Oggi, lunedì 22 dicembre 2025, la puntata Daily News di ScalablePod racconta tre storie che mostrano le dinamiche del capitale e dell’innovazione nel tech europeo. Apriamo con Aisti, startup finlandese che ha ottenuto un prestito da €20 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per espandere la produzione di piastrelle bio‑based per l’edilizia sostenibile. Questo tipo di supporto indica che le istituzioni europee continuano a finanziare soluzioni industriali con impatto reale, non solo prototipi tecnologici, e sottolinea il ruolo della BEI nel portare tecnologie di materiali innovativi verso scala produttiva. EU-Startups
Seconda notizia dal fronte FoodTech: gli Those Vegan Cowboys, con base a Gent, hanno chiuso un round da €6,25 milioni per accelerare la produzione di caseina senza mucche utilizzando precision fermentation. La startup guarda anche a una campagna di equity crowdfunding per supportare la crescita successiva. Questo round riflette l’interesse crescente verso alternative sostenibili nel settore alimentare europeo e come modelli di business innovativi legati alla sostenibilità stiano attirando capitale. EU-Startups
Terza storia con un tono più cauto: la startup olandese Meatable ha annunciato lo scioglimento delle operazioni dopo non essere riuscita a raccogliere nuovo finanziamento, evidenziando le difficoltà del settore della carne coltivata di attrarre capitali in un contesto di “funding winter” e barriere regolatorie. È un promemoria importante che non tutti i trend emergenti riescono a trasformarsi in traiettorie finanziariamente sostenibili senza adeguata struttura di capitale e supporto regolatorio. EU-Startups+1
Nei flash, segnali complementari: la fintech spagnola Akka ha investito quasi €9 milioni nel 2025 attraverso il suo club di investitori attivi nelle startup tech, sottolineando come modelli alternativi di investimento stiano crescendo in Europa; e un nuovo rapporto europeo evidenzia l’importanza delle tecnologie AI “dual use” per la competitività strategica dell’ecosistema, con le startup chiamate a innovare in ambiti sia civili sia difensivi. EU-Startups+1
In sintesi, questa puntata mette in luce capitale istituzionale e privato che continua a fluire in tecnologie sostenibili e deep tech, modelli di investimento alternativi che si consolidano, e i rischi che alcuni segmenti dell’ecosistema devono affrontare prima di raggiungere una solida traiettoria di crescita.
Episodio speciale dedicato a Exein (Roma): la startup che vuole diventare il “sistema immunitario” degli oggetti connessi. Non un antivirus tradizionale, ma un runtime di sicurezza embedded che vive dentro il firmware e rileva comportamenti anomali in tempo reale. In un mondo in cui ogni caldaia, robot di linea o colonnina di ricarica è un computer connesso, spostare la difesa sul dispositivo non è più un’opzione: è l’unico modo per scalare sicurezza e compliance senza dipendere dal perimetro di rete.
Partiamo dalla backstory: l’intuizione del team nasce nell’ecosistema embedded europeo, tra Yocto, Buildroot e SBOM. L’eterogeneità dell’IoT rende fragile ogni approccio “solo cloud”. Da qui l’idea di un agente leggero che osserva processi e file system, applica politiche, apprende schemi di normalità e blocca deviazioni — tutto on-device, anche con connettività intermittente. Accanto al Runtime, Exein spinge su due asset: Pulsar (framework open-source di osservabilità runtime) per dev e integratori, e Analyzer, che analizza immagini firmware e produce report di vulnerabilità e compliance pronti per audit.
Nel cuore dell’episodio entriamo nello stack: quali OS e RTOS sono supportati, come funzionano i modelli di anomaly detection a bordo, perché la telemetria è progettata “minimal” e quali sono i trade-off tra accuratezza, footprint e latenza. Vediamo gli use case killer: proteggere fleet industriali, smart home, medicale con risposta automatica agli incidenti; ridurre MTTR; e prevenire exploit su componenti di supply chain (librerie, kernel module, driver).
Parliamo poi di go-to-market. La mossa chiave è il canale silicon-first: integrare e certificare il Runtime direttamente su piattaforme chip diffuse. L’accordo con MediaTek Genio apre un percorso di design-win presso OEM e ODM, accorcia i tempi di POC e rende “default” la sicurezza a livello di piattaforma. A supporto, contenuti tecnici, community open-source e integrazione nativa nei toolchain di build per portare la sicurezza shift-left fin dalla CI.
I numeri: 2025 è l’anno della scalata. Exein annuncia €170 mln raccolti (Serie C da €70 mln a luglio + ulteriore €100 mln a dicembre), una base installata stimata in ~1,5 mld dispositivi e una crescita ricavi 5× vs 2024. La North Star Metric è chiara: dispositivi protetti con tecnologia Exein integrata. Come proxy di trazione, citiamo referenze industriali e il bacino indirizzabile dell’ecosistema Genio. Nel podcast spieghiamo anche perché queste metriche contano davvero: impattano costo di attacco, probabilità di breach e tempo di risposta.
C’è poi il capitolo regolamentazione: Cyber Resilience Act in Europa, standard ETSI EN 303 645, SBOM obbligatorie e gestione vulnerabilità. Traduciamo le sigle in impatti concreti per chi costruisce device: cosa significa “security by design”, come prepararsi agli atti esecutivi, quali evidenze servono in audit, e come un tool come Analyzer riduce rischio e tempi, specialmente per chi vende in UE.
Sul fronte organizzazione, analizziamo il team (leadership prodotto-security, CFO al centro dell’esecuzione go-to-market), i rituali che tengono allineati sales e engineering, e come il feedback loop con partner chip e OEM guida la roadmap. Tocchiamo anche i rischi competitivi: consolidamento dei vendor XDR/EDR verso l’edge, dipendenza da piattaforme silicon, variabilità dei tempi di audit CRA. E il moat possibile: profondità d’integrazione nel firmware, open-core credibile, e un toolkit di compliance che diventa “collante” tra sicurezza e prodotto.
