fatta di musei ricchi di opere importanti ma meno note, le cui sale sono perlopiù deserte. Ma come riempirle senza cadere nella trappola di un marketing culturale in cui il numero di biglietti venduti conta più della qualità dei progetti espositivi proposti?

Ne parliamo con l’art advisor Marco Riccomini e con Antonio D’Amico, direttore del museo Bagatti Valsecchi prestigiosa casa museo milanese che proprio sotto la direzione di D’Amico sta vivendo un grande rilancio e un grande successo sia commerciale che culturale.

 
L’inserto della settimana ci porta dentro gli spazi della Collezione Olgiati, dove è in corso la mostra “Prampolini Burri. Della Materia” (21.09.25 – 11.01.2026) , allestita da Mario Botta e curata da Gabriella Belli e Bruno Corà. Cristiana Coletti l’ha visitata insieme ai curatori.

Prima emissione: 28 settembre 2025.

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1 month ago
56 minutes 43 seconds

Voci dipinte
Inventare l’immagine: Picasso e Raetz incisori

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In occasione della doppia esposizione dedicata alla produzione grafica di Pablo Picasso e di Markus Raetz Voci dipinte trasmette una puntata speciale in diretta dal Museo d’arte di Mendrisio. Due percorsi espositivi complementari che documentano la passione per la stampa d’arte di due artisti del Novecento molto diversi per generazione, stile e poetica, ma che si sono distinti per la loro sperimentazione calcografica e la capacità di innovare le varie tecniche incisorie.

Di Picasso sono state riunite ben 150 opere che provengono dall’importante fondo donato dal collezionista svizzero Georges Bloch alla Fondazione Gottfried Keller agli inizi degli anni Settanta. Di Markus Raetz sono esposte oltre 80 incisioni – molte delle quali inedite –, che documentano un capitolo della sua produzione: l’opera incisa con la tecnica del bulino.

Insieme alle co-curatrici della mostra, Barbara Paltenghi Malacrida e Francesca Bernasconi vi racconteremo le opere in mostra e le storie che racchiudono.

Prima emissione: 05 ottobre 2025.

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2 months ago
54 minutes 38 seconds

Voci dipinte
Arte e desiderio di giustizia

«In principio era la bilancia, o così almeno prende forma, nell’immaginario collettivo, l’idea della giustizia, quando è disincarnata da un evento reale. (…)» scrive Giovanna Brambilla in Dritto e rovescio – venti storie di arte e giustizia Vita e Pensiero (2025), il libro che sta al centro della puntata di Voci Dipinte.

Come si è trasformata, nei secoli, l’immagine della bilancia e come è cambiato il senso della giustizia nel rapporto che con esso hanno intessuto gli artisti dall’antichità sino ai giorni nostri?

Ospite: Giovanna Brambilla, storica dell’arte, esperta in educazione e mediazione del patrimonio culturale, docente del Master “Economia e Management dei Beni Culturali”, della Business School de Il Sole24Ore.

L’inserto della settimana ci porta, infine, a Rancate, negli spazi della Pinacoteca Giovanni Züst dove è in corso la mostra “Accessori di classe Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930”. Emanuela Burgazzoli ne ha parlato con la curatrice Elisabetta Chiodini.

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2 months ago
55 minutes 38 seconds

Voci dipinte
Casa Carona: la libertà di sperimentare

«Carona non fu una scuola né un movimento, ma una costellazione di vite creative che trovarono un terreno comune nel desiderio di reinventare i modi di fare arte e abitare il mondo» scrive Tobia Bezzola nella presentazione della mostra in corso al MASI e dedicata a quella costellazione e in particolare alla figura e all’opera di David Weiss, artista zurighese tra i più significativi della sua generazione, che nel 1979 insieme a Peter Fischli fonda il celebre duo Fischli/Weiss conosciuto per i suoi lavori che indagano con ironia i limiti del quotidiano e dell’assurdo.

David Weiss vive a Carona tra il 1968 e il 1978, trovandosi al centro di una vivace comunità di artisti e scrittori che in quegli anni avevano trovato un rifugio e un luogo dove poter sperimentare in libertà nuove pratiche artistiche e nuove modalità creative. Per la prima volta questa storia è stata ricostruita attraverso un attento lavoro di ricerca e documentazione.

 Fra pochissimo ne parliamo con Virginia Marano, che ha co-curato l’esposizione insieme a Tobia Bezzola.

Per la mostra della settimana andiamo a Basilea, dove la Fondazione Beyeler dedica la prima retrospettiva all’artista giapponese Yayoi Kusama. Un universo colorato e gioioso che ci racconta la curatrice intervistata da Lou Lepori.

