Quando la mente è appannata e il corpo pesante, cosa può sostenere la nostra pratica? Il viriya, l'energia, è uno dei sette fattori di risveglio: quella forza interiore che ci tiene svegli, presenti, capaci di coltivare ciò che è salutare.
In questa meditazione guidata impariamo a riconoscere l'energia già presente nel corpo e nella mente, e a usarla per far crescere gentilezza, gioia, pace, come si soffia su una brace per ravvivare il fuoco.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 9 gennaio 2026.
Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
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Quando la mente è appannata e il corpo pesante, cosa può sostenere la nostra pratica? Il viriya, l'energia, è uno dei sette fattori di risveglio: quella forza interiore che ci tiene svegli, presenti, capaci di coltivare ciò che è salutare.
In questa meditazione guidata impariamo a riconoscere l'energia già presente nel corpo e nella mente, e a usarla per far crescere gentilezza, gioia, pace, come si soffia su una brace per ravvivare il fuoco.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 9 gennaio 2026.
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Cosa ci sostiene quando la pratica diventa difficile? Nel buddhismo si chiama vīriya: l'energia dell'eroe che non si ferma davanti agli ostacoli.
Ma attenzione: l'energia va bilanciata con la calma. Non si tratta di "prendersi dieci Red Bull" per meditare. Troppa energia genera agitazione, troppo poca ci fa scivolare nel torpore. La chiave è la via di mezzo.
Come in un salto in lungo: senza rincorsa e senza muscoli allenati, il salto non può avvenire.
Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 9 gennaio 2026.
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Quando la mente è appannata e il corpo pesante, cosa può sostenere la nostra pratica? Il viriya, l'energia, è uno dei sette fattori di risveglio: quella forza interiore che ci tiene svegli, presenti, capaci di coltivare ciò che è salutare.
In questa meditazione guidata impariamo a riconoscere l'energia già presente nel corpo e nella mente, e a usarla per far crescere gentilezza, gioia, pace, come si soffia su una brace per ravvivare il fuoco.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 9 gennaio 2026.
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Come nascono i nostri pensieri? E come si moltiplicano fino ad assediarci?
In questa meditazione guidata osserviamo la catena che va dal semplice contatto sensoriale, lo stare seduti su un cuscino, fino alla proliferazione mentale che può generare giudizi, stanchezza e insoddisfazione.
Riconoscere questo processo è il primo passo per tornare alla semplicità dell'esperienza diretta, con un respiro e un sorriso.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 19 dicembre 2025. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Un container trascinato da un camion può suonare come il canto degli uccelli. Basta un fraintendimento percettivo per capire quanto sia fragile la nostra certezza di "vedere le cose come sono".
Il Buddha chiama avijjā questa ignoranza: non il non sapere le capitali del mondo, ma confondere ciò che è salutare con ciò che non lo è.
La buona notizia? Un respiro, un sorriso, e possiamo riconoscere i pensieri proliferanti per quello che sono: automatismi, non verità.
Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 19 dicembre 2025.
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Tensioni e rilassamenti nel corpo sorgono e svaniscono continuamente. Ma cosa succede quando smettiamo di volerli cambiare e iniziamo semplicemente a osservarli? Questa meditazione vipassanā ci guida attraverso una scansione corporea consapevole, dal respiro che stabilizza la mente fino all'osservazione equanime di ciò che accade, momento per momento. Non per eliminare le tensioni, ma per cambiare il nostro rapporto con esse. Una pratica di circa 30 minuti, adatta a chi ha già familiarità con la meditazione di base.
Riflessioni di Dharma guidate registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 5 dicembre 2025.
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Quando qualcuno ci insulta per strada, è davvero solo ascolto quello che accade? O si scatenano pensieri, reazioni, rabbia?
Il Buddha paragona la nostra reattività al toro che carica il drappo rosso. Ci invita a fermarci: nella vista ci sia solo la vista, nell'udito solo l'udito.
Non reprimere, ma vedere chiaramente ciò che sorge e svanisce. Da questa osservazione nasce la libertà.
Provate oggi: quando qualcosa vi fa reagire, osservate. C'è un suono, una sensazione. State aggiungendo qualcosa?
Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 12 dicembre 2025.
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La pratica di samatha sviluppa la calma concentrata portando l'attenzione sul respiro. In questa meditazione guidata di trenta minuti esploriamo tecniche concrete: il mudra dei pollici per monitorare tensione e torpore, il conteggio dei respiri per stabilizzare l'attenzione, e l'uso della campana per introdurre l'osservazione di vipassanā. Una sessione adatta a chi inizia e a chi vuole consolidare le basi della pratica.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 28 novembre 2025.
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Samatha e vipassanā sono come il dorso e il palmo di una mano: non puoi avere l'uno senza l'altro.
Spesso pensiamo alla concentrazione come a uno sforzo rigido per bloccare tutto. Ma la vera pratica è morbida: ci concentriamo sul respiro lasciando il campo dei sensi un po' aperto.
Ci distraiamo? Ottimo, ce ne siamo accorti. Rientriamo con gentilezza, senza guerra ai pensieri. La mente diventa così più accogliente, e noi diventiamo esploratori di ciò che accade, dentro e fuori.
Riflessioni di Dharma guidate registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 5 dicembre 2025.
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Ogni volta che prendiamo una tazza in mano, migliaia di percezioni si susseguono dandoci l'impressione di qualcosa di stabile. Ma quella stabilità è un'illusione.
Ajahn Chah insegnava a vedere le tazze come già rotte: non pessimismo, ma chiarezza sul processo dell'impermanenza. Se la vediamo stabile, quando si rompe soffriamo. Se la vediamo già rotta, diciamo: fa parte del suo destino.
La meditazione ci offre lo spazio per osservare questo processo direttamente, un momento alla volta.
Riflessioni di Dharma guidate registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 28 novembre 2025.
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Cosa succede nel momento in cui percepiamo qualcosa? C'è una forma, una porta sensoriale, e una coscienza che conosce. Questo "sapere di percepire" si chiama viññāṇa in pāli. In questa meditazione guidata esploriamo come la coscienza sensoriale sorge e scompare continuamente, come fotogrammi al cinema che creano l'illusione del movimento. Osservare questo processo ci offre un assaggio di libertà: quella che nasce dal non aggrapparci a ciò che percepiamo.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 28 novembre 2025.
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I pensieri che abitano la nostra mente sono davvero nostri? Da dove arrivano? Ci definiscono veramente?
Questa meditazione guidata invita a osservare le formazioni mentali, i saṅkhāra, con curiosità e gentilezza. Attraverso l'investigazione consapevole, possiamo riconoscere quali pensieri sono salutari e quali no, imparando a lasciare andare ciò che non ci serve con un semplice respiro.
Una pratica di 30 minuti per scoprire la libertà che nasce dall'osservare senza aggrapparsi, dal vedere senza dover credere a ogni pensiero che passa.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 21 novembre 2025.
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Ogni volta che c'è un contatto, nasce una sensazione: piacevole, spiacevole o neutra. E questa sensazione colora immediatamente i pensieri che emergono nella mente.
È come una radio mal sintonizzata: non distinguiamo il programma dal rumore di fondo. La consapevolezza è sintonizzare il canale: vedere chiaramente cosa accade nella mente, riconoscere che quando la sensazione è piacevole emergono pensieri piacevoli, quando è spiacevole emergono pensieri spiacevoli.
Riconoscendo questo meccanismo automatico, possiamo smontarlo. Non siamo più trascinati ciecamente dalle reazioni. Questa è la pratica: osservare il processo, momento dopo momento, fino a vedere come funziona davvero.
Riflessioni di Dharma guidate registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 14 novembre 2025.
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Le sensazioni che proviamo nel corpo, piacevoli, spiacevoli o neutre, influenzano direttamente i pensieri e le emozioni che emergono nella mente. Questa meditazione guidata ci accompagna nell'osservazione diretta di questo processo attraverso i primi quattro aggregati: forma, sensazione, percezione e formazioni mentali. Una pratica di circa 35 minuti per chi ha già familiarità con la meditazione sul respiro e vuole approfondire la comprensione di come funziona la propria mente.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 14 novembre 2025.