Se lavori in hardware, industriale, smart home, automotive, medicale o vendi in UE, questo episodio ti aiuterà a capire come portare sicurezza e compliance dentro il tuo prodotto senza rallentare la roadmap. E se fai software, scoprirai come le scelte di architettura e di canale possono creare un vantaggio competitivo difficile da copiare.
Oggi, venerdì 19 dicembre 2025, chiudiamo la settimana con una puntata di ScalablePod incentrata su tre storie che mostrano come il capitale e l’innovazione stiano ridisegnando l’ecosistema tech europeo. Partiamo da Neural Concept, startup con sede a Losanna che ha chiuso un round di Serie C da €85 milioni guidato da Goldman Sachs Alternatives insieme a investitori come Forestay Capital, Alven, HTGF, D.E. Shaw Ventures e Aster Capital. Questo investimento non è un classico play “AI generativa”: la piattaforma di Neural Concept applica intelligenza artificiale per migliorare i processi di design e sviluppo ingegneristico — un segnale che in Europa l’AI si sta spostando verso workflow industriali e integrati, non solo verso prodotti consumer o software stand-alone. EU-Startups
Seconda storia: il fondo di venture capital Picus Capital, noto per aver sostenuto unicorn come Personio ed Enpal, ha ottenuto €150 milioni in capitale preferenziale da Carlyle AlpInvest. In questo tipo di accordo, il capitale non va direttamente in una startup ma rafforza la capacità di investimento del fondo stesso, consentendo a Picus di sostenere ulteriori deal e rafforzare il proprio portafoglio di quasi 200 aziende. È un segnale di sofisticazione finanziaria: i VC europei stanno ampliando la propria toolbox per attrarre capitale e competere con veicoli internazionali. EU-Startups
Terza notizia dal fronte healthtech: Liom, startup svizzera che sviluppa tecnologia indossabile per il monitoraggio non invasivo del glucosio, ha chiuso un finanziamento da €13,9 milioni per rafforzare sviluppo prodotto e percorsi clinici. Questo round arriva in un contesto in cui il settore medtech e biotech europeo sta dimostrando resilienza, puntando su soluzioni con forte valore clinico e regolatorio, nonostante alcuni dati suggeriscano che i finanziamenti biotech nel corso del 2025 siano stati volatili. EU-Startups+1
Nei flash, due segnali aggiuntivi: GlycanAge, startup UK nel campo della diagnostica per l’invecchiamento basata sui glicani, ha raccolto €7,4M per espandere l’accesso ai test clinici, un buon segnale per la longevity biotech; e Nodu, startup fintech MiCA-compliant con radici lettoni e base a Londra, ha ottenuto un pre-seed da $1,45 milioni per costruire infrastrutture europee di stablecoin compliant, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni di pagamento programmabili e regolamentate localmente. EU-Startups+1
In sintesi, tre storie di questa settimana raccontano un ecosistema europeo vivo, dove capitale sofisticato per scale-up industriali, veicoli di investimento più robusti e tecnologie mediche con forte potenziale clinico si combinano in un quadro di innovazione dinamica e crescente maturità.
Oggi, giovedì 18 dicembre 2025, puntata dedicata a “soldi e infrastrutture per costruire”: l’AI che accelera lo sviluppo software, i veicoli pubblici che provano a mobilitare capitale privato e la biotech che finanzia milestone cliniche. Partiamo con Lovable: la startup europea del “vibe coding” annuncia un round da $330M a una valutazione di $6,6B, guidato da CapitalG (Alphabet) e dal fondo Anthology di Menlo Ventures, con partecipazioni tra cui NVentures (Nvidia) e Salesforce Ventures. Il punto non è solo il codice generato: Lovable punta su integrazioni, governance e infrastruttura — segnali da prodotto enterprise.
Seconda storia: la Germania lancia il “Deutschlandfonds”, iniziativa da €30B per mobilitare investimenti privati tramite garanzie, prestiti ed equity, con focus anche su innovazione in deep tech, biotech e defence tech, e con un’espansione del venture pubblico citata come “Zukunftsfonds II”. Nel frattempo, sullo sfondo europeo, cresce la discussione su un bilancio UE più orientato a competitività, digitale, difesa e green tech.
Terza notizia: in Olanda TargED Biopharmaceuticals chiude una estensione di Series A da €21,5M (lead BioGeneration Ventures) per accelerare lo sviluppo clinico di TGD001, portando il totale della Series A oltre €60M: un esempio chiaro di capitale “paziente” che spinge verso milestone cliniche più robuste.
Flash: Katalist (Slovenia/USA) raccoglie €1,28M per un “video production OS” AI per automatizzare workflow creativi e garantire coerenza nei video generativi; e A&B Smart Materials (Oxford) raccoglie €1,7M per materiali più sostenibili e per ridurre l’impatto delle microplastiche in prodotti assorbenti. BeBeez+4Sifted+4Reuters+4
Puntata di oggi tutta sul “software di sovranità” europeo: come si proteggono idee, dati e modelli mentre l’AI entra nei processi critici. Partiamo da Londra con Ankar, fondata da ex Palantir, che chiude una Series A da €17M guidata da Atomico (con Index Ventures che raddoppia e partecipazione di Norrsken VC e Daphni). La tesi: l’IP non è solo burocrazia, è execution. Se riesci a industrializzare il workflow di brevetti e protezione dell’invenzione, trasformi un cost center in un vantaggio competitivo.
Seconda storia: Wodan AI (Spagna/Belgio) raccoglie €2M pre-seed per abilitare AI che lavora direttamente su dati cifrati tramite homomorphic encryption — un tema enorme per banche, difesa e pubblica amministrazione. Il round è guidato da JME Ventures, Swanlaab e Adara Ventures, con l’ingresso di ScaleFund. Qui il punto non è “fare AI”, ma renderla adottabile nei settori regolati: privacy e compliance diventano parte dell’architettura, non un afterthought.