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2 months ago
51 minutes 50 seconds

Voci dipinte
Nuove prospettive per l’architettura

«L’idea di standard – l’utente bianco, maschio, abile e di classe media – è nata attraverso determinati modi di conoscere e misurare i corpi. Questa figura si è fatta strada nel design attraverso manuali e programmi di studio». (Aimi Hamraie, intervista di Chiara Alessi, Architettura e inclusività, “Il Giornale dell’Architettura”)

Se per molto tempo l’architettura ha avuto come unico riferimento un “utente tipo”, un “corpo standard”, oggi sempre più designer, architetti, attivisti, chiedono di ampliare lo sguardo, di includere corpi, esperienze e sensibilità diverse, riconoscendo che ogni spazio può e deve diventare un luogo di partecipazione, non di esclusione.

Proprio questo tema, così attuale e urgente, sta al centro della puntata di Voci Dipinte. Lo spunto ce lo offre il recente speciale pubblicato dal Giornale dell’Architettura “Architettura e inclusività”.

Ospiti:

Anna Bernardi, Docente e ricercatrice di storia e teoria dell’arte e dell’architettura (ISA) presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio.

Sergio Bettini, Architetto e docente di Storia dell’Architettura e di Restauro presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio.

L’inserto della settimana ci porta al Museo Villa dei Cedri, Bellinzona, dove è in corso la mostra “Looking for Lissitzky”. Ne parla la direttrice del museo Carole Haensler.

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2 months ago
55 minutes 3 seconds

Voci dipinte
Lo sguardo di Man Ray

«Quanto a me, cerco di essere semplicemente il più libero possibile nel mio modo di lavorare, nella scelta del soggetto.” Scrive Man Ray nel 1948 “Nessuno mi può imporre regole o guidarmi. Mi possono criticare dopo, ma è troppo tardi, il lavoro è fatto. Ho assaporato la libertà.” Non abbiamo alcun dubbio che il grande artista americano l’abbia assaporata questa libertà. Prova ne è la sua ricerca artistica, fra pittura, fotografia e cinema. Prova ne sono le sue sperimentazioni visionarie che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura del Novecento.

In occasione della grande retrospettiva “Man Ray. Forme di luce” (Palazzo Reale Milano 24.09.2025 – 11.01.2026) “Voci Dipinte” dedica una puntata a questo grande protagonista della storia dell’arte recente.

Ospite della puntata: Raffaella Perna, la storica dell’arte contemporanea e autrice di un testo del catalogo “Man Ray. Forme di luce” (SilvanaEditoriale).

Con un intervento di Pierre-Yves Butzbach, co-curatore della mostra insieme a Robert Rocca.

L’inserto della settimana, a cura di Emanuela Burgazzoli, ci porta a Berna, al Kunstmuseum, dove è in corso la mostra “Panorama Suisse. Da Caspar Wolf a Ferdinand Hodler“. Ce ne parla la curatrice Anne-Christine Strobel.

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3 months ago
55 minutes 37 seconds

Voci dipinte
Fotografia in Ticino

10 anni di attività per Casa Pessina a Ligornetto – uno spazio espositivo dedicato ai giovani fotografi attivi in Ticino e 35 anni di attività per la Galleria Consarc di Chiasso – fondata insieme alla moglie Daniela - nel 1990 a Chiasso, e da allora diventata un vero e proprio punto di riferimento per la promozione della fotografia d’arte sul territorio.

Due ricorrenze importanti da cui Voci dipinte prende spunto per ripercorrere la storia della cultura fotografica in Ticino: quali sono state le prime istituzioni che hanno promosso la fotografia e quali sono le iniziative e gli spazi oggi dedicati alla fotografia d’autore e alla fine art? E quanto è stato importante il ruolo dei collezionisti e dei galleristi per la divulgazione di questa arte?

Sono spunti che svilupperemo con i nostri ospiti: Francesca Bernasconi, collaboratrice scientifica del Museo d’arte di Mendrisio e curatrice della programmazione di Casa Pessina e Guido Giudici, titolare della Consarc/Galleria di Chiasso.

Per la mostra della settimana vi portiamo al Kunstmuseum di Lucerna, dove è stata ricostruita una storica e rivoluzionaria esposizione d’arte che nel 1935 ha tentato una sintesi unitaria delle molte correnti dell’astrazione. L’abbiamo visitata insieme alla curatrice Fanni Fetzer. 

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3 months ago
1 hour 2 minutes 58 seconds

Voci dipinte
Il Masi, un “giovane” tra i grandi 

«Questo Centro deve poter esprimere e presentare un insieme coerente di opere che filologicamente si devono porre come confine osmotico, come filtro estetico tra un Nord e un Sud».