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Come riconosciamo ciò che ci circonda? Un volto, un suono, un pensiero: in ogni istante la mente identifica e categorizza l'esperienza.
Questa meditazione guidata di 35 minuti ci invita a osservare saññā, la percezione, attraverso la consapevolezza del respiro. Partendo dal corpo, esploriamo come ogni riconoscimento nasca, permanga brevemente e poi svanisca.
Quando vediamo che le nostre percezioni sono instabili come sabbia nel vento, iniziamo a vivere con più leggerezza, meno attaccati alle interpretazioni che diamo alla realtà.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 7 novembre 2025.
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Perché riconosci una tazza? Sembra banale, ma in quell'istante c'è tutta la tua storia.
Saññā, la percezione, non è neutrale. È come una pallina di vetro che riflette un universo intero: ogni riconoscimento contiene tutti i passi che hai fatto, ogni scelta, ogni esperienza.
Un bambino vede la tazza come giocattolo. Tu la riconosci istantaneamente come tazza. Questo è kamma passato che plasma il presente.
Nella meditazione, quando un suono arriva: osserva. C'è solo il processo di riconoscimento che sorge. Vedi questo, e inizi a essere libero.
Anche l'istante più piccolo può aprire alla liberazione.
Riflessioni di Dharma registrate registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 31 ottobre 2025.
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Perché sentiamo un odore di lavanda e pensiamo "tutto è bello"?
Non è una valutazione razionale. È vedanā, la sensazione, che colora istantaneamente la nostra percezione.
Il Buddha ci dice: se non vediamo questo meccanismo, la sensazione ci domina. Reagiamo automaticamente.
Ma c'è qualcosa di ancora più sottile qui.
→ 35 minuti che cambiano come vedi la pratica
Riflessioni di Dharma registrate registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 31 ottobre 2025.
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Ogni volta che i nostri sensi incontrano il mondo appare automaticamente una sensazione che colora l'esperienza di piacevole, spiacevole o neutro. Questa sensazione, in Pāli vedanā, è uno dei fenomeni mentali più potenti, anche se spesso passa inosservata.
𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔
A partire dalla lettura del sutta SN 1.27 “Correnti”.
Guardiamo le nostre mani . Sembrano le stesse di ieri, di un anno fa. Ma della pelle, la carne e le ossa di dieci anni fa non è rimasta nemmeno l'ombra: tutto si è rigenerato completamente.
Il Buddha ci invita a vedere questo: ciò che chiamiamo "corpo" è un processo continuo, non una cosa stabile. Come la rosa che sboccia (ci piace!) e poi appassisce (ci dispiace): l'attaccamento nasce quando non vediamo anicca, l'impermanenza.
Nella meditazione possiamo osservare: c'è intenzione, contatto, sensazione, percezione, pensieri, coscienza. Un danzare continuo. Nessun "io" fisso che controlla.
Vedere chiaramente questo processo è l'inizio della liberazione. Non attraverso teorie, ma attraverso osservazione diretta. Osserviamo il corpo che cambia. Cosa notate?
Riflessioni di Dharma registrate registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 24 ottobre 2025.
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𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔
Quanto spesso viviamo nel corpo senza davvero abitarlo? La meditazione sulla forma ci invita a esplorare il corpo come processo dinamico: peso, calore, movimento, respiro. Dalla semplice osservazione sensoriale possiamo arrivare a comprendere come mente e forma danzino insieme in un processo impermanente e impersonale.
Una pratica di 35 minuti adatta a chi ha familiarità con la consapevolezza del respiro e desidera approfondire la comprensione degli aggregati.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 24 ottobre 2025.
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Quando la mente è appannata e il corpo pesante, cosa può sostenere la nostra pratica? Il viriya, l'energia, è uno dei sette fattori di risveglio: quella forza interiore che ci tiene svegli, presenti, capaci di coltivare ciò che è salutare.
In questa meditazione guidata impariamo a riconoscere l'energia già presente nel corpo e nella mente, e a usarla per far crescere gentilezza, gioia, pace, come si soffia su una brace per ravvivare il fuoco.
Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 9 gennaio 2026.
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