Chiudiamo a Copenhagen con NobodyWho, che ottiene €2M pre-seed (PSV Tech, The Footprint Firm, Norrsken Evolve) per portare Small Language Models on-device: AI su smartphone e laptop, senza cloud. Promessa: più controllo sui dati, costi più bassi, offline reale e maggiore efficienza energetica — con una community già attiva (oltre 5.000 developer sul loro engine open source).
Un episodio utile per chi lavora in startup, VC, corporate innovation, product e tech policy: quando l’AI matura, i round più interessanti spesso finanziano la “plumbing” invisibile che permette scala, compliance e vantaggi difendibili.
In questa puntata di ScalablePod esploriamo tre fondamentali movimenti nel panorama europeo delle startup e del venture capital: dall’healthcare potenziato dall’intelligenza artificiale alla prevenzione sanitaria e alla logistica tech. Jutro Medical, con base a Varsavia, ha esteso la sua Series A con un round da 24 milioni di euro (36 milioni totali) per scalare la sua piattaforma clinica AI-driven che unisce visite digitali e fisiche, sollevando medici dalle attività amministrative. In Francia, Lucis ha raccolto 7,2 milioni di euro in una Seed round per sviluppare una piattaforma di preventive healthcare che mette insieme analisi di laboratorio, medici e utenti in un’esperienza semplice e proattiva. Dall’Estonia, MyDello ha assicurato 3,1 milioni di euro per potenziare soluzioni logistiche rivolte alla gestione efficiente della supply chain in Europa. Nel segmento flash, emergono segnali di un ecosistema VC europeo che continua ad attrarre capitali, con un’attenzione marcata ai settori healthtech e infrastrutturali. Questa puntata è pensata per chi segue l’innovazione europea in ambiti come intelligenza artificiale applicata alla sanità, tech preventive e logistica digitale, offrendo insight su tendenze di investimento e strategie di crescita.
In questo episodio di ScalablePod, esploriamo tre notizie dal cuore dell’ecosistema startup europeo: dalla sicurezza digitale che si ripensa nelle nostre tasche, all’espansione del capitale dedicato alle tecnologie deeptech, fino all’healthtech che modernizza flussi clinici tradizionali. In primo luogo, Soverli, startup con sede a Zurigo, ha raccolto 2,2 milioni di euro in un round pre-Seed per sviluppare un’architettura di sicurezza “sovrana” per smartphone che lavora in parallelo con Android e iOS, un segnale forte per chi costruisce infrastrutture di sicurezza di nuova generazione. Seguendo, Kibo Ventures ha annunciato il primo closing di un fondo da 150 milioni di euro per sostenere circa 25 progetti deeptech in tutta Europa, mostrando come i capitali si stiano concentrando su soluzioni con barriere tecniche elevate e potenziale di scala. Infine, la healthtech irlandese Smile Genius ha raccolto circa 850.000 euro per facilitare la collaborazione tra cliniche e laboratori, un esempio di come la tecnologia possa portare efficienza in settori tradizionali. Nel segmento flash, emergono trend più ampi: la dimensione dei round Seed e Series A sta crescendo in Europa, con segnali di ripresa anche nei livelli successivi di funding. Una puntata ricca di spunti per chi segue venture capital, deeptech, cybersecurity e healthtech nel contesto europeo.
Assumere in qualunque Paese senza aprire una società locale: promessa incredibile, rischio enorme se sbagli. In questo episodio facciamo “reverse engineering” di Remote (remote.com), una delle piattaforme EOR più note al mondo, per capire cosa c’è davvero sotto il cofano quando deleghi a terzi payroll, compliance e gestione HR internazionale.
Partiamo dalle basi — EOR vs PEO vs contractor — e spieghiamo dove stanno le differenze che contano: chi è il datore di lavoro legale, dove si concentra la responsabilità, e perché la “misclassification” (falso freelance) è uno degli errori più costosi che una startup possa commettere quando scala fuori dal proprio Paese.
Poi entriamo nel prodotto: come Remote gestisce onboarding, buste paga locali, benefit, protezione della proprietà intellettuale e (in molti casi) anche equity/stock option in più giurisdizioni. Analizziamo il famoso claim “AI-powered payroll” in modo concreto: cosa è plausibile automatizzare davvero (calcoli, anomalie, aggiornamenti regole) e cosa resta inevitabilmente compliance-heavy (interpretazioni, eccezioni, contenziosi, licenziamenti).
Guardiamo anche i numeri pubblici e quelli “indiretti”: copertura globale per contractor, modulo equity, PEO negli USA, pricing di riferimento EOR e cosa suggeriscono questi elementi sugli unit economics e sul modello di espansione (cross-sell, integrazioni, API, enterprise readiness) anche senza disclosure finanziarie complete.
Infine, il capitolo più interessante: il “moat regolatorio”. Remote punta su entità possedute (non solo partner locali) come barriera difendibile, costosa e lenta da replicare — e questo cambia tutto: qualità della compliance, controllo operativo, gestione dell’IP e, soprattutto, fiducia. Chiudiamo con il quadro competitivo (Deel, Rippling, Papaya, WorkMotion) e con un playbook pratico per founder e operatori: cosa copiare, cosa evitare, e quali KPI guardare se stai scegliendo un provider EOR o costruendo un prodotto B2B “compliance-first”.
Se ti occupi di hiring, finance, ops o stai scalando una tech company in più Paesi, questo episodio è una mappa per non farti male mentre cresci.