Così Marco Franciolli presentava il neonato museo del MASI nel settembre del 2015, inaugurato nella nuova sede del polo culturale, progettato da Ivano Gianola. Il Museo d’arte della Svizzera italiana nasceva dall’unione di due istituzioni già consolidate: il Museo Cantonale d’Arte – che aveva iniziato la sua attività nel 1987 a Palazzo Reali - e del Museo d’Arte della Città di Lugano, che era nato nel 1973 con sede a Villa Malpensata.

La mostra inaugurale aveva un titolo programmatico - Orizzonte Nord–Sud - a sottolinearne l’ambizione a essere crocevia culturale e artistico tra il Ticino, la Svizzera e la Lombardia. Da allora il museo è cresciuto affermandosi come importante realtà nel panorama nazionale, consolidando le collezioni – che contano oggi 15mila opere – e ampliando e diversificando l’offerta con una calendario espositivo che conta 8-9 mostre all’anno.

Quale identità si è costruito questa giovane istituzione? Quale posizione ha conquistato oggi nel panorama museale nazionale e quale impatto ha avuto sulle istituzioni culturali locali? Quali sfide lo attendono? Voci dipinte ne parla con il suo direttore, Tobia Bezzola, che dirige l’istituzione dal 2018 e che si appresta a passare il testimone nella primavera del 2026 a Letizia Ragaglia.

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4 months ago
59 minutes 11 seconds

Voci dipinte
Il marchio ART BASEL 

ART BASEL è riconosciuta come la più importante fiera di arte contemporanea al mondo; se la vocazione commerciale resta il nucleo della manifestazione che seleziona il meglio delle gallerie d’arte mondiali e attira ogni anno a Basilea un pubblico di collezionisti internazionale, la piattaforma Art Basel (che dopo Parigi, Miami, Hong Kong, si espande anche in Qatar) aspira ad affermarsi come un autentico marchio culturale. Ambizione confermata anche da alcune novità dell’edizione 2025: Première, un progetto curatoriale pensato per le gallerie medio-piccole e l’istituzione di un premio – gli Art Basel Awards – conferito agli artisti e a tutte le figure professionali loro “alleate”, come curatori e architetti. Una puntata in formato speciale diVoci dipinte in cui sentirete le interviste a Vincenzo De Bellis, direttore artistico di Art Basel, sul ruolo delle fiere, e a Giovanni Carmine, il curatore della sezione Unlimited, percorso espositivo di installazioni monumentali, l’appuntamento più atteso dal pubblico della fiera, e una presentazione di Parcours, originale allestimento di opere d’arte negli spazi pubblici della città, raccontata dalla sua curatrice, la direttrice dell’Istituto svizzero di New York Stefanie Hessler.

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6 months ago
48 minutes 13 seconds

Voci dipinte
Biennale Open Source

Quella curata da Carlo Ratti - uno dei dieci studiosi più citati a livello internazionale nel campo della pianificazione urbana – è una Biennale d’architettura che pone certamente al suo centro l’architetto e la sua disciplina, ma a cui affianca tutta una serie di figure provenienti da altre discipline: scienziati, filosofi e artisti, cuochi e codificatori, scrittori, creature vegetali e animali ….

Una selezione frutto anche di una metodologia curatoriale che è partita da un Manifesto di economia circolare e da una Open call che invitava alla partecipazione sulla base di quei principi. Il risultato è una delle selezioni più vaste mai viste in Biennale (300 contributi e più di 750 partecipanti) che ad alcuni visitatori è risultata un po’ troppo ricca, ma che rende perfettamente conto della complessità del tema affrontato: passare dalla mitigazione all’adattamento a un pianeta irreversibilmente segnato dall’Antropocene.

Con l’architetto ticinese Davide Macullo, che con il padiglione Albania espone a Venezia alcuni dei suoi ultimi progetti e con l’architetta, artista sonora e ricercatrice Sofia Boarino, visitiamo virtualmente i Giardini e l’Arsenale alla scoperta dei progetti più interessanti e innovativi di questa 19. Biennale di architettura.

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6 months ago
56 minutes 29 seconds

Voci dipinte
Leggere le mostre

“Electa” è da 80 anni una casa editrice che mira a sviluppare linee editoriali in grado di segnare il percorso della critica d’arte.
Ma naturalmente in 80 anni sono cambiati i contesti culturali sociali ed editoriali e fare editoria d’arte oggi, in un mondo globale e digitale, è un’attività molto diversa. Come diverso è fare mostre e rapportarsi da istituzione culturale con il pubblico, o forse meglio con i pubblici.