Oggi voliamo tra tetti pieni di pannelli solari, laptop “fantasma” e passerelle in 4D. Parliamo di Elvy, la startup svedese che ha chiuso un finanziamento da €500 milioni per trasformare l’energia domestica in un servizio in abbonamento: pannelli, pompe di calore e batterie in un’unica bolletta mensile, orchestrati da una piattaforma AI che ottimizza produzione e consumi senza che l’utente tocchi un singolo tasto. EU-Startups+1
Restiamo nel mondo dell’AI con XFA, cybersecurity startup di Anversa che raccoglie €1,5 milioni per mettere finalmente sotto controllo la giungla di device personali, BYOD e freelance che accedono ai sistemi aziendali: niente agent invasivi, verifica di sicurezza al login e integrazione diretta con le piattaforme di compliance più usate. EU-Startups
Chiudiamo a Londra con Gracia AI, che porta il video volumetrico 4D fuori dai lab e dentro produzioni cinematografiche, parchi a tema e fashion show, grazie a un nuovo round da $1,7 milioni. Con la loro pipeline end-to-end, i contenuti immersivi diventano più economici, più veloci da produrre e molto più spettacolari. Tech Funding News+1
Un episodio compatto che unisce climate tech, cybersecurity e media immersivi, per capire come l’Europa sta ridisegnando il modo in cui consumiamo energia, proteggiamo i dati e raccontiamo storie nel mondo post-AI.
In questa puntata di ScalablePod guardiamo a tre modi diversi in cui l’Europa sta costruendo infrastrutture invisibili ma fondamentali: pagamenti, logistica e transizione energetica.
Partiamo da Amsterdam e Londra con la notizia del giorno: Mollie compra GoCardless in un deal da €1,1 miliardi. L’operazione unisce uno dei principali player europei nei pagamenti per e-commerce con la fintech UK specializzata in pagamenti bancari e direct debit, creando un gruppo che servirà circa 350.000 clienti in Europa e oltre. Per GoCardless è l’uscita dopo più di $600 milioni raccolti e una valutazione da $2,1 miliardi, per Mollie è una scommessa chiara sul diventare il polo europeo dei pagamenti digitali, combinando carte, bank payments e metodi locali. sifted.eu
Scendiamo poi su strada con Qargo, startup belga che raccoglie €28 milioni di Series B guidata da Sofina e Balderton. Qargo costruisce un Transport Management System cloud-native per trasportatori, spedizionieri e 3PL: digitalizza l’intero ciclo del trasporto, dall’ordine alla pianificazione, fino a fatturazione e reporting, con l’obiettivo dichiarato di tagliare costi operativi e CO₂ per flotte di ogni dimensione. Con questo round il totale raccolto arriva a €46 milioni e Qargo si afferma come uno dei casi più maturi nella logistica software europea. EU-Startups+1
Terza storia in Norvegia con Spoor, che chiude una Series A da €8 milioni per usare l’AI a protezione della fauna intorno ai parchi eolici. Telecamere standard montate sulle turbine inviano video continuo a modelli proprietari in grado di rilevare e classificare uccelli fino a 2 km di distanza, riducendo il rischio di collisioni e gli stop forzati che oggi possono costare fino a €1 milione di mancata produzione al giorno per singolo impianto. Il round, guidato da SET Ventures con la partecipazione di EnBW New Ventures e Ørsted Ventures, posiziona Spoor in un nuovo segmento in crescita: quello delle soluzioni AI per la biodiversità e la compliance ambientale nel settore energie rinnovabili. sifted.eu+1
Nel flash finale tocchiamo due movimenti che completano la fotografia: Punto Health, che da Londra raccoglie €2,3 milioni per costruire un vero “sistema operativo” digitale per la demenza tra UK e Spagna, con test cognitivo basato sulla voce, app companion e dashboard cliniche; e Trendtracker, che da Ghent alza €5,9 milioni di Series A per una piattaforma di strategic intelligence che usa agent AI per rilevare, quantificare e proiettare trend, diventando un vero “sparring partner” per i team di strategia e innovazione. EU-Startups+1
Se ti occupi di fintech, logistica, climate tech o corporate strategy, questa puntata ti offre una snapshot compatta di dove stanno andando oggi i capitali in Europa: consolidamento dei pagamenti, TMS intelligenti e AI al servizio della transizione energetica e della salute cognitiva.
In questa puntata di ScalablePod restiamo sul confine fra finanza, deep biotech e diagnostica avanzata, guardando a dove stanno andando i capitali in Europa oggi.
Partiamo da Berlino con Mondu, che ottiene una linea di debito da €100 milioni da J.P. Morgan Payments per scalare le sue soluzioni di B2B Buy Now Pay Later in tutta Europa. Oltre al capitale, l’accordo porta Mondu dentro il J.P. Morgan Payments Partner Network, con accesso diretto ai clienti corporate della banca. Sullo sfondo ci sono un mercato di e-commerce B2B europeo che punta a €1,5 trilioni e un BNPL B2B previsto in crescita da ~€164 miliardi nel 2025 a oltre €250 miliardi nel 2030: non è più solo “fintech carina”, è infrastruttura di capitale circolante per il tessuto produttivo europeo. EU-Startups
Poi andiamo a Cambridge con EpilepsyGTx, biotech che raccoglie €28 milioni di Series A per portare in clinica EPY201, una terapia genica AAV somministrata direttamente nel focus epilettico con l’obiettivo ambizioso di eliminare le crisi nei pazienti con epilessia focale refrattaria con un’unica procedura minimamente invasiva. Nel round entrano XGEN Venture, la British Business Bank e un big biofarmaceutico globale. Il deal si inserisce in una più ampia ondata di investimenti europei in neurologia di precisione e tecnologie avanzate per il sistema nervoso centrale, con oltre €150 milioni allocati nel 2025 in aziende simili. EU-Startups
Terzo stop a Monaco con Amplifold, spin-off LMU che chiude un seed oversubscribed da €5 milioni per una piattaforma di diagnostica rapida basata su DNA-origami. La tecnologia promette fino a 100 volte più sensibilità per i test rapidi (lateral flow) a parità di costo, integrandosi nelle linee produttive esistenti senza dover ridisegnare i prodotti da zero. Il round, co-guidato da Matterwave Ventures e XISTA Science Ventures con la partecipazione di Bayern Kapital, b2venture e Becker Ventures, punta a portare il primo prodotto all’approvazione IVDR e a consolidare Amplifold come uno dei player più interessanti nel nuovo ciclo di deeptech diagnostico europeo. EU-Startups
Nel flash finale tocchiamo due movimenti di ecosistema: FION Energy, che da Berlino raccoglie €1,4 milioni di pre-seed per usare l’AI nell’ottimizzazione dello storage industriale e ridurre le bollette dei produttori europei, e U2V, nuovo fondo da €60 milioni dedicato agli spin-off universitari deeptech di atenei come ETH, TUM, Oxford e Cambridge. Insieme, queste storie ci danno una snapshot di un’Europa che investe in pagamenti B2B, terapie di frontiera e diagnostica ultra-sensibile, senza dimenticare energia e pipeline di innovazione accademica. hyperight.com+1
In questa puntata di ScalablePod restiamo sul lato infrastrutturale dell’innovazione europea: sicurezza delle API, fiducia digitale e decarbonizzazione dell’industria.
Partiamo dall’Italia con Equixly, startup di cybersecurity nata fra Verona e Firenze che usa agentic AI per fare penetration test automatici sulle API. I suoi agent si comportano come hacker “buoni”: mappano l’intero ecosistema di API aziendali, si integrano nei CI/CD, lanciano attacchi simulati e segnalano le vulnerabilità più critiche. Con un Series A da €10 milioni guidato da 33N Ventures e la partecipazione di Alpha Intelligence Capital, JME Ventures, 360 Capital e Fondazione CR Firenze, Equixly vuole espandersi a livello internazionale partendo dal Regno Unito e diventare lo standard europeo per mettere in sicurezza API di banche, utility, assicurazioni e retailer. EU-Startups+1
Restiamo nel mondo della fiducia digitale ma ci spostiamo a Parigi con Evertrust, che chiude una Series A da €10 milioni dal fondo americano Elephant. Evertrust sviluppa una piattaforma che unisce PKI (Public Key Infrastructure) e Certificate Lifecycle Management in un unico stack: emissione, rinnovo e gestione dei certificati che abilitano autenticazione forte, cifratura e firme digitali. L’azienda punta a proporre una soluzione di digital trust “sovrano”, costruita e ospitata in Europa, in un momento in cui certificati e chiavi sono un pezzo critico ma spesso trascurato della sicurezza di banche, PA, sanità e cloud provider. EU-Startups
La terza storia ci porta in Norvegia con Enerin, che raccoglie €15 milioni di Series A per scalare la produzione di pompe di calore industriali ad alta temperatura. L’obiettivo è sostituire caldaie e sistemi termici alimentati a gas o altri combustibili fossili in settori energy-intensive, abbattendo consumi ed emissioni. Nel round entrano investitori climate come Climentum Capital e The Footprint Firm, ma anche l’incumbent globale Johnson Controls, a conferma che la decarbonizzazione dei processi termici industriali è diventata un tema mainstream, non solo da slide ESG. BeBeez
Nel flash finale tocchiamo tre movimenti che completano il quadro: Algori, che da Madrid raccoglie €3,6 milioni (con dentro Red Bull Ventures) per portare shopper insights AI-driven nell’FMCG europeo; Generative Bionics, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia che sviluppa robot umanoidi per applicazioni industriali e riceve un investimento da Tether all’interno di un round da €70 milioni; e Catalpa Ventures, nuovo fondo lussemburghese da €30 milioni dedicato all’HealthTech early-stage europeo. EU-Startups+3Tech Startups+3Tech Funding News+3
Se ti occupi di cyber, fintech, climate tech o venture, questa puntata offre una snapshot compatta di dove stanno andando oggi i capitali: API più sicure, certificati più intelligenti e caldaie industriali sempre meno fossili.
Zego: la scommessa telematica che (forse) salverà l’RC Auto
Dalla gig economy ai neopatentati, da Deliveroo al driver rating via smartphone: Zego è passata da startup per rider a insurtech verticale sulla telematica app-only. In questo episodio analizziamo la sua evoluzione, il modello dati-prezzi, e perché oggi — con £4 milioni di perdite nel 2024, break-even mensile raggiunto e crescita del +40% nel 2025 — potrebbe finalmente rendere l’assicurazione auto meritocratica.
Cosa imparerai:
Come nasce una polizza “a ore” per la gig economy (2016–2019)
Perché Zego ha scelto di abbandonare il B2B fleet per puntare sul B2C auto privata
Cosa vuol dire costruire una compagnia dati-native con telemetria via app
Come funziona Zego Sense: punteggi di guida, feedback in app, pricing al rinnovo
Quali sono i vantaggi (e i rischi) di non usare più le scatole nere
Perché la UK motor insurance è tornata redditizia nel 2024 dopo due anni di crisi
Il ruolo dell’FCA, dell’inflazione sinistri e degli aggregator
Quanto pesa la selezione del rischio sulla loss ratio (e come migliorarla)
Come funzionano voice risk analytics e automazioni nei sinistri
Le metriche 2023–2025: GWP, perdite, cash, tagli di organico e ripartenza
Confronti con Admiral LittleBox, ByMiles, Direct Line, Lemonade Car
Il playbook di Zego: telematica “user-first”, dati proprietari, fast claims, selezione mirata
Contesto allargato:
Analizziamo il ciclo assicurativo 2019–2025, l’evoluzione della telematica in Europa (dal black box all’SDK mobile), i vincoli regolatori (GDPR, FCA pricing), e come l’insurtech possa sopravvivere in un mercato ad alta ciclicità, compressione dei margini e capitali più costosi.