Un caso esemplare è quello della 24a Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata Inequalities che affronta un tema politico, sociale ed economico urgente e complesso che Triennale analizza con un approccio multi e transdisciplinare, anche attraverso la pubblicazione di un catalogo, che è quasi un diario di bordo del progetto, pubblicato da “Electa”.

In questa puntata Voci dipinte visita Inequalities con Stefano Boeri, presidente di Triennale e commissario generale dell’esposizione, e discute poi di cosa significhi oggi fare editoria d’arte, dai saggi ai cataloghi con la curatrice del catalogo di Inequalities Marilia Pederbelli e con il responsabile editoriale di Electa Marco Vianello.

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7 months ago
57 minutes 52 seconds

Voci dipinte
Musei sotto attacco

Mentre i musei sono alle prese con la revisione del loro codice etico che delinea e ribadisce alcuni principi quali l’accessibilità, la promozione dei diritti umani e della giustizia sociale e la comunicazione delle conoscenze nel rispetto delle diverse prospettive e delle diverse comunità, negli Stati Uniti la presidenza Trump si scaglia contro l’ideologia “woke” e detta nuove regole alle istituzioni culturali per porre fine alle loro politiche di diversità, equità e inclusione. Ma il caso americano non è isolato; anche in Europa i musei stanno subendo gravi ingerenze politiche e crescenti pressioni, che non si traducono soltanto in tagli ai finanziamenti. Ma quali sono le ragioni profonde di questi attacchi? E quale impatto può avere sulla credibilità dei musei che dovrebbero fornire al pubblico informazioni autentiche e basate sui fatti? Quali pratiche mettere in atto perché il museo continui a essere strumento di cambiamento sociale e presidio di democrazia?

A Voci dipinte ospiti le museologhe Simona Bodo e Anna Chiara Cìmoli.  

Per la mostra della settimana andremo al Museo Rietberg di Zurigo, per presentarvi un’esposizione dedicata al fenomeno della cultura pop coreana.

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7 months ago
54 minutes 56 seconds

Voci dipinte
Bellezza e stupore

«Quando si fanno mostre per quarantatré anni si arriva ad un certo un punto. (…) Con 43 anni un uomo raggiunge l’equinozio della vita e può iniziare a costruire il proprio castello in aria, il proprio Palais idéal». Diceva Harald Szeemann in un’intervista del 2001.
«Da questo momento in poi, anche se fai una mostra con artisti contemporanei, vuoi che non sia solo una collettiva ma un mondo temporaneo».

Venti anni dopo la scomparsa del grande curatore svizzero esce il libro Pretenzione Intenzione, Objects of Beauty and Bewilderment from the Archive of Harald Szeemann (Edizioni Patrick Frey). 

Il volume verrà presentato il 19 luglio alla Fondazione Monte Verità, giorno in cui viene inaugurata l’omonima mostra dedicata a questo importante protagonista della scena artistica internazionale. 

Ospiti della puntata: L’artista Una Szeemann e il critico d’arte Michele Robecchi, curatori del progetto. La responsabile cultura della Fondazione Monte Verità, Nicoletta Mongini.

La personale dell’artista svizzero Roman Signer al Kunsthaus di Zurigo è, invece, al centro dell’inserto di questa puntata. Ce la presenta la curatrice Mirjam Varadinis al microfono di Emanuela Burgazzoli.

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7 months ago
54 minutes 47 seconds

Voci dipinte
“Navigando tempo e spazio”

Il confronto multiculturale è parte da sempre della vita e della poetica di Angela Lyn, pittrice, scultrice e performer anglo cinese che da quasi cinquant’anni si è trasferita in Svizzera e che da una trentina vive e lavora a Lugano. È costante, sia nei suoi dipinti che nelle sue installazioni, la preoccupazione di trovare un linguaggio comune e condiviso.  

E forse è proprio questa preoccupazione ad aver caratterizzato l’arco della sua creatività che l’ha guidata a passare dai dipinti - essenziali e puri in cui accanto a temi classici dell’arte orientale, come i cedri e i fiori di ciliegio, coesistono elementi occidentali – alle installazioni e alle performance.

In occasione della personale che il Kunstmuseum di Thun le dedica, Voci dipinte la ospita insieme al già direttore del MASI Marco Franciolli, in un dialogo sull’arte che spazia dall’interdisciplinarietà alla collaborazione artista-curatore.

La mostra della settimana ci porta poi a Milano dove il museo Poldi Pezzoli presenta la prima grande retrospettiva ad Andrea Solario uno dei più originali interpreti del Rinascimento Lombardo nato a Carona. Ne parliamo con la curatrice della mostra Lavina Galli.

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7 months ago
57 minutes 19 seconds

Voci dipinte

Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.