Per chi è questo podcast:
Founder insurtech. Product manager nel settore polizze. Analisti VC. Operatori interessati a dati, pricing, automazione e modelli scalabili in contesti regolati.
🎧 Ascolta l’evoluzione di Zego per scoprire cosa serve davvero per costruire un’assicurazione dati-native in Europa — e cosa evitare lungo la strada.
In questa puntata di ScalablePod facciamo un giro nella frontiera TechBio europea, tra grassi “intelligenti”, farmaci contro i bersagli undruggable e gestione strutturata dell’obesità cronica nell’era dei GLP-1.
Partiamo dalla Svezia con Melt&Marble, scaleup biotech che usa la fermentazione di precisione per creare “designer fats” sostenibili e ad alte prestazioni per cosmetica e food. L’azienda ha appena chiuso una Series A da €7,3 milioni, guidata da Industrifonden con la partecipazione dell’EIC Fund e di player industriali come Beiersdorf e Valio, per scalare la produzione e portare i primi ingredienti sul mercato. È un esempio molto concreto di come l’Europa usi il biotech per spostare valore lungo la filiera degli ingredienti, tra clima, salute e brand consumer. EU-Startups+2EU-Startups+2
Ci spostiamo a Utrecht con Laigo Bio, che raccoglie €11,5 milioni di seed per sviluppare SureTAC™, una piattaforma di targeted protein degradation capace di colpire proteine di membrana considerate finora “undruggable”. L’idea è usare anticorpi bispecifici che avvicinano il bersaglio a una ligasi E3 sulla superficie cellulare, degradandolo in modo selettivo nei tessuti malati. Il round, co-guidato da Kurma Partners e Curie Capital, servirà a portare avanti programmi in oncologia, malattie autoimmuni e rigetto di trapianto, in linea con la nuova ondata di deep biotech europea ad altissimo contenuto scientifico. X (formerly Twitter)+3GlobeNewswire+3GlobeNewswire+3
Terzo stop a Parigi con Annette, piattaforma di chronic care per l’obesità pensata per i pazienti in terapia con GLP-1. Con un round da €2 milioni guidato da Redstone, Ring Capital e AFI Ventures, la startup sta costruendo un modello di presa in carico strutturata: team clinico multidisciplinare e app companion per monitorare aderenza, parametri clinici e cambi di stile di vita. L’obiettivo è creare la “infrastruttura di cura” dietro il boom dei farmaci anti-obesità, generando allo stesso tempo dati nel mondo reale utili a sistemi sanitari e payer. EU-Startups+2EU-Startups+2
Nel flash finale usciamo dal biotech ma restiamo sul tema fiducia con Mirror Security, spin-off dell’Università di Dublino che raccoglie €2,1 milioni di pre-seed per una piattaforma di AI security basata su crittografia omomorfica (FHE), sviluppata in collaborazione con Intel. L’idea: mantenere i dati cifrati anche durante l’elaborazione e diventare il trust layer dell’economia AI. Su sfondo, i dati degli ultimi giorni raccontano una French Tech in cui i round pure TechBio – da Annette ad altre scaleup health – stanno crescendo in peso relativo all’interno di un contesto VC ancora selettivo. EU-Startups+1
Se ti occupi di healthtech, biotech, VC o policy sanitaria, questa puntata è una snapshot compatta di dove stanno andando i capitali in Europa quando si parla di salute, nutrizione e sicurezza dei dati nell’era dell’AI.
In questa puntata di ScalablePod guardiamo a tre modi molto diversi in cui l’Europa sta finanziando infrastrutture critiche, dalla difesa spaziale ai sistemi finanziari, fino ai campi coltivati.
Partiamo dalla Finlandia con Iceye, scaleup che lancia satelliti radar (SAR) e vende dati di osservazione della Terra in abbonamento. L’azienda ha appena raccolto €200 milioni in un round guidato da General Catalyst, raggiungendo una valutazione di €2,4 miliardi. Con 62 satelliti già in orbita e l’obiettivo di arrivare a un lancio a settimana, Iceye oggi genera la maggior parte dei ricavi dal mondo difesa, lavorando con governi europei e prime contractor come Rheinmetall e Saab. È profittevole e valuta un’IPO entro 12–36 mesi, posizionandosi come uno dei principali asset strategici europei nel mix spazio–sicurezza. sifted.eu+1
Scendiamo a Londra con Coremont, fintech infrastrutturale che riceve €34 milioni di growth investment da fondi gestiti da Blue Owl Capital. Coremont offre una piattaforma cloud-native di portfolio management e analytics multi-asset in tempo reale per asset manager, hedge fund e istituzionali. Il nuovo capitale servirà a estendere la copertura verso nuovi asset class, usare l’AI per democratizzare gli analytics tramite interfacce in linguaggio naturale e potenziare il risk management live con stress test e scenari avanzati, in un contesto in cui molti player vogliono migrare dai sistemi legacy a soluzioni più agili. EU-Startups
Chiudiamo a Parigi con ReSoil, che raccoglie €4 milioni per scalare i propri progetti di agricoltura rigenerativa e la piattaforma digitale di carbon management. ReSoil finanzia gli agricoltori nel passaggio a pratiche agroecologiche e monitora oltre 100.000 ettari, con progetti che dovrebbero ridurre o stoccare più di 300.000 tonnellate di CO₂. La startup ha già coinvolto 80 aziende e canalizzato oltre €3 milioni verso la transizione agricola, collegando in modo molto concreto campi, bilanci e obiettivi climatici di chi compra crediti o servizi ambientali. EU-Startups
Sul fondo dello sfondo, ricordiamo che – secondo Sifted – i VC europei hanno raccolto quasi il 60% in meno di capitali nel 2025 rispetto all’anno precedente. In questo scenario, i round di oggi sono ancora più interessanti: mostrano dove il capitale decide comunque di concentrare le sue fiches – difesa/spazio, infrastruttura fintech e climate/agritech misurabile. sifted.eu
In questa puntata di ScalablePod raccontiamo come l’Europa sta costruendo il proprio “trust stack”: dalla relazione con i clienti, alla decarbonizzazione dell’industria pesante, fino alla sicurezza delle identità digitali.
Partiamo da Parigi con Brevo, piattaforma di customer engagement per PMI che chiude un round da 500 milioni di euro in finanziamento secondario, diventando il nuovo unicorno europeo del CRM. Con oltre 600.000 clienti, il 70% in Europa, 200 milioni di ARR e il secondo anno consecutivo di utili, Brevo usa l’operazione per dare liquidità agli investitori storici, rafforzare la propria indipendenza e finanziare una strategia M&A molto aggressiva, soprattutto negli Stati Uniti. L’IPO, però, viene promessa “in Europa”, in nome della sovranità digitale. EU-Startups+1
Restiamo in Francia con Spark Cleantech, che raccoglie 30 milioni di euro di Series A per portare sul mercato una tecnologia di pulsed plasmolysis capace di ridurre fino all’85% le emissioni nei forni di settori come vetro, metallurgia, polimeri e batterie, generando al tempo stesso carbonio solido e idrogeno come output di valore. Dopo aver installato un primo pilota industriale in meno di un anno, il round servirà a finalizzare il primo modulo di produzione, scalarne il deployment presso i clienti e rafforzare il team R&D e commerciale. EU-Startups+1
Terzo stop in Svizzera con Saporo, che chiude una Series A da 7 milioni di euro per la sua piattaforma graph-native di identity security. In un contesto in cui circa l’80% degli incidenti cyber parte da identità compromesse, Saporo mappa milioni – a volte miliardi – di possibili percorsi di attacco nelle infrastrutture ibride (Active Directory, Entra ID, AWS, Okta…) e suggerisce il set minimo di modifiche di configurazione per tagliare fino all’80% degli attack path nel primo anno. Nel round entrano TIN Capital, G+D Ventures e CDP Venture Capital, con un chiaro focus sull’espansione europea. Tech.eu+1
Nel segmento “flash” tocchiamo anche Annette, MedTech parigina che raccoglie 2 milioni di euro per una piattaforma di supporto strutturato ai pazienti con obesità cronica in terapia GLP-1, e OceanSaver, brand eco-cleaning di Leeds che alza 2,1 milioni di euro per diventare il principale marchio UK di detergenti senza plastica e chimica aggressiva. Insieme, compongono una snapshot compatta di come il capitale europeo stia finanziando SaaS, climate-deeptech, cybersecurity e consumer sostenibile con una logica sempre più industriale. EU-Startups+1
Oggi facciamo un viaggio nella nuova economia fisica europea, dove la tecnologia entra in cliniche, tetti di casa e treni merci.
Partiamo da Ray Studios, rete di studi medici per la rimozione dei tatuaggi che raccoglie 10 milioni di euro per raddoppiare la propria presenza in Europa, spingendo su protocolli proprietari, AI di supporto clinico e app di follow-up per i pazienti.EU-Startups
Passiamo poi a ECAIR, fintech francese che alza 11 milioni di euro per diventare il “financial copilot” degli installatori di fotovoltaico e ristrutturazioni energetiche: una piattaforma che integra prestiti, working capital e underwriting AI-based, con l’obiettivo di trasformare preventivi in cantieri reali.EU-Startups
Terzo stop in Germania con Rail-Flow, che chiude una Series A da 12,5 milioni di euro per portare l’AI dentro la logistica ferroviaria: un vero e proprio ERP verticale per digitalizzare il trasporto merci su rotaia e renderlo competitivo rispetto alla strada.EU-Startups
Nel “flash finale” torniamo in Italia con Liablix, insurtech AI che raccoglie 1,2 milioni di euro pre-seed per automatizzare l’analisi dei sinistri auto e ridurre tempi e costi per compagnie e clienti.insnerds.com
🎧 In questo episodio:
perché la dermatologia può diventare un network scalabile tech-enabled
come l’embedded finance sblocca la transizione energetica domestica
il ruolo dell’AI nel rendere il rail freight davvero competitivo
cosa ci dice il pre-seed di Liablix sul futuro dell’insurtech europea
Perfetto se lavori in venture, innovation, climate tech, mobility o stai cercando la prossima idea di startup dove la tecnologia tocca infrastrutture e vita quotidiana.
In questa puntata guardiamo a come l’Europa sta costruendo – e comprando – pezzi grossi di infrastruttura digitale, dal mondo eventi ai sistemi operativi TV, fino all’hardware quantistico.
Partiamo da Milano con Bending Spoons, che annuncia l’acquisizione di Eventbrite in un deal completamente cash da circa €430 milioni. La piattaforma USA diventerà una società privata sotto l’ombrello di Bending Spoons, che negli ultimi anni ha già messo in fila colpi come Vimeo (€1,1 miliardi), Evernote, WeTransfer, Issuu, komoot e Meetup, sostenuti da oltre €500 milioni di debito raccolti nel 2025. Per gli azionisti Eventbrite l’operazione vale €3,87 per azione, un premio di circa +82% sulla media a 60 giorni. È forse il caso più evidente di “Italian tech” che va all’estero a comprare brand globali, non il contrario.
Restiamo nell’universo degli schermi, ma ci spostiamo a Barcellona con Titan OS, che chiude una Series A da €50 milioni guidata da Highland Europe. Titan fornisce un sistema operativo per smart TV a produttori come Philips e JVC, raggiungendo già 18 milioni di utenti fra Europa e America Latina. Il modello è chiaro: aiutare i TV maker a guadagnare sul lifetime value attraverso advertising, canali FAST e contenuti shoppable, anziché solo sulla vendita dell’hardware. La startup afferma di aver fatto 10x sui ricavi in due anni, puntando a diventare lo strato europeo che decide cosa vedi – e quali pubblicità vedi – quando accendi la TV.
Chiudiamo in Danimarca con Sparrow Quantum, che raccoglie €27,5 milioni di Series A per industrializzare i suoi chip quantistici fotonici, in quello che viene descritto come il più grande round quantum nei Paesi Nordici. Lo spin-out del Niels Bohr Institute produce chip capaci di generare singoli fotoni stabili, uno alla volta, mattoncini fondamentali per computer quantistici fotonici e reti di comunicazione quantistica sicura. Il round, guidato da North Ventures, Scale Capital e dal veicolo LIFTT EuroInvest (supportato anche dalla BEI), è pensato per scalare produzione, prodotto e partnership industriali, consolidando il ruolo dell’Europa nella supply chain quantistica globale.
Sullo sfondo, segnali importanti anche lato ecosistema: la milanese Pack alza €5,8 milioni per costruire un layer di human capital intelligence europeo, mentre Expedition Growth Capital chiude un nuovo fondo da €323 milioni dedicato a software B2B bootstrapped. Insieme, questi movimenti raccontano un continente che non si limita a rincorrere l’AI, ma prova a costruire campioni industriali, sistemi operativi e hardware di frontiera partendo da casa propria.
In questa puntata di ScalablePod giochiamo con tre “immagini” molto diverse dell’Europa tech:
– le immagini generate dall’AI,
– le immagini della Terra dallo spazio,
– e le “immagini normative” che i retailer devono tenere sotto controllo ogni giorno.
Partiamo dalla Germania con Black Forest Labs, la casa di FLUX, una delle famiglie di modelli di image generation più interessanti emerse in Europa. La startup ha appena chiuso un Series B da 300 milioni di dollari a una valutazione di circa 3,25 miliardi, con dentro player come Salesforce Ventures, a16z, NVIDIA, Temasek, Canva, Figma Ventures, Northzone, Creandum, Earlybird e molti altri. È uno dei round AI più grandi dell’anno in Europa e, di fatto, posiziona Black Forest Labs come il “Mistral delle immagini”, secondo grande polo europeo sui foundation model generativi.
Restiamo in Germania ma saliamo in orbita con Marble Imaging, nata a Brema e focalizzata su una nuova costellazione di satelliti per Earth observation ad altissima risoluzione. L’azienda ha chiuso un seed oversubscribed da 5,3 milioni di euro per costruire una rete di satelliti multispettrali in grado, nel lungo periodo, di fornire immagini quasi orarie della superficie terrestre, con analytics pronti per difesa, clima, infrastrutture ed energia. Nel cap table troviamo HTGF, fondi regionali di Brema, Oslo Venture Company, Auxxo Female Catalyst Fund e il programma europeo SpaceFounders: un mix che racconta bene la spinta UE verso dati spaziali sovrani e dual-use.
Chiudiamo con un tipo di immagine meno spettacolare ma altrettanto cruciale: le etichette, le schede prodotto, i documenti di conformità. Dalla Scandinavia arriva Complir, che ha raccolto un pre-seed da 1,7 milioni di euro per costruire l’infrastruttura AI di compliance per il retail europeo. L’idea è diventare lo strato di base che tiene insieme le normative su ingredienti, chimica, sicurezza, etichettatura e documentazione nei vari Paesi UE, avvisando i retailer quando un prodotto rischia di non essere conforme e aiutando a generare automaticamente la documentazione necessaria. Nel round entrano Vendep Capital, Plug and Play, F-Log Ventures e diversi business angel del mondo retail.
Se ti occupi di AI, spacetech, retail o policy, questa puntata ti offre una snapshot compatta di come l’Europa sta provando a costruire pezzi di stack fondamentali: dai modelli generativi di nuova generazione, alla capacità di osservare il pianeta in modo indipendente, fino alle infrastrutture che permettono ai prodotti di arrivare sugli scaffali senza affogare nella burocrazia.
In questa puntata di ScalablePod andiamo al cuore dell’Europa che costruisce AI fisica, infrastrutture critiche e sanità “meno burocrazia, più cura”.
Partiamo da Monaco con Quantum Systems, che chiude un’estensione di Series C da 180 milioni di euro e sale oltre i 3 miliardi di valutazione, diventando un “triple unicorn” nel mondo dei droni e dei sistemi senza pilota usati da NATO e alleati. È il più grande aumento di capitale privato del dual-use europeo nel 2025 e un segnale chiarissimo su dove stanno andando i big ticket del continente. EU-Startups
Restiamo sulla physical AI ma scendiamo nei cantieri con Gravis Robotics, che raccoglie 19 milioni di euro per la sua piattaforma di escavatori robotici: software che aggiunge autonomia e controllo aumentato alle macchine movimento terra esistenti, con una rete crescente di partner tra OEM, contractor e colossi dei materiali come Holcim. L’obiettivo è semplice e brutale: meno errori, più produttività, più dati dai lavori più difficili. EU-Startups
Chiudiamo a Parigi con La Fraise, healthtech SaaS che alza 3,5 milioni di dollari per togliere burocrazia agli studi dentistici europei. La piattaforma usa l’AI per automatizzare preventivi, assicurazioni, piani di pagamento e comunicazione con i pazienti, con l’ambizione dichiarata di ridurre l’abbandono delle cure e aumentare il tasso di accettazione dei piani di trattamento. vestbee.com
Sullo sfondo, tocchiamo anche due movimenti chiave di ecosistema: IQM Quantum Computers, che raccoglie oltre 40 milioni di euro per espandere la produzione di computer quantistici superconduttivi in Finlandia, e il nuovo fondo da 125 milioni di euro di Índico Capital Partners dedicato alle startup early-stage del Sud Europa. vestbee.com+1
Se ti occupi di defence, robotics, healthtech o VC, questa puntata ti dà una snapshot compatta di dove si stanno muovendo capitali e ambizioni nell’ecosistema startup europeo di oggi.